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Natural History of the Enigma di Eduardo Kac

di Donatella Forni
  • news
EduardoKac.jpg

"Edunia, a plantimal with the artist's DNA expressed only in the red veins of the flower" è un'opera che consiste in una petunia transgenica cui l'artista ha iniettato un suo stesso gene di istocompatibilità, che si manifesta nelle particolari venature rosse dei petali del fiore. L'opera, che ha vinto il Prix Ars Electronica 2009, sarà esposta a LA SCIENZA IN PIAZZA nella mostra "Antroposfera. Nuove forme della vita" (a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella).
La mostra proseguirà oltre il termine della manifestazione, fino al 9 maggio 2010.

www.lascienzainpiazza.it

 

LA SCIENZA IN PIAZZA®
L’arte di vedere, il piacere di capire

V edizione - Bologna
11 - 21 marzo 2010

Dall’11 al 21 marzo si terrà a Bologna la V edizione de LA SCIENZA IN PIAZZA, manifestazione di diffusione della cultura scientifica che nel 2009 ha registrato 120.000 visitatori e 70.000 partecipanti attivi alle iniziative didattiche e sperimentali.
Ideata nel 2005 dalla Fondazione Marino Golinelli e realizzata da due anni con la collaborazione del Comune di Bologna, LA SCIENZA IN PIAZZA è un vero e proprio science center nel cuore della città: chi ascolta può chiedere, chi guarda può intervenire, tutti sono chiamati a fare. La scienza esce dalle accademie per avvicinarsi ai cittadini, arriva nelle piazze, alla portata di tutti, spiegata con rigore e con metodologie innovative sempre con un approccio informale.
Un centinaio di eventi coinvolgeranno il pubblico di ogni età, in particolare le giovani generazioni, e animeranno edifici e luoghi storici: da Palazzo Re Enzo con la sua piazza al cortile d’onore di Palazzo D’Accursio, dalla Sala Borsa a Piazza Maggiore.

La novità di quest’anno è il connubio tra scienza e arte, due modi diversi ma spesso complementari di guardare al nostro mondo. La scelta di questo tema anticipa l’evolversi della manifestazione che nel 2011 prenderà il nome di Arte e Scienza in Piazza™.
«L’arte e la scienza – osserva Marino Golinelli, Presidente della Fondazione - hanno in comune una radice fondamentale: la curiosità intelligente nei confronti del mondo. Entrambe sono infatti modi per andare oltre la realtà immediata delle cose: come l’arte non è un semplice “vedere”, così la scienza trova spiegazioni che quasi sempre contraddicono il senso comune».

In questa prospettiva sono state attivate collaborazioni con prestigiose istituzioni culturali e scientifiche internazionali, tra cui la Collezione Peggy Guggenheim (Venezia), l’Ars Electronica di Linz, oltre a importanti musei come la Città della Scienza di Napoli e gallerie d’arte e collezionisti di molti Paesi.

Quest’anno il programma de LA SCIENZA IN PIAZZA L’Arte di vedere, il piacere di capire prevede: ARTE + SCIENZA e SCIENCE CENTER.

ARTE + SCIENZA includerà:
“Antroposfera, nuove forme della vita”, rassegna sperimentale a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella. Saranno in mostra una quindicina di opere d’arte contemporanea ispirate dalla scienza o dalla tecnologia, ciascuna delle quali sarà accompagnata da un exhibit dedicato al tema scientifico correlato. “Antroposfera” resterà aperta al pubblico oltre il termine della manifestazione.
I dialoghi dell’arte e della scienza, incontri di approfondimento coordinati da Philippe Daverio. Saranno presenti lo storico dell’arte Flavio Caroli e il neuroscienziato Vittorio Gallese, il filosofo della scienza Giulio Giorello e lo storico dell’arte Eugenio Riccomini e il neuroscienziato Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
I laboratori Art+Science hands-on vedono la collaborazione tra la Fondazione Marino Golinelli e il Dipartimento educativo del MAMbo, l’Accademia delle Belle Arti di Bologna e La Fondazione Peggy Guggenheim. Essi offriranno ai partecipanti l’occasione di un’esperienza unica di didattica artistico-scientifica per stimolare i sensi creando un “ricettario estetico” attraverso linguaggi diversi: l’acqua; l’energia e le trasformazioni di sostanze e corpi; la struttura della materia vista al microscopio; il codice binario e il suo utilizzo nel mondo digitale.

Alla manifestazione è prevista anche la partecipazione di due importanti genetisti: Edoardo Boncinelli e Guido Barbujani.

La sezione SCIENCE CENTER prevede attività organizzate in 5 macro-contenitori tematici:
Scienza e coscienza: esplorando il cervello, alla scoperta dei meccanismi che regolano il funzionamento della mente umana, con la possibilità per il pubblico di sottoporsi a esperimenti in prima persona.
Nuove scienze e tecnoscienze proporrà spazi espositivi e laboratori dedicati agli studi genetici e biomolecolari, alle nanotecnologie, alla manipolazione di materiali su scala atomica o molecolare e alla robotica.
Si fa presto a dire ambiente! mostre, exhibit e laboratori sensibilizzeranno i visitatori su temi di stretta attualità fra i quali il risparmio energetico e i cambiamenti climatici.
La nuova scienza in cucina parlerà di cibo e alimentazione sulle nostre tavole proponendo esperimenti scientifici applicati alle ricette culinarie.
Ovunque Scienza, mostre, laboratori ed esperimenti in cui è vietato non toccare e non partecipare. Un viaggio attraverso chimica, ottica, acustica, dinamica. Non mancherà uno spazio dedicato all’astronomia con l’allestimento di un teatro planetario. Tra le tante iniziative in programma anche un documentario in 3D sul Big Bang, che sarà proiettato successivamente al planetario di Chicago.

LA SCIENZA IN PIAZZA avrà il suo caffé scientifico che ospiterà anche i Dialoghi con il ricercatore, una serie di incontri realizzati in collaborazione con l’Università di Bologna per confrontarsi direttamente con giovani ricercatori e con professori impegnati in prima persona sui più avanzati progetti di ricerca europei.

Per ulteriori informazioni: www.lascienzainpiazza.it

La Fondazione “Marino Golinelli”, fondata nel 1989, è oggi un punto di riferimento a livello nazionale nel campo della promozione della cultura scientifica, della formazione e dell’educazione e agisce attraverso iniziative e progetti innovativi e originali. Opera da 20 anni con una logica di sussidiarietà, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini – e in particolare le giovani generazioni - alla scienza, all’arte e alla cultura. Lo scopo è quello di fornire un contributo alla nascita della futura società della conoscenza.
La Fondazione è connotata da una forte attenzione e propensione alle esigenze di crescita della collettività e opera pertanto di concerto con le principali istituzioni del territorio e con i più autorevoli partner accademici, scientifici e culturali a livello nazionale e internazionale con un approccio di rete. La condivisione dell’inestimabile patrimonio conoscitivo e valoriale interno con la collettività contribuisce alla creazione di un capitale sociale condiviso: “la cultura patrimonio di tutti”.
Conoscenza e partecipazione sono considerati strumenti democratici indispensabili per il rafforzamento della coesione sociale, per lo sviluppo, per l’innovazione e per la competizione del Paese a livello internazionale.

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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