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Giardini Bricherasio a Saluzzo

di Manuela Cerri
  • Giardini
  • Giardini da visitare
  • La casa del proprietario inserita nella zona fitoclimatica mediterranea, Palme Trachycarpus fortunei su cui si arrampica un Senecio confusus dai fiori rossi
  • Stupende foglie di Euryale ferox in uno degli spazi d’acqua, inserito nella zona fitoclimatica continentale, che d’estate sembra diventare paesaggio tropicale
  • Il Grand Pantanal con la Victoria cruziana  e gruppi di graminacee
  • Una graminacea della collezione rara presente nel Giardino Botanico
  • Particolare del fiore della Victoria ‘Longwood Hybrid’
  • Particolare di Euphorbia myrsinites
  • Un angolo molto romantico con acacie e palme
  • Domenico Montevecchi sotto il Cornus controversa ‘Variegata’
  • L’angolo col Cornus controversa‘Variegata’, la Begonia rex, la Fuchsia magellanica e le felci
  • Gunnera manicata, nel bordo tra le altre Hosta
  • Un meraviglioso insieme di Equisetum hyemale, felci, fucsie, Senecius confusus arrampicato su una palma e  Equisetum hyemale
  • Sentiero che percorre il giardino, Acacia, Trachycarpus fortunei, Abutilon megapotamicum e bordo misto
  • Gruppo con Tetrapanax papyriferum, Hydrangea quercifolia, Equisetum hyemale, Choisya ternata e un tocco rosato di Houttuynia  cordata
  • Particolare delle foglie della Victoria cruziana
  • Il bordo del laghetto più grande (Grand Pantanal) verso valle Sedum spectabile e graminacee abbinate alle piante tropicali
  • Victoria ‘Longwood Hybrid’ e Sedum spectabile
  • Planimetria dell'orto botanico

Un giardino molto amato, ora orto botanico

 

L’impostazione generale parte dall’idea di un giardino suddiviso per aree e concepito in continuo divenire. Domenico Montevecchi se ne occupa personalmente, progetta ogni nuovo accostamento e studia l’acclimatazione di nuove specie. Il parco è diviso in tre distinte zone fitoclimatiche: la zona mediterranea, vicino all’abitazione, la zona temperata fredda, e quella continentale. L’aspetto è di un “informale inglese” dall’effetto globale piacevole e accattivante, morbido, malgrado gli accostamenti di piante con forme molto contrastanti. Ogni metro è diverso da quello vicino, e da quello di ieri. Il terreno esposto a est e protetto dai venti, grazie al suo microclima particolarmente mite, è adatto a specie che temono il gelo e che qui riescono a crescere e stupire per la loro bellezza.

 “Informale inglese” per la maggior parte dell’anno, nei mesi estivi, nella zona a clima continentale, si trasforma in paesaggio tropicale.

 

Percorrendo i sentieri che dividono le varie aree, all’improvviso compaiono le due zone d’acqua più estese (Pantanal e gran Pantanal) e tra le piante più conosciute emergono Victoria cruziana e Victoria ‘Longwood Hybrid’, pregio di tutti gli orti botanici che di solito la coltivano in serra. Qui è possibile ammirarle all’aperto con le loro foglie dalle notevoli dimensioni e dalla forma perfettamente circolare con i bordi rialzati che evidenziano i diversi colori: verde chiaro verso il sole e rosso scuro verso l’acqua. E tra loro i fiori. Fiori, gradevolmente profumati, che si aprono al crepuscolo e sono di colore bianco, rosa al mattino seguente quando si chiudono, infine rossi quando si riaprono nel pomeriggio, per cadere nell’acqua il giorno dopo.

 

Euryale ferox, nel laghetto più piccolo, ha grandi foglie che si toccano o si sovrappongono leggermente, disegnando linee ondulate e leggere nell’acqua, dischi in bassorilievo con fiori blu-viola, che riportano all’idea di natura forme che sembrano scolpite nel metallo. Victoria viene seminata ogni anno e, ogni anno, si aggiungono al limite dell’acqua nuove sperimentazioni e alternanze di sfumature blu-viola, come Eichhornia crassipes e Pontederia cordata.

Intorno fa da fondale la Gunnera manicata dalle grandi foglie scure che si alterna alle graminacee chiare e leggere.

 

A pochi passi un romantico pergolato di rose riporta i nostri paesaggi e, verso la casa, alle zone a clima mediterraneo e temperato freddo.

Palme, robinie su cui si arrampica Abutilon megapotamicum dai fiori rossi, felci, ortensie bianche ‘Annabelle’, alternanze di colori e forme tutte da ammirare. Il paesaggio cambia rapidamente fino ad arrivare al bambuseto e ai banani, poi alle cactacee e succulente e al giardino roccioso. Vicino a casa sotto un Cornus controversa ‘Variegata’, attorniato da fucsie e begonie dai delicati colori, Domenico Montevecchi siede su un masso a pensare a nuove sperimentazioni e il suo pensiero corre a quelle che ancora mancano che ancora deve trovare, ai  luoghi da visitare per avere ispirazione e ai nuovi semi che possano stupire e creare nuove fantasie e nuovi paesaggi.

 

La visita

Giardino Botanico

Villa Bricherasio

Via G.B.Bodoni 88 - Saluzzo

Tel. 0175 410 61, cell. 340 805 43 13

Il Giardino Botanico è aperto al pubblico da fine marzo il sabato e la domenica dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,30. Gli altri giorni su appuntamento

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  • Giardini Spalletti nel reggiano
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  • Giardini Vignamaggio a Greve in Chianti
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  • Giardini-Ateliers di Drulon nel sud del Berry
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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!