Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Prezzemolo

di Silvano Cristiani
  • Ortaggi
  • Piante
  • Il prezzemolo (Petroselinum crispum) è una pianta aromatica che non può mancare nell’orto famigliare. Indispensabile in cucina, rustica, produce a lungo e non richiede particolari cure. Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, come la carota ed il sedano. E’ una pianta a ciclo biennale, che sviluppa nel primo anno un cespo di foglie e il fittone e nel secondo anno il fusto e lo scapo fiorale, caratterizzato da un’infiorescenza ad ombrella. La radice, allungata ed ingrossata, si sviluppa in profondità e conferisce al prezzemolo una buona resistenza alla siccità.  (Foto Ermes Lasagni)
  • Il fusto, eretto e ramificato, può arrivare fino a 60-80 cm di altezza.
  • Le foglie, composte, hanno delle crenature più o meno approfondite, in funzione delle varietà e dell’andamento stagionale.
  • I fiori sono bianchi
  • I frutti sono degli acheni globosi, ovoidali, con 5 costolature ben distinte, di colore grigio-bruno o chiaro, con aroma accentuato e caratteristico.
  • Prezzemolo da radice: con foglie larghe, lisce, ben suddivise; steli di media lunghezza e radice conica fittonante, ingrossata, con polpa bianca molto aromatica. È adatto alle zone molto fredde, dove, per la mancanza delle foglie, si può utilizzare la radice per aromatizzare i cibi nel periodo invernale.
  • La semina è forse l’operazione più difficile e delicata. La germinazione del prezzemolo, infatti, è molto lenta e, in pieno campo, a seconda della temperatura, può richiedere fino a 20-30 giorni. Può comunque, con profitto, essere anticipata in cassetta, mantenendo il seme in germinazione in una zona calda e con un’umidità costante. A 20°C la germinazione avviene in 8 – 10 giorni. Si può seminare anche direttamente in vasetto, inserendo 5-10 semi per ogni vaso e trapiantando a dimora ogni gruppo di piantine alla distanza di 10 – 15 cm l’uno dall’altro.
  • La semina è forse l’operazione più difficile e delicata. La germinazione del prezzemolo, infatti, è molto lenta e, in pieno campo, a seconda della temperatura, può richiedere fino a 20-30 giorni. Può comunque, con profitto, essere anticipata in cassetta, mantenendo il seme in germinazione in una zona calda e con un’umidità costante. A 20°C la germinazione avviene in 8 – 10 giorni. Si può seminare anche direttamente in vasetto, inserendo 5-10 semi per ogni vaso e trapiantando a dimora ogni gruppo di piantine alla distanza di 10 – 15 cm l’uno dall’altro.
  • Volendo optare per la semina diretta è necessario predisporre un letto di semina soffice e privo di malerbe, costituito da terriccio molto fine, ma che non crei crosta superficiale. A tal fine si consiglia di miscelare la parte superficiale del terreno con torba o con compost molto maturo. Si può seminare a spaglio o a righe distanti 20-30 cm; sulla fila i semi vanno collocati alla distanza di circa 2 - 5 cm.
  • Per facilitare la semina a spaglio si può mescolare il seme con sabbia fine; i semi vanno quindi ricoperti con circa 1 cm di terreno leggero, che va mantenuto costantemente umido fino alla germinazione. Per non provocare ristagni, dilavamento dei semi o crosta superficiale, si può utilizzare un telo di iuta o di canapa da appoggiare sui seminati ed innaffiare con regolarità. E’ importante però controllare periodicamente l’emergenza delle piantine in modo da togliere subito il telo non appena questa si avvia.
  • Scerbature e sarchiature sono indispensabili per mantenere il terreno pulito dalle infestanti, arieggiare e rompere l’eventuale crosta superficiale. Si riescono ad attuare con più facilità nella semina a file.
  • La raccolta si effettua scalarmente, recidendo i gambi fogliari per tutto il primo anno di vita e va interrotta quando inizia la montata a seme.
  • La copertura dell’aiuola con un telo di tessuto-non-tessuto o con un piccolo tunnel consente la raccolta anche durante i mesi più freddi.


