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Landscaping con le rose

di Helene Pizzi
  • Giardini
  • Giardini progettazione
  • ‘Knockout’ è l’esempio perfetto di rosa ottima per il landscaping che fiorisce da maggio a ottobre. Qui al Giardino Municipale di Roma.
  • ‘Lupo’ (KORdwarul) è una rosa Mini/Patio da landscaping a crescita bassa, di color rosa intenso.
  • DICgoofy: Mini/Patio dell’irlandese del Nord Dickson.
  • DVP0027: Mini/Patio belga dal colore rosa pallido.
  • La ‘Golden Eye Cover’ (POULtc 014) è una coprisuolo danese.
  • Questa allegra Floribunda dal color rosa albicocca è dello scozzese Cocker.
  • SD 731 è una romantica Floribunda rosa del belga Delforge.
  • KENendure è il nome di questa Floribunda gialla dell’irlandese Kenny.
  • E’ del francese Richardier MEIbivers: questa rosa produce copiosa fioritura rosa, foglie verdi scuro e profumo molto delicato.
  • Questa eccezionale HT (MEIjerem) color malva del francese Richardier è molto fragrante.
  • MEIpretios, splendida HT rosa del francese Meilland, ha una fragranza straordinaria.
  • DORval, del francese Dorieux, è il nome di questa HT rosa pallido, molto indicata per l’architettura di paesaggio e per confezionare composizioni di fiori recisi.
  • SAUtivec, HT profumata dal colore violetto-ardesia di Sauvageot, ha una caratteristica molto importante per il Landscaping: foglie molto belle.
  • FESilva è il nome di questa HT gialla dello spagnolo Ferrer.
  • KORgolgat, Sarmentosa (rampicante) gialla del tedesco Kordes.
  • 99.5455.1, FL rosa del francese Delbard.
  • ‘Segovia’ (POULcas 024), del danese Poulsen, sarà sicuramente una delle rose migliori per il Landscaping del futuro.
  • ‘Soft Cover’ è una Coprisuolo rosa del danese Poulsen, non supera i 50 cm.
  • COCzealous, Floribunda color salmone dello scozzese Cocker, è una vincitrice di media altezza.
  • ‘Blues’ (POULcy 011) è una Arbustiva da paesaggio del danese Poulsen.
  • 11300 XT, Thea Ibrida rosa del francese Lapèrriere.
  • MEIquitos, Thea Ibrida gialla e profumata del francese Richardier, è una rosa vincente e molto interessante.
  • MEIjerem è una Thea Ibrida color malva del francese Richardier. E’ bellissima, resistente alle malattie e profumata deliziosamente.

Ultime tendenze del Landscaping con le rose

Il mondo della rosa è in continua evoluzione: molti recentissimi ibridi renderanno belli i giardini e le terrazze con poco lavoro

 

Le rose iniziarono a calcare le scene del giardinaggio da prime attrici nell’ottocento. Improvvisamente erano dappertutto; come i funghi dopo la pioggia comparvero centinaia di nuovi ibridi, prima naturali e poi anche ottenuti dall’uomo. Una volta compresi i meccanismi dell’ibridazione, dalla seconda metà dell’Ottocento, si lavorò per ottenere rose migliori e più interessanti. Il ventesimo secolo verrà ricordato, tra le altre cose, per l’introduzione e la moda degli ibridi di Tea. Queste rose, dal bocciolo allungato ed elegante, sono ancora oggi le preferite dai floricoltori e si trovano nei giardini di tutto il mondo.

 

Eppure le rose inizialmente ebbero qualche problema: la malattia chiamata ticchiolatura, o macchia nera, si trasmise ibridando le prime rose gialle imparentate con la persiana R. fetida. Ancora oggi questo fungo microscopico, che prospera con temperature alte e aria umida, macchia con punti neri le foglie facendole cadere. Spesso lascia la pianta completamente spoglia fino anche ad ucciderla. Ci sono poi ruggine, oidio, peronospora, afidi e chi più ne ha più ne metta. Per avere rose belle e sane bisognava adottare un programma regolare di disinfestazioni, irrorando le piante con prodotti velenosi. Le rose andavano piantate, potate, fertilizzate e pacciamate con cognizione tecnica e tutto ciò, naturalmente, richiedeva ore ed ore di lavoro.

