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Piante per giardini umidi

di Paolo Cottini
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Decorare una zona umida  …con piante semi-acquatiche rustiche
 
Noi italiani non siamo innamorati dell’acqua, dobbiamo ammetterlo. Lo Stivale è contornato da migliaia di chilometri di coste marine, ma le persone in grado di nuotare seriamente sono una minoranza. Non parliamo poi dei laghi, grandi e piccoli, che di norma vengono presi d’assalto dai turisti nordici ma sono beatamente ignorati da noi. Anche nel giardinaggio è un po’ così: ci siamo scordati che i laghetti naturali, gli stagni e i terreni costantemente umidi sono ambienti ideali per coltivare centinaia di specie che nulla hanno da invidiare, per bellezza e rusticità, alle altre piante “terricole”. Fortunatamente, da qualche tempo assistiamo ad un’inversione di tendenza, anche grazie all’invenzione di vasche in materiali plastici e in fibre, con i quali si realizzano graziosi mini-bacini artificiali, nei quali è possibile sistemare piante d’acqua natanti, prime fra tutte le notissime ed apprezzate ninfee. Non è raro il caso, però, che i fortunati proprietari di laghetti, stagni e vasche si dimentichino di intervenire sulle aree esterne al bacino, vale a dire in quella fascia di transizione che s’interpone fra il corpo d’acqua e il suolo asciutto, la quale in alcuni casi s’identifica con una vera e propria area umida. E questo è un errore molto grave, perché in tal modo si rinuncia a realizzare un angolo di giardino di forte impatto, sia scenografico sia più propriamente botanico, dal momento che le piante idonee a questo scopo sono numerosissime.
 
I nostri consigli

  • Per “zona umida” non va inteso un acquitrino fangoso, che è solo nocivo e va prosciugato, perché nessuna pianta accetta di vivere in condizioni d’acqua stagnante. Una vera zona umida vede scorrere l’acqua, anche se molto lentamente e in modo impercettibile, da un punto all’altro. Solo così si assicura la presenza dell’indispensabile ossigeno.
  • Se la fascia di suolo umido è ampia, si rende necessario realizzare una sorta di corridoio, vale a dire un passaggio che consenta di avvicinarsi per ammirare le piante. Poiché però l’acqua che forma il “pantano” deve sempre poter scorrere da un lato all’altro, è consigliabile costruire un piccolo ponte, più che un sentiero fatto con semplici assi appoggiate al terreno. Quest’ultimo rischierebbe di bloccare l’acqua, creando così un ristagno, ricco più di zanzare che di fascino.
  • Occorre prestare molta attenzione al momento dell’acquisto delle piante, perché, se il vivaio non è specializzato in questo settore, può accadere che specie di differenti esigenze colturali siano genericamente etichettate come “piante acquatiche”. In questo articolo parliamo solo di piante che vivono non nell’acqua (come le ninfee) ma su suolo umido e che, per praticità, chiameremo “semi-acquatiche”.
  • Nell’acquisto di piante, bisogna assegnare un posto di primo piano alle specie da foglia, non solo a quelle da fiore, perché esse costituiscono un’eccellente connessione fra il bacino d’acqua e il resto del giardino. Le regine di questo settore sono le Hosta e le felci (come Osmunda regalis), che però esigono un drenaggio perfetto.
  • Il miglior punto di osservazione di un’area umida è quello a livello degli occhi. Di conseguenza, occorre mettere a dimora le perenni in modo da formare “gradini”, con le specie più basse sul davanti e le più alte sul retro: solo così potremo apprezzarle tutte.
  • Lo schema di messa a dimora va però variato, altrimenti si ottiene un effetto di rigidità “militaresca” ben poco piacevole. Più o meno, si deve procedere come quando si realizza un normale bordo misto, inserendo qua e là gruppi di carici, graminacee, giunchi e altre specie da foglia.

 
Le nostre preferite: Basse

  • Astilbe chinensis ‘Visions’. Spighe rosa carico di 30 cm in giugno-luglio. Ottimo fogliame per tutta la stagione. Preferisce la mezz’ombra o l’ombra.
  • Caltha palustris. Fra aprile e giugno apre i suoi fiori giallo vivo su steli di 20-30 cm.  Fiorisce meglio al sole, ma d’estate gradisce la mezz’ombra.
  • Doronicum orientale ‘Little Leo’. Pianta dal portamento molto compatto. Brillanti fiori gialli estivi su foglie verde scuro a forma di cuore. Va coltivata al sole o a mezz’ombra.
  • Gentiana septemfida. Splendida genziana dai fiori estivi di un bellissimo blu. Fra le specie più rustiche, tollera temperature molto basse. Preferisce il sole pieno.
  • Geum rivale. Fra giugno e luglio, questa graziosa pianticella di circa 30 cm, spontanea in Italia, produce piccoli fiori penduli, colorati di violetto e rosa-arancio. Esige mezz’ombra.
  • Myosotis scorpioides. Il non-ti-scordar-di-me d’acqua è alto sui 25 cm e continua a produrre fiorellini azzurro-cielo da maggio ai primi geli. Gradisce il sole, ma tollera la mezz’ombra.
  • Polemonium reptans ‘Stairway to Heaven’. Alta circa 30-40 cm, questa insolita perenne espansa ha fiorellini azzurri ed attraenti foglie variegate per tutta l’estate. Mezz’ombra.
  • Trillium grandiflorum. Se la zona umida è in ombra completa, questa è la specie più adatta, producendo una gran quantità di fiori candidi sopra un trio di foglie eleganti. Fino a 40 cm.

