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Salviamo le penne!

di Donatella Forni
  • news
Campagna Lipu per salvare le specie di uccelli a rischio

 
 
Prende il via la nuova campagna della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) “Salviamogli le penne, salviamoci le penne” per salvare le specie di uccelli a rischio di estinzione, indicatori di un ambiente malato che minaccia anche la nostra salute.
Per contribuire a salvarle il 5 e 6 dicembre tornano nelle principali piazze italiane: “Le Lenticchie della LIPU”
Sono 44 le specie che secondo un recente studio della LIPU hanno urgente necessità di una tutela, pena il rischio di un grave declino o addirittura dell’estinzione, a causa dei cambiamenti climatici, della distruzione dell’habitat, dalla pesca industriale e dall’uso di prodotti chimici in agricoltura. In pratica, delle 88 specie che nidificano in Italia e che sono inserite nell’elenco delle specie particolarmente protette dalle direttive comunitarie, una su due è a rischio.
 
Ed è proprio per sostenere la campagna “Salviamogli le penne, salviamoci le penne” che la LIPU tornerà sabato 5 e domenica 6 dicembre nelle principali piazze delle città italiane per offrire le “Lenticchie della LIPU” in cambio di una donazione minima di cinque euro.
Oltre che con i banchetti del 5 e 6 dicembre, la campagna “Salviamogli le penne, salviamoci le penne” potrà essere sostenuta anche attraverso una donazione online sul sito www.lipu.it o con un versamento sul conto corrente postale n.10299436 intestato a LIPU Onlus Parma.
 
La nuova campagna della LIPU, nell’immediato futuro, si concentrerà su cinque specie, alcune delle quali si trovano in pericolo di estinzione, altre, classificate come “vulnerabili”, sono minacciate da fattori ambientali che ne potrebbero rapidamente determinare un peggioramento dello stato di salute. Il Tarabuso, ridotto a sole 70 coppie in Italia, è in pericolo di estinzione a causa della scomparsa delle zone umide; il Capovaccaio, ridotto a pochissime coppie, vede scomparire il proprio habitat ed è in pericolo di estinzione “in modo critico”; la Gallina prataiola, ormai confinata a pochi esemplari nella sola Sardegna, soffre la messa a coltura delle steppe e l’uso di prodotti chimici in agricoltura ed è anch’essa in pericolo di estinzione; la Pernice bianca, in progressiva scomparsa sulle Alpi dove più potente è l’effetto negativo dei cambiamenti climatici, e infine la Berta maggiore, minacciata dalla pesca intensiva, dai predatori, dallo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche e dall’inquinamento.
 
Testimonial delle “Lenticchie LIPU” che verranno offerte nei banchetti il 5 e 6 dicembre sarà per il secondo anno consecutivo Danilo Mainardi, professore di ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Presidente Onorario LIPU, che presterà la propria immagine per la campagna di comunicazione che prenderà il via dal mese di novembre su carta stampata, radio e tv.
 
A tutti coloro che richiederanno le lenticchie LIPU, realizzate come l’anno scorso attraverso coltivazioni biologiche dalla cooperativa “La Terra e il Cielo”, verrà offerto in omaggio una confezione di farro biologico, un abbinamento prezioso per l’adozione di un’alimentazione mediterranea sana e rispettosa dell’ambiente
 
L’elenco dei banchetti del 5 e 6 dicembre è pubblicato sul sito www.lipu.it.
Per informazioni: www.lipu.it - tel. 0521.273043 – E-mail: info@lipu.it

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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