 

Ecco perché al grande successo iniziale delle rose nell’architettura di paesaggio (landscaping in inglese), seguì una flessione. Per molti, e non a torto, le rose richiedevano troppo lavoro e l’uso di troppi prodotti nocivi. Oggi, con le nuove generazioni, anche il giardinaggio è cambiato: spesso i giardini sono molto piccoli; computer e play station occupano il tempo libero e si dedicano sempre meno ore alla cura delle piante. Oggi si richiedono giardini belli e poco bisognosi di cure; le piante devono essere decorative e facili da mantenere. Ecco dunque che, nell’ampio panorama di offerte, sono ritornate proprio…le rose!

 

Gli ibridatori negli ultimi decenni hanno focalizzato i loro sforzi sull’ottenimento di rose a bassa manutenzione e resistenti alle malattie, insomma adatte alle necessità della vita moderna. Oggi si producono nuove e interessanti rose, all’avanguardia per resistenza alle malattie, durata e persistenza della fioritura e anche per la loro fragranza. Inoltre le rose moderne crescono bene anche se potate in maniera brutale con le forbici da siepe.

 

Miniature/Patio

Anche se il giardinaggio è confinato su un terrazzo o su un balcone, la scelta è ampia perché esistono moltissime rose da contenitore molto fragranti, resistenti alle malattie e che richiedono solo qualche rapida potatina. Alcune di queste rose da recipienti possono essere addestrate su strutture o su un muro. Inoltre, per rendere più bello anche il più piccolo terrazzo, si può scegliere, tra le tante rose Miniatura, qualsiasi colore ad eccezione, naturalmente, del blu e del nero; questi colori infatti non esistono nei geni delle rose. Alcune rose si riversano giù dai bordi dei vasi con eleganti cascate floreali. Tra gli ibridi più recenti, segnaliamo una Miniatura/Patio di colore giallo pallido del nord-irlandese Dickson il cui nome in codice è DICgoofy, e la Miniatura belga di colore rosa chiaro DVP0027.

Le piccole rose classificate come Miniature/Patio sono anche indicate come cornice di aiuole e per le bordure miste. Sono particolarmente graziose abbinate con piante a crescita bassa come, ad esempio, la salvia, il timo, la lavanda, l’alisso e le annuali.

 

Tappezzanti

Tra le rose moderne particolarmente adatte all’architettura paesaggista, vi sono tutte le rose classificate come “tappezzanti” o “coprisuolo”. Sembrano ideate appositamente per coprire balze di difficile accesso e la loro ramificazione può essere così fitta da frenare o addirittura sopprimere la crescita di erbe infestanti.

Il danese Poulsen ha ottenuto due nuove interessanti rose coprisuolo: sia la ‘Golden Eye Cover’ (nome in codice POULtc014) che la ‘Soft Cover’ (POULtc010) crescono bene e in terra e in vaso.

 

Floribunda

Fare Landscaping, ovvero creare un vero e proprio paesaggio, sui terrazzi è diventato semplice con le rose Floribunda perché le piante arbustive fanno bei cespugli e producono fioriture abbondanti e prolungate. Questo tipo di rosa ebbe un enorme successo dopo la seconda guerra mondiale grazie alla sua fioritura continua e rigogliosa. Ogni anno dai concorsi internazionali delle rose escono nuove strepitose Floribunda che sono ottime per i contenitori e facili da mantenere; molte di queste inoltre sono anche profumate.

Del francese Delbard è la Floribunda (FL) fragrante color rosa siglata 00.5455.1 mentre dalla Danimarca Poulsen ha prodotto la vincente FL chiamata ‘Segovia’ (POULcas024) che produce una massa floreale molto attraente su una pianta a crescita bassa.


