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Ipertensione sotto controllo

di Anna Maria Fabbri
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Rimedi naturali per regolare la pressione sanguigna
 
L’aglio è un vero toccasana
Sia l’aglio selvatico (Allium hirsutum), che quello coltivato ad uso alimentare (Allium sativum), contengono un componente attivo inodore, l’alliina, che in seguito a taglio, contusione o macinazione, può essere idrolizzato da un enzima che lo trasforma in allicina, un composto disolfuro, causa dell’inconfondibile odore.
L’allicina fluidifica il sangue, previene le vasculopatie, l’aterosclerosi e l’ipertensione. L’aglio deve però essere consumato crudo, perché l’allicina è tremolabile, in alternativa si può introdurre in pastiglie o perle.
 
Biancospino e battito del cuore
Le parti officinali del biancospino sono costituite dai fiori e dalle foglie che contengono flavonoidi, l’iperoside, la vitexina, le proantocianidine dal blando effetto sedativo sul sistema nervoso e vasodilatatore sulle coronarie. Più precisamente il biancospino ha un effetto antiaritmico, aumenta cioè la forza contrattile del cuore, riducendone la frequenza dei battiti. E’ quindi consigliato per le lievi insufficienze cardiache e per ridurre l’ipertensione.
 
Profumo di gelsomino
La percezione degli odori attraverso l’olfatto ha un’azione sulla mente e sul sistema nervoso. Gli effetti benefici dell’aromaterapia sono dovuti alle particelle dell’olio essenziale che si diffondono nell’aria e vengono assorbite attraverso le vie aeree. L’olio essenziale di gelsomino contiene acetato di linalile, acetato di benzile, linalolo e nerolo, ed esercita un’azione rilassante, antistress ed antiansia. Qualche goccia, negli appositi diffusori in casa, può contribuire a ridurre le tensioni nervose, che rappresentano una delle possibili cause dell’ipertensione. Altre fragranze con azione analoga sono l’olio essenziale di lavanda, di rosa, di neroli (arancio amaro).
 
Carcadè a colazione
Il carcadè è costituito dai calici carnosi dei fiori di Hibiscus sabdariffa, una pianta della famiglia delle Malvacee. L’infuso dal caratteristico colore rosso e dal sapore leggermente acidulo, è molto gradevole specialmente se consumato con una fettina d’arancia. Il carcadè è ricco di mucillagini, acidi organici tra cui la vitamina C che agevola l’elasticità delle arterie, polifenoli e antocianidine che agiscono da vasoprotettori. Berne una tazza al mattino, fa bene a chi soffre di pressione alta, perché esercita sull’organismo un effetto depurativo, diuretico e leggermente ipotensivo.
 
Olivo, non solo olio
L’albero dell’olivo (Olea europea) è una grossa fonte di sostanze benefiche, in particolare per chi soffre di ipertensione. I suoi frutti forniscono un olio ricco di acidi grassi insaturi, come l’acido oleico, l’acido palmitico e l’acido linoleico. Il regolare consumo contribuisce a prevenire la formazione di placche aterosclerotiche, un disturbo spesso associato all’ipertensione.
Le foglie dell’olivo invece, che contengono oleuropeina, riducono il colesterolo, la glicemia e la pressione arteriosa. La tintura madre di Olea europea è utile per regolare la pressione minima. Anche il gemmoderivato esercita un’azione ipotensiva, in quanto dilata le arterie e le rende più elastiche.
 
Gemmoderivato di vischio
Nel vischio (Viscum album) sono presenti lipidi, glicosidi, sali minerali ed alcuni amminoacidi tra cui l’arginina, la prolina, l’acido aspartico e l’istamina, un’ammina vasoattiva e la colina, un amminoalcol che ha azione ipotensiva. Poiché la composizione chimica del vischio, e quindi le sue proprietà, dipendono dalla pianta che lo ospita, per una migliore azione ipotensiva, si usa il vischio che cresce sul biancospino, da cui si ottiene il gemmoderivato. È però, importante farne uso per brevi periodi, a causa delle tossine che contiene.
 
Massaggi con ylang-ylang
L’olio essenziale dal profumo dolce e seducente, denominato yling-ylang, si estrae dai fiori del Cananga odorata, grande albero tropicale. Quest’essenza, estratta per distillazione in corrente di vapore, contiene benzoato di benzile, benzoato di metile ed acetato di linalile, e viene sfruttata per la composizione di fragranze inebrianti con effetto ipotensivo, calmante e distensivo sul sistema nervoso. Chi soffre di ipertensione può avere beneficio da massaggi con olio di mandorle unito a qualche goccia di essenza di yling-ylang.
 
Poco sodio e tanto potassio
L’eccesso di sodio fa aumentare il volume del sangue in circolo e di conseguenza anche la pressione sanguigna; quindi è bene usare poco sale (cloruro di sodio), limitare i salumi insaccati e i formaggi stagionati. Nel nostro organismo, a livello cellulare, esiste la cosiddetta pompa sodio-potassio che mantiene in equilibrio questi due elementi minerali, importanti per tante funzioni vitali, tra cui quella di mantenere la giusta idratazione dell’organismo. Gli ipertesi oltre ad evitare gli eccessi di sodio, devono introdurre nella dieta, alimenti ricchi di potassio come banane, patate, pomodori, spinaci, fagioli, soia. Il fabbisogno giornaliero di potassio è di 4 g circa, mentre quello di sodio è di 6 g al massimo. Altro nemico degli ipertesi è il colesterolo, per abbassarlo mangiare alimenti che aiutano a ridurlo, come cardi, carciofi, cicoria, tarassaco, noci, riso integrale, agrumi.
 
(Foto di Mario Giannini)

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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