Il prezzemolo (Petroselinum crispum) è una pianta aromatica che non può mancare nell’orto famigliare. Indispensabile in cucina, rustica, produce a lungo e non richiede particolari cure.
Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, come la carota ed il sedano. E’ una pianta a ciclo biennale, che sviluppa nel primo anno un cespo di foglie e il fittone e nel secondo anno il fusto e lo scapo fiorale, caratterizzato da un’infiorescenza ad ombrella. La radice, allungata ed ingrossata, si sviluppa in profondità e conferisce al prezzemolo una buona resistenza alla siccità.
 
Le foglie, composte, hanno delle crenature più o meno approfondite, in funzione delle varietà e dell’andamento stagionale.
Il fusto, eretto e ramificato, può arrivare fino a 60-80 cm di altezza. I fiori sono bianchi
I frutti sono degli acheni globosi, ovoidali, con 5 costolature ben distinte, di colore grigio-bruno o chiaro, con aroma accentuato e caratteristico.
 
Scelta varietale
Prezzemolo comune: di taglia ridotta, con foglie di piccole dimensioni, lisce, finemente suddivise, di colore verde scuro lucente, è caratterizzata da ottime caratteristiche organolettiche, un’ottima resistenza alle malattie ed al freddo.
Prezzemolo ‘Gigante d’Italia’: con steli lunghi ed eretti, foglie distese, larghe, di colore verde chiaro lucente, è meno aromatico, ma più produttivo del precedente.
Prezzemolo ‘Genovese’: dotato di fogliame molto frastagliato, dentellato, di colore verde intenso, con steli eretti, di taglia intermedia rispetto ai precedenti, è molto aromatico.
Prezzemolo ‘Riccio’: le foglie sono larghe, arricciate, di colore verde molto scuro, riunite in una rosetta compatta. Steli robusti lunghi 18-20 cm, molto produttivo e resistente al freddo.
Prezzemolo da radice: con foglie larghe, lisce, ben suddivise; steli di media lunghezza e radice conica fittonante, ingrossata, con polpa bianca molto aromatica. È adatto alle zone molto fredde, dove, per la mancanza delle foglie, si può utilizzare la radice per aromatizzare i cibi nel periodo invernale.
 
Esigenze agronomiche
Si adatta a qualsiasi substrato, ma predilige terreni fertili, di medio impasto, ben drenati. Nei confronti del clima non ha particolari esigenze e si adatta senza problemi a tutte le zone a clima temperato.
 