 
Le nostre preferite: Medio-basse

  • Aquilegia longissima. Un’insolita aquilegia di zone umide, alta 60-70 cm, con fiori dai lunghissimi speroni di colore giallo chiaro, fra giugno e agosto. Preferisce il sole pieno.
  • Dicentra spectabilis. E’ sicuramente una delle perenni più amate, per gli steli arcuati che reggono fiori penduli a forma di cuore. Solitamente alta fino a 90 cm, vuole mezz’ombra.
  • Iris ensata ‘Aldridge Visitor Blue’. E’ il giaggiolo da zona umida che produce, in maggio-giugno, magnifici fiori non barbati di un brillante blu-malva con strisce gialle. Pieno sole.
  • Liatris spicata. In piena estate i suoi steli sono sormontati da lunghe spighe di bei fiorellini rosa-violetto, che si aprono dalla cima in giù. Vuole ottimo drenaggio invernale. Sole.
  • Lobelia x gerardii ‘Hadspen Purple’. Perenne robusta alta anche più di 1 m, produce grandi racemi compatti di un intenso viola-cardinale. Ama il sole ma tollera la mezz’ombra.
  • Platycodon grandiflorus ‘Roseus’. Pianta di 90 cm poco conosciuta, è invece di grande impatto per i suoi grandi fiori estivi a campana appiattita. Vuole pieno sole.
  • Thalictrum aquilegifolium. Spontanea in Italia, è una splendida perenne con foglie da aquilegia e fiori a forma di piumino, rosa-viola, che si aprono in maggio-giugno. Mezz’ombra.

 
Le nostre preferite: Medio-alte

  • Ligularia dentata. Alta fino a 1 m, è una perenne con steli vigorosi, che portano grandi foglie verde scuro e grossi fiori giallo-arancio. Esige suolo ricco di humus. Mezz’ombra.
  • Lythrum salicaria ‘Lady Sackville’. Varietà di una specie spontanea in molte zone umide, alta fino a 120 cm, produce mazzi di fiori increspati di color rosa per tutta l’estate. Sole o mezz’ombra. Infestante.
  • Phlox carolina ‘Bill Baker’. I suoi fusti arrivano anche a 120 cm, portando in giugno-luglio grossi mazzi di fiori lilla-viola. Vuole pieno sole. Molto resistente all’oidio.
  • Pontederia cordata. Alta fino a 130 cm, è dotata di bellissime foglie e di deliziosi fiori azzurri. Può vivere anche nell’acqua bassa, ma vuole pieno sole e terreno molto ricco.
  • Trollius chinensis ‘Golden Queen’. Alta fino a 1m, questa perenne cinese produce fusti molto vigorosi terminanti in bei fiori doppi, giallo-arancio, a forma di coppa. Mezz’ombra.

 
Le nostre preferite: Alte

  • Actaea (Cimicifuga) racemosa ‘White Pearl’. Inizialmente lenta, si alza poi fino a 150 cm, con eleganti foglie finemente suddivise e lunghissime spighe bianco-crema. Suolo ricco e mezz’ombra.
  • Aruncus dioicus. Quasi infestante ai margini dei nostri boschi, è una specie alta fino a 2 m, con lunghe infiorescenze piumose bianco-crema che si aprono in estate. Mezz’ombra.
  • Eupatorium purpureum subsp. maculatum. Perenne gigantesca (fino a 3 m), tutta tinta di rosso-viola, ha foglie di 25 cm e grandi pannocchie globose. Attira farfalle. Sole o mezz’ombra.
  • Hibiscus moscheutos. Pur alzandosi fino a 180 cm, non necessita di tutori. I fiori sono enormi (fino a 18 cm) di un bel rosa carico in tarda estate. Anche in bordura asciutta. Sole pieno.
  • Veronicastrum virginicum ‘Pointed Finger’. E’ simile ad una Veronica molto alta (180 cm), con lunghe foglie e curiose spighe estive, appuntite e rivolte in fuori. Pieno sole.
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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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