Le infezioni virali causano spesso sulle piante ornamentali alterazioni cromatiche alquanto singolari e facilmente riconoscibili da tutti. E’ il caso della kalanchoe (Kalanchoe blossefeldiana, K. thyrsiflora, K. daigremontiana) quando è ospite di due fra i più pericolosi virus attualmente diffusi nelle coltivazioni di specie ornamentali: TSWV (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro) ed INSV (virus della maculatura necrotica nell’impatiens), entrambi trasmessi in natura da tripidi, quali Thrips tabaci e Frankliniella occidentalis.
I sintomi
La presenza di uno di questi due virus in kalanchoe si contraddistingue per la comparsa, sulle foglie, soprattutto quelle più giovani, di macule, anulature clorotiche e/o lineature distribuite in maniera del tutto casuale sull’intero lembo o parte di esso. La lamina fogliare può anche apparire malformata, così come i piccioli, che si contorcono mostrando anch’essi, ma in maniera meno evidente, macchiette e decolorazioni. Con il progredire della crescita della pianta, si aggiungono delle aree necrotiche rotondeggianti (“spots”) sia sulle foglie che sui fusti, la cui presenza impedisce ulteriormente il normale sviluppo dell’organo accentuandone le deformazioni. Particolarmente suscettibili all’infezione è la specie K. blossfeldiana, nelle cvs ‘Keruna’ e ‘Bromo’.
Cosa fare?
In Italia negli ultimi 3-4 anni si sono verificati gravi casi di questa malattia. Alcune delle kalanchoe virosate, ma ancora senza sintomi visivamente percepibili (latenza), sono state inconsapevolmente commercializzate per finire, purtroppo, nelle nostre case. All’origine della malattia, nei vivai interessati, c’era sempre l’utilizzo di materiale di propagazione (le così dette “talee in erba”, in quanto prive di radici) già infetto. La propagazione agamica se da un lato consente di ottenere, in modo rapido e facile, tante nuove piantine partendo da pochi individui adulti, dall’altro fa aumentare enormemente il rischio di propagazione di patogeni eventualmente in essi presenti. È dunque di fondamentale importanza, che chiunque abbia in casa una Kalanchoe con “curiose” variegature fogliari, sia consapevole che si tratta di una malattia virale pericolosa, e che si debba assolutamente evitare di propagare per talea la pianta. Anzi, il migliore consiglio è di eliminarla.