Orchidee: rinvasiLe giornate si allungano sempre più e anche le orchidee sentono l’arrivo della primavera producendo nuova vegetazione, il mese di aprile è il momento giusto per i rinvasi delle piante che ne avessero bisogno. I rinvasi, infatti, non si fanno “a calendario”, ma solo quando si rendono necessari, cioè in tre occasioni:
Cambio del vaso quando le radici sono marce Si toglie la pianta dal vaso, si tagliano tutte le radici marce e anche di più (ricordiamo che il medico pietoso fa la piaga purulenta) e si disinfetta quel che resta delle radici con un fungicida. Per le orchidee coltivate in casa si può usare la cannella in polvere, che ha una buona azione fungicida e battericida. Si lascia la pianta all’aria per un paio di giorni in modo che si asciughi bene quindi si rinvasa in un vaso nuovo con bark nuovo.
Substrato l substrato ideale è costituito da corteccia per orchidee, si tratta di corteccia di Douglasia trattata, facilmente reperibile in tutte le giardinerie. In commercio se ne trova di diversi tipi, i più comuni sono: corteccia pura, corteccia con aggiunta di torba o corteccia con polistirolo e gommapiuma. Ognuno di questi composti ha suoi pregi e difetti, tutti e tre vanno bene, conosco appassionati orchidofili che hanno ottimi risultati e fioriture meravigliose ognuno con composti diversi. L’importante è fare una scelta e usare un composto unico per tutte le piante, avere piante con composti diversi vuol dire avere comportamenti diversi, ad esempio piante che asciugano in modo diverso. Importante: il substrato (corteccia di Douglasia) deve essere messo a bagno qualche ora prima di essere utilizzato altrimenti diventa problematico bagnarlo.
(Disegni di Daniela Baldoni)
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