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Contro verruche e micosi

di Anna Maria Fabbri
  • Erboristeria
  • Chelidonium majus
  • Ficus carica
  • Thuja
  • Echinacea
  • Cinorrodi
  • Cinnamomum zeylanicum
  • Citrus maxima

Per essere meno vulnerabili
Echinacea
L’echinacea, è una specie erbacea perenne, della famiglia delle composite, nella quale i rizomi costituiscono la parte officinale, in quanto contengono un olio essenziale, polisaccaridi, flavonoidi, glicoproteine, derivati dell’acido caffeico, resine ed acido fenolico. Sono tre le specie del genere Echinacea ritenute officinali: E. purpurea, E. pallida, E. angustifolia. Uno degli estratti di echinacea più consumati è la tintura madre, che è costituita da una soluzione idroalcolica, che stimola l’organismo ad accrescere le difese immunitarie.
Rosa canina
La polpa dei falsi frutti (cinorrodi) di Rosa canina è ricca di vitamina C. Per conservare inalterato l’apporto vitaminico, tremolabile, si fa un infuso con due cucchiaini di cinorrodi in acqua fredda, per 12 ore prima di filtrare.
Cannella nell’acqua del bagno
L’olio essenziale di cannella è tra le essenze che esercitano maggiore attività antinfettiva. Si estrae per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia dei rami dell’albero Cinnamomum zeylanicum. Composto prevalentemente da aldeide cinnamica, esercita un effetto antibatterico, antivirale ed antimicotico. Per sfruttare le sue capacità si uniscono 3-4 gocce in una ciotola con del bagnoschiuma e si versa il tutto nell’acqua del bagno, o si usa per la doccia. È un olio essenziale irritante e non va mai applicato direttamente sulla pelle, ma sempre diluito con olio o miele. Ottimo rimedio per contrastare funghi e verruche, va però usato con molta cautela. Anche in cucina non se ne deve abusare, perché ha un’azione stimolante sul sistema nervoso e sul battito cardiaco.
 
“Tea tree oil” contro ogni infezione
“Tea tree oil” si estrae per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti della Melaleuca alternifolia.
E’ composto prevalentemente da terpineolo, terpinene e pinene che gli conferiscono proprietà antibatteriche, antivirali ed antifungine. Si diluisce con olio e si usa per contrastare funghi e verruche.
Per avere un effetto sinergico più attivo, si fanno applicazioni locali con un composto preparato versando in una bottiglietta da 100 ml contenente olio di mandorle 5 gocce di olio essenziale di Thymus vulgaris, 5 gocce di olio essenziale di Origanum majorana e 5 gocce di “Tea tree oil”.
Per esplicare al meglio le sue proprietà, “Tea tree oil” può essere assunto anche oralmente: 2 gocce in una zolletta di zucchero, 3 volte al giorno.
 
Pompelmo contro le micosi
Dai semi e dalle membrane del frutto del pompelmo (Citrus maxima) si ricavano estratti, con proprietà antivirali, antibatteriche ed antifungine. In questi estratti, che si trovano in commercio come compresse o liquidi, sono presenti molteplici principi attivi tra cui esperidina, poncirina, quercetina, flavonoidi, narangina, rutinoside e cumarine. In particolare gli estratti liquidi sono molto pratici per sciacqui o pediluvi.
 
 
Contro le verruche
Lattice di fico o di chelidonia
Chelidonium majus, pianta erbacea della famiglia delle Papaveracee, quando viene recisa secerne un lattice rossiccio ad azione caustica ed irritante. Anche l’albero del fico, Ficus carica, produce un lattice biancastro ad azione corrosiva, secreto dalle foglie e dai frutti acerbi, appena sono staccati dalla pianta.
Il lattice di fico o di chelidonia, pennellato una volta al giorno direttamente sulle verruche, ne facilita l’eliminazione. 
Tintura madre di Thuja
Thuja è un piccolo albero delle Cupressacee che in oriente è denominato albero della vita e ritenuto sacro per la sua grande longevità. Thuja occidentalis, oltre ad essere una pianta ornamentale, è specie officinale poiché nel suo fogliame dalle sfumature giallo dorato, sono presenti vari principi attivi tra cui: oli essenziali, acido tujetico, fencone, tannini, pineprina e tujone. Con questa pianta viene preparata una tintura madre che applicata con un pennellino sulle verruche per facilitarne il distacco.
Macerato di giglio in aceto
Nei petali o più esattamente nei tepali, e nel bulbo di Lilium candidum sono presenti dei componenti attivi quali le mucillagini, gli steroli i tannini ed i glucosidi. Con 20 g di tepali o di bulbo in aceto di vino per 15 giorni, si prepara un macerato ad azione antisettica ed esfoliante, che dopo essere stato filtrato di applica sulle verruche.
Alcune avvertenze
-         prima di applicare rimedi sulle verruche proteggere la pelle circostante con dei cerotti
-         se compaiono macchie, escrescenze o desquamazioni, consultare un medico specialista
-         non sommare più rimedi contemporaneamente
 
/Foto di Mario Giannini)

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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