Terra e acqua senza maleDue giorni a Roma per conoscere la lotta per i La "Terra sem mal - Terra senza male" è il luogo in cui risiedono gli spiriti ancestrali secondo i popoli Tupi e Guaranì, accessibile con corpo e anima. Oggi i popoli indigeni del Nordest del Brasile lottano per difendere il proprio diritto alla terra originaria, riconosciuto dalla Costituzione brasiliana ma continuamente violato dai grandi proprietari terrieri, e all'acqua, bene comune e fonte di vita, minacciato dal progetto di deviazione delle acque del Rio São Francisco, il principale bacino idrico nella grande regione semiarida. Con una serie di dighe e canali, l'opera avrebbe un grave impatto ambientale e danneggerebbe le condizioni materiali di vita degli indigeni e le loro pratiche culturali. A beneficiarne sarebbero le grandi coltivazioni destinate all'esportazione mentre le popolazioni locali non hanno ancora adeguati servizi sanitari. www.liberalacqua.it ) ha l'obiettivo di difendere l'accesso all'acqua delle comunità indigene attraverso la loro partecipazione attiva nel movimento per la difesa del Rio São Francisco e l'elaborazione di soluzioni alternative per un uso sostenibile delle risorse. Dopo un anno di lavoro, Manuela Schillaci e Martina Feliciotti raccontano le attività realizzate e presentano la campagna internazionale che porterà in Europa a fine gennaio una delegazione di rappresentanti dei popoli indigeni colpiti dalla deviazione del fiume. Associazione S.A. L. Onlus
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