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Aiuola con simmetrie

di Maurizio Zarpellon
  • Aiuole
  • Lavori e consigli
  • Due grandi aiuole dall'aspetto monastico...
  • 1) faggio 2) Buxus sempervirens 'Suffrutticosa' 3) Buxus sempervirens 'Suffrutticosa'  a sfere 4) sfere di pietra 5) vialetto di ghiaia 6) muretto 7) statua sormontata da un arco di rose 'Papa Meilland' 8) piramide di metallo di 2/2,5 m con R. Papa 'Meilland' 9) Santolina chamaecyparissus 10) Rosmarinus officinalis 'Prostrato' 11) lavanda 'Hidecote' 12) Thymus serpyllum 'Coccineus' 13) Salvia maxima
  • Al centro esatto delle due aiuole si alzano due semplici piramidi in metallo (h 200-250 cm) con una sfera all’apice. Realizzate da un fabbro, sono strutture adatte a sostenere rose, clematidi o piselli odorosi. In questo progetto si tratta di rose della stessa varietà dell’arco sovrastante la statua: Rosa ‘Papa Meilland’, rosso sangue vellutato e rifiorente a fiori grandi. In alternativa, potrebbero essere anche Pierre de Ronsard, sempre di Meilland, oppure, se si ama il bianco, ‘White Rock’ (Barni 1996), rosa abbastanza resistente alle malattie e alle intemperie.
  • La statua può essere sostituita da una panca in ferro o legno, da una meridiana o più semplicemente da una pianta particolarmente rigorosa e decorativa, come lo sono certe spirali di bosso o ligustro o da un bonsai di Ilex crenata. Questo punto è il fulcro del giardino, il luogo dove convergono tutti gli sguardi.
  • La statua può essere sostituita da una panca in ferro o legno, da una meridiana o più semplicemente da una pianta particolarmente rigorosa e decorativa, come lo sono certe spirali di bosso o ligustro o da un bonsai di Ilex crenata. Questo punto è il fulcro del giardino, il luogo dove convergono tutti gli sguardi.
  • La statua può essere sostituita da una panca in ferro o legno, da una meridiana o più semplicemente da una pianta particolarmente rigorosa e decorativa, come lo sono certe spirali di bosso o ligustro o da un bonsai di Ilex crenata. Questo punto è il fulcro del giardino, il luogo dove convergono tutti gli sguardi.


Progetto di un giardino formale e simmetrico, studiato per un piccolo cortile racchiuso tra la facciata di una casa con portico e tre muri in pietra e mattone. Il luogo, dall’aspetto quasi monastico, ha ispirato due grandi aiuole di aromi, limitate dal bosso e dalla santolina.

 

Un faggio preesistente, quasi centenario, il cui cono d’ombra non disturbava affatto la composizione, ha giustamente preteso di restare dov’era.

 

Le aiuole sono state delimitate su tre lati con Buxus sempervirens ‘Suffruticosa’, una cultivar a crescita lenta, molto compatta, adatta a formare siepi basse. Sul quarto lato, frontale, lasciato libero, faceva già la sua parte un basso muretto in mattoni.

 

Le aiuole formano due perfetti quadrilateri che delimitano un vialetto centrale, in ghiaia, che porta inevitabilmente lo sguardo ad un piccolo pilastro su cui è posta una statua di pietra, sormontata da un arco di rose.

 

Agli angoli della bassa siepe di bosso, forme di arte topiaria, con semplici sfere (al massimo innestate ad alberetto), ovviamente sempre di bosso. Sul muretto, invece, due sfere in pietra, fanno il controcanto a quelle di bosso.

 

Al centro esatto delle due aiuole si alzano due semplici piramidi in metallo (h 200-250 cm) con una sfera all’apice. Realizzate da un fabbro, sono strutture adatte a sostenere rose, clematidi o piselli odorosi. In questo progetto si tratta di rose della stessa varietà dell’arco sovrastante la statua: Rosa ‘Papa Meilland’, rosso sangue vellutato e rifiorente a fiori grandi. In alternativa, potrebbero essere anche Pierre de Ronsard, sempre di Meilland, oppure, se si ama il bianco, ‘White Rock’ (Barni 1996), rosa abbastanza resistente alle malattie e alle intemperie.

 

Santolina chamaecyparissus 

Per sottolineare l’assoluta simmetria della composizione si può formare in ogni aiuola, con l’aiuto di Santolina chamaecyparissus, una croce di S. Andrea, cioè altre piccole siepi a formare otto triangoli di uguale superficie. La santolina è un pianta rustica e frugale, un’romatica, fortemente profumata, che si adatta alle più diverse situazioni, essendo “addomesticabile” in forme semplici e rigorose. Il colore grigio che la contraddistingue è quanto di meglio si possa trovare per dividere i colori delle altre macchie fiorite. Fiorirà di giallo canarino in piena estate, ma per averla sempre “a posto” occorre un’energica potatura appena questa è terminata.

 

Macchie di aromatiche nelle aiuole:

Lavandola angustifolia ‘Hidcote’

Nelle aiuole macchie di lavanda nana, Lavandola angustifolia ‘Hidcote’, che regala una fioritura particolarmente abbondante e intensa per quasi tutta l’estate. Unica avvertenza, ricordiamoci di potarla al termine della fioritura e nuovamente all’inizio della primavera. Le lavande andranno disposte a destra e a sinistra nelle aiuole.

Rosmarinus officinalis “Gruppo Prostrato”

Macchie di Rosmarinus officinalis “Gruppo Prostrato”, per il quale riservare lo stesso trattamento delle lavande nane. La pianta è caratterizzata dalla compattezza del fogliame e dalla precoce fioritura azzurra. Formerà un tappeto profumato da cui attingere per arrosti e tisane.

Salvia maxima

Salvia maxima è una labiata che, al contrario della cugina officinale, rimarrà più bassa e compatta, oltre che di un bel grigio verde e vellutato. Anche questa pianta non disdegna di tanto in tanto una potatura per rimanere sempre in forma e ben fitta.

Thymus serpyllum “Gruppo Coccineus” 

Ancora un parterre vegetale con Thymus serpyllum “Gruppo Coccineus”, un bel timo dai fiori rossastri che al profumo aggiunge la particolare colorazione. Il timo in tempi di ristrettezza idrica, insieme alle altre piante sarà in grado di tollerare un certo grado di siccità. Un valore aggiunto alla bellezza d’insieme.

 

La statua può essere sostituita da una panca in ferro o legno, da una meridiana o più semplicemente da una pianta particolarmente rigorosa e decorativa, come lo sono certe spirali di bosso o ligustro o da un bonsai di Ilex crenata. Questo punto è il fulcro del giardino, il luogo dove convergono tutti gli sguardi.

 

VIVAIO ALPINIA
Maurizio Zarpellon
via Gambarello, 9
12013 Chiusa di Pesio (Cn)
Tel. 333 7437985
info@vivaioalpinia.it
http://www.vivaioalpinia.it
http://www.piantevivai.com

(Disegni di Daniela Baldoni)

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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