Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Emilia coccinea

di Maurizio Vecchia
  • Erbacee
  • Piante
  • Emilia coccinea
  • Emilia coccinea
  • Emilia coccinea
  • Emilia coccinea
  • Emilia coccinea

Una piccola erba per colorare il giardino anno dopo anno

 

Una piccola rosetta, appiattita vicino al terreno, un lungo stelo con rade foglie che lo inguainano e numerosi capolini rossi in cima ad esso. Sembrano minuscole nappe, fiocchi, come quelli che si usano per decorare i tendaggi, con una tonalità di colore vivace e brillante.

E. coccinea è facile da naturalizzare all’interno delle aiuole. Lo farà anno dopo anno poiché, pur essendo una pianta annuale, ricrescerà sempre dai semi sparsi durante la stagione precedente.

Sarà in grado di occupare zone spoglie, sbucare sopra altre erbe più basse, intrufolarsi dappertutto accendendo ovunque queste macchie rosse, ed il giardino d’incanto sarà meno spoglio, monotono e spento. La si vedrà fiorire nei posti più impensati: ci avrà pensato il vento a portare semi piumati ovunque e a spargerli a casaccio, così da rendere naturale il suo crescere e fiorire in giardino.

Non è un limite che il fiore sia piccolo, di pochi millimetri di diametro. Il colore è tanto intenso e la massa di fiori in racemo che sovrasta ognuno dei lunghi steli ondeggianti ad ogni alito di vento è tale da farsi sicuramente notare.

 

Caratteristiche botaniche

E. coccinea è ascritta alla famiglia delle composite. Il genere Emilia, ricco di almeno 24 specie, è molto diffuso in Asia, in Africa e nella Polinesia. E. coccinea sembra essere originaria dal Madagascar, ma si è ormai naturalizzata in vaste aree asiatiche e polinesiane.

Vi sono molti sinonimi che classificano questa specie: E. javanica, E. flammea, ma anche Cacalia coccinea e Cacalia sagittata. Tale particolare denota variabilità all’interno di questa specie annuale, ma anche differenze troppo tenui tra una specie ed un'altra, erroneamente classificate con denominazione diversa. Altre specie sono: E. forbergii, E. sonchifolia (sin. Cacalia sonchifolia)

Gli steli di E. coccinea sorgono da una piccola rosetta basale formata da foglie lanceolate e tomentose. I fiori, solitari o in racemi, sono di colore rosso scarlatto brillante, ma esistono varianti con fiori arancione, gialli o porpora. Dopo la fioritura la pianta produce semi volanti, dotati di pappi, simili, in miniatura a quelli del comune Dente di Leone.

 

La coltivazione

Non vi sono particolari regole o accorgimenti per la coltivazione della E. coccinea. È un’erba che si arrangia da sola, senza nessun intervento. Tuttavia può presentare il problema di crescere dove non dovrebbe ed allora va eliminata o spostata altrove.

La sua rusticità è limitata, ma, essendo annuale, questa caratteristica non comporta difficoltà di coltivazione, tranne nelle zone di montagna in cui la stagione calda è troppo breve.

Il terreno preferito è quello un po' arido, drenato e l’esposizione migliore è in pieno sole. In natura cresce infatti in aree calde ed aride.

La sua collocazione ideale è nelle bordura delle aiole, in fitte macchie per far risaltare il colore.

È utilizzata anche come fiore reciso, sia da sola che in composizioni.

In autunno è possibile raccogliere i semi dai capolini maturi, conservarli e seminarli alla primavera successiva, interrandoli solo 1-2 mm, oppure lasciarli volare al loro naturale destino.

Nasceranno con rapidità dopo i primi giorni di pioggia fresca primaverile. La fioritura arriverà presto e continuerà fino alla tarda estate.

»
  • Share/Save

Erbacee

  • Agapanthus
  • Agli ornamentali
  • Anemoni giapponesi autunnali
  • Aquilegie
  • Aquilegie: nuove varietà
  • Aster
  • Aster settembrini
  • Belamcanda chinensis
  • Bucaneve
  • Bulbose autunnali
  • Bulbose profumate
  • Campanule
  • Chelidonium majus
  • Corydalis
  • Crochi primaverili
  • Dalie
  • Delphinium
  • Digitalis
  • Eliantemi
  • Elicrisi
  • Ellebori
  • Ellebori ibridi di Thierry Delabroye
  • Emilia coccinea
  • Erodium
  • Eryngium
  • Eucomis
  • Euphorbia 'Diamond Frost'
  • Fuchsia
  • Gerani erbacei
  • Globba winitii
  • Graminacee
  • Hemerocallis
  • Hemerocallis: nuovi ibridi
  • Heuchera
  • Hosta
  • Hyssopus officinalis
  • Ipheion
  • Kniphofia
  • Lamium
  • Lilium
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lupini
  • Mandragora autumnalis
  • Margherite d'estate
  • Masdevallia
  • Mentha
  • Miscanthus
  • Narcisi
  • Narcisi: impianto
  • Nuovi Phormium
  • Oncidium
  • Orchidee
  • Oxalis
  • Papaveri
  • Phlox paniculata
  • Potentilla erbacee
  • Pratoline
  • Primule orientali
  • Pulsatilla vulgaris
  • Ranuncoli 'Pratolino' e 'Millepetali'
  • Salvia algeriensis
  • Salvia leucantha
  • Salvia splendens
  • Salvie
  • Salvie blu
  • Sanguinaria canadensis
  • Satureja
  • Scilla
  • Sedum
  • Tagetes
  • Tanacetum
  • Tillandsia
  • Tricyrtis
  • Tulipani: impianto
  • Verbascum
  • Verbene
  • Violette
  • Withania somnifera

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!