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Bulbose profumate

di Paolo Cottini
  • Erbacee
  • Piante

Il profumo dei fiori è una delle poche cose che affratellano veramente tutti gli uomini d’ogni tempo, luogo e razza. La natura, com’è ovvio, non ha inventato la fragranza delle piante allo scopo di fare un piacere all’umanità, ma, più semplicemente, per attirare gl’insetti impollinatori e far sì che la produzione di semi sia assicurata e che la continuità delle specie sia salva. Come proibire però all’uomo-giardiniere di approfittare ampiamente di questo inaspettato regalo? Non è raro il caso che qualcuno desideri impostare tutto il proprio giardino o, più frequentemente, un suo angolo, mettendo a dimora esclusivamente piante profumate. Cosa c’è di più bello, allora, che realizzare l’accoppiata felicissima “profumo + colore”, un’autentica festa per i nostri sensi? In questo gioco, tutt’altro che difficile anche per il principiante, le bulbose svolgono un ruolo di primo piano, sia per la singolarità delle loro fragranze, sia per la magnificenza delle tinte, soprattutto se abbiamo avuto l’accortezza di non risparmiare troppo sul numero dei bulbi.

 

Bulbose profumate

La lista comprende i generi che vantano la presenza di una o più specie profumate (P = primaverili; E = estive; A = autunnali; I = invernali).

Amaryllis (E-A). Rustiche

Crinum (E). Semirustiche

Crocus (P, A). Rustiche

Cyclamen (P, E, A). Rustiche e semirustiche

Cyrtanthus (E). Non rustiche

Eucharis (E). Non rustiche

Freesia (P, E). Semirustiche

Galanthus (I). Rustiche

Gladiolus (E). Rustiche e semirustiche

Hyacinthus (P). Rustiche

Iris (P, E). Rustiche

Lilium (P, E). Rustiche

Muscari (P). Rustiche

Narcissus (P, I). Rustiche

Oxalis (P, E). Rustiche

Trillium (P). Rustiche

Tulbaghia (P, E). Rustiche e semirustiche

Tulipa (P). Rustiche

 

I nostri consigli

  • Se vogliamo creare ex-novo un giardino profumato, in cui le bulbose siano prevalenti, è meglio ricorrere ad un disegno formale, fatto con sentieri rettilinei ed aiuole regolari, di norma a pianta quadrata o rettangolare. La formalità aiuta ad impedire che le piante prescelte superino i limiti fissati. Alberi e arbusti costituiranno l’ossatura del giardino, il cui centro può essere occupato da una pergola o da un gazebo ricoperto da un glicine. Tutt’intorno, invece, ruotano aiuole a pianta quadrata o rettangolare, in cui sono messi a dimora arbusti profumati (Viburnum x bodnantense e V. carlesii, Buddleja, Daphne bholua, Jasminum, Lonicera, Osmanthus, Syringa, Philadelphus ecc.) e soprattutto rose (R. damascena, R. centifolia, rose inglesi), alla cui base le bulbose danno vita a macchie odorose e coloratissime. E’ possibile dedicare ogni aiuola ad un determinato genere, magari in funzione di una rotazione per stagioni: crochi, narcisi, gigli, Amaryllis e così via.
  • Se invece il nostro giardino possiede già una propria impostazione, solitamente informale, è sempre possibile trovare uno spazio libero per l’inserimento di macchie di bulbose: un’area sotto la chioma di albero deciduo o di arbusti grandi, i piccoli ritagli di terreno accanto all’ingresso di casa, i tappeti erbosi, i contenitori, una tasca nel giardino roccioso, la sponda di un laghetto.
  • Per la scelta delle bulbose profumate possiamo ricorrere a numerosi generi, che ne annoverano in buona quantità, anche se non tutte le specie ed ibridi faranno al nostro caso perché privi di profumo.
  • Le bulbose sono assai più spettacolari se vengono piantate in gruppi di 10 o più: evitiamo perciò di metterle a dimora in ordine sparso.
  • Se il luogo prescelto è coperto da una pianta tappezzante o dall’erba, gettiamo i bulbi per terra in modo casuale e poi pratichiamo i buchi là dove sono caduti: l’effetto è più naturale.
  • Per evitare la monotonia, è bene utilizzare anche la compagnia di altre perenni profumate: lavande, timi, iris, Monarda, garofanini, viole, violacciocche. Nel metterle a dimora, occorre sempre tenere a mente sia il loro periodo di fioritura, sia l’associazione di colori che si creerà con le bulbose.
  • Per sfruttare al massimo il profumo, dovremo circondare le bulbose con altre piante (arbusti) o “racchiuderle” fra muri: un cortile, un passaggio, un patio. Ponendole sul versante occidentale di questi ambienti, esse potranno durare più a lungo.
  • Se è necessario (molte di loro amano la luce solare per tutto il giorno) o se siamo costretti a piantarle al sole, cerchiamo di non metterle troppo vicine ai muri – che riflettono calore – e curiamo che il suolo non diventi troppo asciutto.