Tecniche colturali
 
Avvicendamento e consociazioni
Da evitare la rotazione stretta con altre Ombrellifere e la barbabietola.
Lavorazioni del terreno e concimazioni
Oltre alle normali lavorazioni di preparazione del terreno, quali la vangatura e/o la zappatura, è da predisporre un accurato letto di semina, se si prevede di eseguire la semina diretta in pieno campo.
La sostanza organica ben compostata va somministrata durante le lavorazioni del terreno, in ragione di 2 – 4 kg/mq.
Volendo ricorrere alla concimazione chimica, si consiglia di distribuire, ogni metro quadrato, 8-12 g di P2O5 e 12-15g di K2O durante le lavorazioni del terreno e 10 -15 g di N, in copertura.
Semina
È forse l’operazione più difficile e delicata. La germinazione del prezzemolo, infatti, è molto lenta e, in pieno campo, a seconda della temperatura, può richiedere fino a 20-30 giorni. Può comunque, con profitto, essere anticipata in cassetta, mantenendo il seme in germinazione in una zona calda e con un’umidità costante. A 20°C la germinazione avviene in 8 – 10 giorni.
Si può seminare anche direttamente in vasetto, inserendo 5-10 semi per ogni vaso e trapiantando a dimora ogni gruppo di piantine alla distanza di 10 – 15 cm l’uno dall’altro.
Volendo optare per la semina diretta è necessario predisporre un letto di semina soffice e privo di malerbe, costituito da terriccio molto fine, ma che non crei crosta superficiale. A tal fine si consiglia di miscelare la parte superficiale del terreno con torba o con compost molto maturo. Si può seminare a spaglio o a righe distanti 20-30 cm; sulla fila i semi vanno collocati alla distanza di circa 2 - 5 cm.
Per ridurre il periodo di germinazione i semi si possono tenere in un tessuto inumidito col preparato biodinamico 500, per 24-48 ore e procedere quindi alla semina senza far asciugare troppo il seme.
Per facilitare la semina a spaglio si può mescolare il seme con sabbia fine; i semi vanno quindi ricoperti con circa 1 cm di terreno leggero, che va mantenuto costantemente umido fino alla germinazione. Per facilitare questa operazione senza provocare ristagni, dilavamento dei semi o crosta superficiale, si può utilizzare un telo di iuta o di canapa da appoggiare sui seminati ed innaffiare con regolarità; in questo modo il terreno manterrà la giusta dose di acqua, garantendo una germinazione regolare. E’ importante però controllare periodicamente l’emergenza delle piantine in modo da togliere subito il telo non appena questa si avvia.
Nella semina del prezzemolo ‘Gigante d’Italia’ è necessario utilizzare distanze di semina sulla fila maggiori, per garantire uno sviluppo ottimale delle piantine.
Diradamento
Il diradamento, da eseguire sempre con terreno umido, facendo attenzione a non scalzare le piantine rimaste, è necessario quando si superano le 250-300 piante/mq.
Scerbature e sarchiature
Scerbature e sarchiature sono indispensabili per mantenere il terreno pulito dalle infestanti, arieggiare e rompere l’eventuale crosta superficiale. Si riescono ad attuare con più facilità nella semina a file.
Irrigazioni
L’acqua non deve mai mancare e deve essere somministrata con regolarità, dalla semina alla raccolta, senza eccedere.
Raccolta
Si effettua scalarmente, recidendo i gambi fogliari per tutto il primo anno di vita e va interrotta quando inizia la montata a seme. 
Protezione invernale
La copertura dell’aiuola con un telo di tessuto-non-tessuto o con un piccolo tunnel consente la raccolta anche durante i mesi più freddi.
Conservazione
Il prezzemolo una volta lavato e asciugato può essere anche facilmente conservato in freezer. In questi casi conviene realizzare piccole confezioni monodose.
 
Avversità
Tra le avversità di origine crittogamica, ricordiamo la cercospora, l’alternaria  e la septoriosi.
Se non si eccede nelle concimazioni azotate e si garantisce una buona rotazione tra le colture, il prezzemolo risulta essere una coltura robusta e di facile coltivazione, non sono pertanto necessari, di norma, interventi di controllo. 
 
Coltivazione del prezzemolo e biodinamica
Effettuare le semine in luna crescente (luna nuova), scegliendo sempre i giorni di calore, anche per i diradamenti e la raccolta, per favorire la formazione dell’aroma e le qualità organolettiche. Distribuire il preparato 500 alla sera, prima della lavorazione principale e delle eventuali sarchiature, in giorni di terra o acqua ed il preparato 501 dopo almeno 60 giorni dall’emergenza, effettuando due o tre trattamenti al mattino presto, con giornate soleggiate, in giorni di aria o fuoco, per migliorarne le caratteristiche organolettiche e la resistenza alle malattie.
 
(Disegni di Claudio Cristiani)

»
  • Share/Save

Ortaggi

  • Aglio
  • Asparago
  • Barbabietola
  • Basilico
  • Carota
  • Cavolo
  • Cetriolo
  • Cipolla
  • Fagiolo e fagiolino
  • Fava
  • Finocchio
  • Fragole
  • Insalate
  • Melanzana
  • Melone
  • Patata
  • Peperone
  • Pisello
  • Pomodoro
  • Porro
  • Prezzemolo
  • Ravanello
  • Sedano
  • Spinacio
  • Zucca
  • Zucchino

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!