 ‘Knock Out’

I giardinieri si facciano coraggio perché gli ottenitori hanno fatto tanti e tali progressi negli ultimi anni, che molte delle nuove rose introdotte ultimamente possono essere piantate e praticamente dimenticate; cresceranno comunque bene con fioriture prolungate e splendide. La rosa che ha rappresentato la svolta in tal senso è ‘Knock Out’. Questa pianta compatta a crescita bassa, introdotta negli ultimi anni, fiorisce liberamente dall’inizio della primavera fino ad autunno inoltrato senza aver bisogno di alcunché. Verrà commercializzata in Europa da Meilland con il nome ‘Purple Meidiland’. Pur essendo adatta ai climi freddi, si è guadagnata la reputazione di rosa dalla migliore prestazione anche in ambienti caldi e umidi; infatti è resistente alla siccità, auto pulente e adatta ad ogni giardino e stile.

 

Oggi dunque esistono molte nuove rose fondamentali che non richiedono cure particolari. I nuovi ibridi vengono inviati ai vari concorsi internazionali di rose, che presentano condizioni ambientali diverse, come banco di prova per verificare se saranno all’altezza delle esigenze delle nuove generazioni di giardinieri. Per due anni vengono tenute sotto osservazione dai membri locali della giuria permanente ed il giudizio finale verrà esplicitato al culmine della stagione dalla commissione internazionale giudicante, riunita al completo per l’occasione. Il futuro ci riserva sicuramente un numero sempre maggiore di rose da landscaping, belle e di facile mantenimento. Qualche idea sulla rosa o le rose adatte al terrazzo o giardino, si può trovare in uno dei giardini sede di concorsi internazionali come, ad esempio, il giardino Municipale di Roma o il Niso Fumagalli all’interno della Villa Reale di Monza.

 

Gialle

Le rose gialle, così belle ed indicate per l’architettura di paesaggio, un tempo erano molto delicate e sensibili alle malattie. Oggi non più; dalla Francia, ad esempio, Sauvageot ha prodotto una FL molto allegra di nome SAUraline e Richardier la splendida Hybrid Tea (HT) MEIquitos che è anche molto fragrante.

Un’altro esempio di rosa gialla, che ha anche fatto incetta di premi, è la KORgolgat. Questa bella sarmentosa gialla del celebre ibridatore tedesco Kordes, fiorisce bene anche in ombra parziale e può essere allevata a colonna o a crescere su un muro. In generale le rose sarmentose sono ottime soluzioni per piccoli giardini perché

, sviluppandosi in verticale, non occupano molto spazio pur regalando abbondanti fioriture.

 

Arbustive

Le rose recenti della categoria arbustiva sono il segno dei nostri tempi e dei giardini moderni: crescono facilmente e liberamente, come gli arbustivi in generale. Esistono di piccola e grossa taglia e queste ultime si espandono perfettamente nei giardini di grandi dimensioni. Il costitutore danese Poulsen ha recentemente introdotto, per la categoria arbustive da parco, una nuova straordinaria rosa di nome ‘Blues’ (POULcy011) molto indicata per incorniciare le rose da paesaggio.

 

Malva

Il profumo è considerato, tra le rose da paesaggio, un extra e Richardier ne ha recentemente prodotto una di color malva, splendida e vincente, per la categoria Hybrid Tea (HT). Fragrante è anche la Hybrid Tea di Meilland chiamata MEIpretios che ha ben 116 petali distribuiti su un diametro di 12 cm. La prima rosa definita blu (di fatto si trattava del color malva) fu ottenuta a metà del ventesimo secolo. Colpì molto il suo colore e la sua fragranza anche se era delicata e molto sensibile alle malattie. Oggi i nuovi ibridi, come questa spettacolare rosa color malva della casa del francese Richardier, hanno fatto passi da gigante e sono veramente rose eccezionali.

Il mondo delle rose ha subito una evoluzione, che continuerà anche in futuro. Queste piante hanno intrapreso, all’inizio di questo XXI secolo, la via della rinascita della moda del Landscaping. Le rose oggi vanno molto e sono un “must” perché con poca attenzione regalano molte soddisfazioni. Aggiungetele al vostro giardino, terrazzo o balcone e rimarrete molto soddisfatti dei colori e della gioia che vi regaleranno.

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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