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Giardini de Villiers a Chassy nel Berry

di Patrizia Spinelli Napoletano
  • Giardini
  • Giardini da visitare
  • La simmetria semplice e luminosa della corte comune che precede il castello, osservando bene tra le coppie di cedri secolari e le due costruzioni d’antica pietra e laterizi, sul fondo, s’intravede l’ingresso al giardino fiorito di M.me de Dreuzy.
  • M. e M.me Françoise de Dreuzy
  • Il primo degli archi susseguenti, dopo l’ingresso al giardino, tutti convergenti da ogni lato del disegno verso il padiglione della meridiana, intrecciati di Lonicera fragrantissima a formare cupole.
  • A destra del castello, in asse con il varco della corte comune, il viale di lastrico e spallette d’antica pietra a secco aprono la scenografia del giardino dei fiori iniziata dalla rigonfia simmetria di due grandi sfere di bosso.
  • La meridiana di pietra al centro del disegno del giardino sotto la – gloriette – il chiosco tondo trapunto di rose rampicanti ‘Wedding Day’, piccole a formare bouquet di capolini, e ‘Souvenir de la Malmaison’, intorno, a distanze simmetriche, panchine di pietra incastonate fra getti di iris, Delphinum, euforbie ed altre rose come ‘Madame Hardy’, ‘Fantin Latour’, ‘Cuisse de Nimphe”, ‘Jacques Cartier’, ‘Winchesther Cathedral’, ‘Stanwell Perpetual’, passione della proprietaria.
  • Uno dei viali minori, fra quello centrale degli archi e una delle pergole d’uva e clematidi, disegnato dal divertimento di alberetti di alloro scolpiti, curiosi basamenti di bosso e mirto intagliati, illuminato dal gioco di misure decrescenti dall’altezza dei macchioni arbustivi da foglia e da fiore (fotinie, viburni, osmanti, Pieris, Olearia, Escallonia, Myrtus luna, il tiglio africano, Abelia grandiflora, cisti, Choisya, Berberis, Daphne, Carissa  sempreverdi uniti ai decidui Philadelphus, Ceanothus bianchi e blu, Medinilla, Hydrangea macrophylla, Deutzia, rose antiche, iris, Geranium endressii, veroniche, lillà, acanto fino ai bassi e talvolta prostrati sull’erba convolvoli, Hebe, i ribes, il falso pepe, Vinca major, genziane, viole, fragole, Silene, Phlox e tante altre.
  • Romboidale, affascinante per l’intensità dei verdi, allungato fra il disegno delle bordure rigonfie un altro punto del giardino in cui la decorazione delle fioriture pastello privilegia i bianchi e i rosa pallidissimi.
  • Uno dei sedici riquadri, questo a forma arrotondata, che compongono il paesaggio simmetrico del giardino, al fondo, nel centro il passaggio a cupola rivestito di caprifoglio fragrantissimo che sbuca nella centralità di meridiana e chiosco.
  • La tessitura fitta di una delle due pergole “da passeggio” rivestite da uva da tavola bianca e rossa.
  • Usciti dal giardino dei fiori il folto dei castagni secolari del selvatico insieme a collezioni di Deutzia, lillà e lonicera arbustiva incorniciano la veduta sul grande stagno dell’antico mulino, di recentissimo restauro, le cui sponde sono bordate da un fitto di graminacee e piccoli bambù.
  • Clematidi e uva imprigionano la struttura di castagno delle pergole in un fresco tunnel d’ombra molto amato dal cocker di famiglia, al fondo, fra i castagni secolari si vede il riflesso del sole sul grande stagno del mulino.

A Chassy, nella tranquilla campagna del Berry, si annida il castello secentesco di Villiers

 

Bella la corte d’ingresso attraversata dal viale, coppie di prati, costruzioni, due grandi cedri fino al castello, in asse, con l’ingresso al delizioso giardino della proprietaria, Madame Françoise de Dreuzy, da lei creato con semplicità e infinita passione. All’interno del parco antico recinto da maestosi castagni secolari, Françoise de Dreuzy, in uno spazio pianeggiante, ha ideato un raffinato giardino contemporaneo in armonia con l’intorno, intriso d’affetti, colori e profumi tutto da scoprire. Allegro di forme sorprendenti e colmo di festose curiosità, molto femminile ma non lezioso, con romantiche uscite a veduta sul grande stagno con imbarcadero dell’antico mulino e sul castello.

“Amo la libertà della natura” - spiega la mia ospite - “ per questo non ho voluto un giardino chiuso nella sua storia ma aperto alle scoperte, e che fosse anche a misura di bambino, un labirinto allegro e ghiotto, dove i piccoli possono giocare a rimpiattino tra fiori e macchioni, sgranocchiando a volontà uva, fragole e ribes.”

Il paesaggio a prato è diviso in sedici riquadri dall’incrociarsi di due viali d’erba maggiori, con altri minori racchiusi, ai lati, da due pergole di vigna arrampicate di clematidi, mentre diverse forme simmetriche di sempreverdi inventano sorprese di quinte, passaggi, macchioni fra strisce e riquadri di fioriture pastello, giocate tra archi e varchi trapunti di fragrantissimo caprifoglio o rose antiche rampicanti e ad arbusto, intorno a una piccola meridiana, sotto un chiosco intrecciato da roselline. I profumi, le tonalità delicate e le forme di arbusti, bulbi, annuali e perenni qui si danno il cambio, dalla primavera all’autunno, nell’incanto delle sorprese.

 

La visita

Château de Villiers – Chassy, Berry francese

Tel. 33 (0)2 48 77 53 20

Proprietari M. e M.me Françoise de Dreuzy 

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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