 

Coltivazione in breve

Le bulbose che fioriscono in primavera vanno piantate in autunno; le estive, invece, alla fine dell’inverno; le autunnali, infine, verso la fine dell’estate. Non conserviamo i bulbi troppo a lungo dopo averli acquistati e cerchiamo di metterli a dimora in luoghi piuttosto caldi, su suolo ben drenato ma non arido né eccessivamente compatto, possibilmente ricco in materia organica (composta). Pratichiamo un buco con l’apposito attrezzo, ponendo il bulbo ad una profondità doppia o poco più rispetto al suo diametro (per es.: diametro 3 cm, profondità 6-8 cm). Ricopriamo con terra, pressiamola con il piede e bagniamo. Dopo la fioritura, lasciamo che le foglie avvizziscano prima di tagliarle. Eliminiamo i fiori appassiti.

 

Le rustiche insolite

·        Moraea huttonii è una pianta sudafricana semirustica, alta fino a 90 cm, dotata di una sola foglia quasi eretta e di fiori gialli, con macchie brune, di 8 cm, che si aprono dalla primavera all’estate. Vuole terreno ben drenato e ricco di humus, in posizione a mezz’ombra.

·        × Amarcrinum memoria-corsii è un ibrido fra due generi, Amaryllis e Crinum. Dotato di belle foglie regolari, sempreverdi nelle aree più calde, porta grandi ombrelle di fiori profumati sulla cima di lunghi scapi, alla fine dell’estate e in autunno. Rustico fino a –5°C, va protetto da gelate prolungate. Vuole un terreno poco fertile, ben drenato e una posizione soleggiata.

·        Muscari muscarimi è certamente meno scenografico di altre specie dello stesso genere, poiché possiede fiorellini piccoli e poco appariscenti, ma dotati di un delizioso e dolce profumo di muschio. Perfetto per contenitori e giardini rocciosi, spesso spogli all’inizio della primavera. 

 

Le nostre preferite

·        Lilium regale. Originario della Cina, questo giglio si presenta con un fusto alto fino a 2 metri, con fiori ad imbuto di colore perlaceo, ideali per sbucare dalle recinzioni o fra le rose primaverili. Robusto e con profumo lievemente speziato, ama un suolo molto ben drenato.

·        Narcissus jonquilla. In primavera, questo narciso spagnolo emette sottili foglie scanalate, tra cui s’innalzano scapi fiorali di circa 30-35 cm. Il suo profumo, in cui si mescolano l’incenso e il miele, quasi stordisce. Ama il suolo umido e acido.

·        Iris reticulata. E’ un giaggiolo di taglia molto bassa (20 cm) che fiorisce alla fine dell’inverno, spandendo un intenso aroma di grande impatto sulle api alla loro prima uscita. Adatto sia per la coltivazione in vaso, sia per il giardino roccioso.

·        Tulipa sylvestris. Comune in primavera nei prati e nei luoghi umidi dell’Europa meridionale, porta boccioli che sono penduli prima della fioritura e che poi emanano un profumo dolce che ricorda quello delle violette.

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