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Geotermia per tutti

di Donatella Forni
  • news
Geotermia.jpg

Una sonda a spirale abbatte i costi di istallazione rendendo il geotermico facile da realizzare.

 

Si è tenuto ad Ancona un Convegno dedicato al progetto di ricerca che ha studiato l’innovativa ‘sonda a spirale’ durante il quale sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca “Sistemi avanzati di produzione per geotermia”. Lo studio, cofinanziato dalla Regione Marche e condotto da Università Politecnica delle Marche, Università di Urbino, Università di Camerino e laboratorio di ricerca Eta, fornisce le ragioni scientifiche di una importante innovazione apportata al settore da Energy Resources, azienda nata ad Ancona che opera nel campo delle energie rinnovabili.

 

Il progetto, presentato da Energy Resources con l’azienda Alseo di Osimo attiva nel campo delle perforazioni, si è infatti aggiudicato il bando diffuso dalla Regione attraverso il Programma di azioni innovative 2000-2006. 

Lo studio ha effettuato l’analisi di una speciale sonda a spirale, ideata dall’azienda dorica, che rende il geotermico decisamente più accessibile: le prime applicazioni di questa innovazione sono presenti nella nuova sede della Rainbow a Loreto, nell’eco-resort Ca’ Virginia a San Giorgio di Montecalvo in Foglia (PU) e nell’abitazione privata di Domenico Guzzini a Recanati. Un sistema che abbatte i costi di istallazione rendendo il geotermico, fino ad oggi poco diffuso in Italia, più facile da realizzare.

Questa innovazione sviluppata con il concorso di iniziativa imprenditoriale, sostegno pubblico e competenza tecnico-scientifica, rappresenta dunque un contributo importante alla crescita dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Una sinergia che ha portato ad ottenere un brevetto internazionale e che rappresenta anche un forte elemento di competitività sul mercato.

 

PERCHÉ LA SONDA A SPIRALE

La geotermia è una forma di energia da fonte rinnovabile che utilizza il calore della terra per riscaldare/rinfrescare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria. La geotermia è ancora relativamente poco utilizzata in Italia, soprattutto perché comporta costi notevoli legati alla perforazione del terreno.

 

Il campo sonde incide per il 50% sull'intero costo di un impianto geotermico. Energy Resources, azienda nata ad Ancona che opera nel campo delle rinnovabili, ha individuato in questo motivo la causa principale per cui la geotermia in Italia non si sia diffusa, nonostante fosse una tecnologia consolidata da oltre 30 anni nel resto dell'Europa.

L'idea della sonda a spirale è nata dunque dall'esigenza di abbattere tali costi e rendere la geotermia alla portata di tutti. La sonda geotermica a spirale, brevettata a livello internazionale da Energy Resources, consente di avere la stessa superficie di scambio in appena venticinque metri di profondità nel terreno, anziché negli oltre cento dei modelli tradizionali a forma di “U”; consente inoltre una tecnologia di perforazione molto più veloce rispetto alle tecnologie tradizionali e permette di estrarre maggiore energia dal terreno a parità di lunghezza di perforazione.

Tale tecnologia permette dunque di abbattere i costi di impianto fino a un 40%. La progettazione è però molto più complessa rispetto alla tradizionale. Per questo è stato realizzato il progetto di ricerca “Sistemi avanzati di produzione per geotermia”, che ha permesso di sviluppare l’innovazione in tutte le sue implicazioni scientifiche.

 

Ricorrere ad una forma di energia da fonte rinnovabile come il geotermico diventa così più facile. Grazie alla detrazione fiscale del 55% e ad altri incentivi oggi disponibili, il tempo di ritorno di un impianto geotermico può variare tra i 6 e i 9 anni. In particolare l’abbinamento con altre forme di energia pulita, come il fotovoltaico, si rivela particolarmente vantaggioso (in questo caso l’incentivo garantito dal Gse viene aumentato del 30%). Inoltre la geotermia è una tecnologia sicura: non porta gas metano nelle case e non è dunque soggetta a pratiche autorizzative dei vigili del fuoco.

 

PRIMA APPLICAZIONE DI FOTOVOLTAICO INNOVATIVO DA 1000 kwp REALIZZATO DA ENERGY RESOURCES

Si tratta di un vasto intervento di riqualificazione energetica a Monte Porzio (Pu) per Baioni Crushing Plants

Nascerà nel pesarese, nella zona produttiva di Monte Porzio, il primo impianto fotovoltaico installato con l’innovativo sistema “Profilo Omega” brevettato da Energy Resources. L’azienda dorica realizzerà infatti per Baioni Crushing Plants un vasto intervento di riqualificazione energetica che comprende bonifica dall’amianto e installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto di tre capannoni del complesso industriale. Il grande impianto, dalla potenza di 1000 KWp, rappresenta la prima applicazione di una importante innovazione apportata da Energy Resources nel campo dell’energia solare: il “Profilo Omega”, che prende il nome dallo strumento la cui forma ricorda la lettera “omega”.

“I nostri ricercatori hanno messo a punto una speciale lamiera in alluminio che consente un fissaggio dei pannelli assolutamente innovativo – spiega Emanuele Mainardi, responsabile Ricerca e Sviluppo di Energy Resources – il sistema di appoggio è decisamente più solido e sicuro e garantisce più stabilità e maggiore durata dell’impianto, solitamente soggetto alle intemperie e al cedimento fisico dei materiali. Inoltre, questa tipologia di installazione consente un miglior deflusso delle acque piovane e garantisce l’integrazione architettonica totale, il che non soltanto risponde meglio a criteri estetici creando un piano continuo, ma dà anche diritto al massimo degli incentivi”.

 

L’intervento nasce da una precisa scelta green dell’azienda Baioni Crushing Plants, che in questo intervento ha investito 4 milioni di euro: “Gli stabilimenti di Monte Porzio verranno alimentati con l’energia elettrica ottenuta dal sole – sottolinea Pietro Baioni, amministratore delegato di Baioni Crushing Plants -, in questo modo elimineremo circa 400 tonnellate annue di anidride carbonica immessa nell’atmosfera. L’energia ottenuta che risulterà in eccesso verrà ceduta alla rete nazionale; così facendo, grazie al sistema degli incentivi, recupereremo l’investimento in dieci anni. Si tratta di una precisa scelta che va nella direzione del rispetto dell’ambiente e anche delle positive ricadute economiche sull’azienda”.

I lavori sono già stati avviati, l’impianto di Monte Porzio entrerà in funzione entro il mese di dicembre di quest’anno.

 

Energy Resources è un’azienda di riferimento nel panorama delle energie rinnovabili, orientata alla ricerca, alla progettazione e alla realizzazione di impianti fotovoltaici, geotermici ed eolici nel rispetto dell’ambiente. Nata nel 2006 ad Ancona dall’esperienza di professionisti operanti nel settore dal 1989, si distingue per l’impiego di nuove tecnologie e le importanti partnership internazionali. Alcuni numeri significativi: Energy Resources si avvale di 70 ingegneri professionisti specializzati nelle energie rinnovabili; tra il 2008 e il 2009 ha realizzato impianti per 15 MegaWatt di potenza, pari a 20 milioni di kWh prodotti e 8 milioni di Kg di CO2 non immessa nell’atmosfera; dai 14 milioni del 2008, l’azienda stima di raggiungere per il 2009 i 30 milioni di euro di fatturato. 

 

Per informazioni: www.energyresources.it

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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

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Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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