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Erbe depurative

di Anna Maria Fabbri
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  • L’ortica (Urtica dioica) è l’erba depurativa per eccellenza. La parte aerea contiene flavonoidi, sali di calcio, di potassio e derivati dell’acido caffeico, possiede proprietà diuretiche, antinfiammatorie e facilita l’eliminazione della renella. Con ortica e tarassaco (Taraxacum officinalis) si prepara un decotto diuretico e depurativo. Il tarassaco è ricco di potassio, che combatte la ritenzione idrica, e di inulina, un polisaccaride che non viene assorbito e ha azione leggermente ipoglicemizzante.
  • Nelle tisane di malva (Malva sylvestris, M. rotundifolia e M. neglecta ) si utilizzano le foglie, private del picciolo, che contengono mucillagini e tannini, e i fiori, che contengono anche gli antociani. Sono emollienti ed antinfiammatorie del tratto gastro-intestinale; sono indicate anche per i fumatori perché hanno effetto protettivo e leggermente espettorante a livello polmonare.
  • Nei frutti del cardo mariano (Silybum marianum) è presente la silimarina, una sostanza contenuta anche in vari medicinali, che protegge il fegato dalle sostanze tossiche presenti nell’alcool, fumo, farmaci. La silimarina viene somministrata perfino in caso d’intossicazione da funghi amanita.
  • La cicoria (Cichorium intybus) ha proprietà depurative e ipoglicemizzanti dovute alla presenza di inulina e acido clorogenico concentrati maggiormente nella radice, ma presenti in minore quantità anche nelle foglie. Il suo consumo costante aiuta a ridurre il livello di colesterolo e di glicemia, inoltre fa bene anche a chi soffre di colon irritabile.
  • I fiori di Viola tricolor contengono principi attivi quali tannini, mucillagini, violaxantina e violaquercitrina, che hanno effetti benefici sulle pelli impure. Con la viola si prepara una maschera che combattere l’acne e i brufoli. Si amalgamano 50 g di argilla con 3-4 cucchiai di infuso di Viola tricolor e un cucchiaio di miele, fino a raggiungere una consistenza cremosa, poi si applica sul viso e sul collo per 20 minuti e si risciacqua con acqua tiepida.
  • Il succo gelatinoso di Aloe vera, ricco di polisaccaridi e amminoacidi, viene estratto dalle foglie private del pericarpo, dove sono presenti molti antrachinoni, sostanze fortemente lassative. Il gel di aloe ha un’azione antinfiammatoria, immunostimolante e depurativa.

 
Alcune tra le più comuni piante officinali aiutano ad eliminare le tossine dall’organismo
 
Decotto all’ortica e tarassaco
L’ortica (Urtica dioica) è l’erba depurativa per eccellenza. La parte aerea contiene flavonoidi, sali di calcio, di potassio e derivati dell’acido caffeico, possiede proprietà diuretiche, antinfiammatorie e facilita l’eliminazione della renella. Con ortica e tarassaco (Taraxacum officinalis) si prepara un decotto diuretico e depurativo. Il tarassaco è ricco di potassio, che combatte la ritenzione idrica, e di inulina, un polisaccaride che non viene assorbito e ha azione leggermente ipoglicemizzante.
 
Gel di Aloe vera
Il succo gelatinoso di Aloe vera, ricco di polisaccaridi e amminoacidi, viene estratto dalle foglie private del pericarpo, dove sono presenti molti antrachinoni, sostanze fortemente lassative.
Il gel di aloe ha un’azione antinfiammatoria, immunostimolante e depurativa.
 
Malva emolliente e lenitiva
Nelle tisane di malva (Malva sylvestris, M. rotundifolia e M. neglecta ) si utilizzano le foglie, private del picciolo, che contengono mucillagini e tannini, e i fiori, che contengono anche gli antociani. Sono emollienti ed antinfiammatorie del tratto gastro-intestinale; sono indicate anche per i fumatori perché hanno effetto protettivo e leggermente espettorante a livello polmonare.
 
Gemmoderivato di olmo
Il gemmoderivato di Ulmus campestris agevola la formazione della bile ed il suo svuotamento; regola la secrezione delle ghiandole sebacee ed ha quindi un’azione benefica per la pelle. Con la corteccia di olmo, nella quale sono presenti tannini, mucillagini, fitosterina, si può preparare un decotto utile per fare impacchi ristrutturanti ai capelli e all’epidermide.
 
Bardana per la pelle
Oltre all’olmo, anche la bardana (Arctium lappa) ha un effetto sebo-normalizzante. Nelle foglie e nelle radici contiene inulina, tannini, solfati e fosfati di potassio che le conferiscono proprietà ipoglicemizzanti e antibiotiche. Il decotto di bardana ha un effetto depurativo, si usa anche esternamente applicato localmente su pelli grasse e impure.
 
Cardo mariano per il fegato
Nei frutti del cardo mariano (Silybum marianum) è presente la silimarina, una sostanza contenuta anche in vari medicinali, che protegge il fegato dalle sostanze tossiche presenti nell’alcool, fumo, farmaci. La silimarina viene somministrata perfino in caso d’intossicazione da funghi amanita.
 
Maschera alla Viola tricolor
I fiori di Viola tricolor contengono principi attivi quali tannini, mucillagini, violaxantina e violaquercitrina, che hanno effetti benefici sulle pelli impure. Con la viola si prepara una maschera che combattere l’acne e i brufoli. Si amalgamano 50 g di argilla con 3-4 cucchiai di infuso di Viola tricolor e un cucchiaio di miele, fino a raggiungere una consistenza cremosa, poi si applica sul viso e sul collo per 20 minuti e si risciacqua con acqua tiepida.
 
In cucina: cicoria, carciofi e rosmarino
La cicoria (Cichorium intybus) ha proprietà depurative e ipoglicemizzanti dovute alla presenza di inulina e acido clorogenico concentrati maggiormente nella radice, ma presenti in minore quantità anche nelle foglie. Il suo consumo costante aiuta a ridurre il livello di colesterolo e di glicemia, inoltre fa bene anche a chi soffre di colon irritabile.
Le foglie di carciofo (Cynara scolymus) sono ricche di cinarina, una sostanza disintossicante che è anche presente nei boccioli floreali, che costituiscono la parte edule.
Nel rosmarino (Rosmarinus officinalis) non c’è soltanto l’olio essenziale molto aromatico che attenua la stanchezza psico-fisica, ma ci sono anche i flavonoidi e l’acido rosmarinico che hanno proprietà antiossidanti e depurative del fegato.
 
Succo di limone al mattino
Il succo del limone (Citrus limon) molto ricco di flavonoidi ed acido malico, è un potente antiossidante e disintossicante. Contiene molta vitamina C, vitamine del complesso B e potassio, che hanno un’azione tonica sul nostro organismo. Contiene inoltre acido citrico e acido acetico che prevengono la formazione di calcoli e agevolano l’eliminazione della renella. Mezzo limone spremuto in un bicchiere d’acqua al mattino a digiuno agevola il controllo del colesterolo e degli acidi urici in eccesso.
 
(Foto di Mario Giannini)

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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