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Patata

di Silvano Cristiani
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  • Patata (Foto Ermes Lasagni)
  • L’apparato radicale è espanso e, a seconda delle varietà, anche molto profondo.
  • Nei tuberi sono presenti delle gemme, dette occhi, che, germogliando, formeranno la nuova pianta.
  • I fiori, riuniti a grappoli, hanno il calice verde formato da cinque sepali uniti e la corona bianca o rosea formata da cinque petali.
  • Le foglie sono composte, irregolari, imparipennate, simili a quelle del pomodoro, glabre nella pagina superiore e pelose in quella inferiore. La formazione del frutto, che somiglia a un piccolo pomodoro verde, nei nostri climi è molto rara.
  • La preparazione del terreno deve essere accurata e fatta per tempo, specie se il terreno è argilloso. Si raccomanda una vangatura da eseguirsi a fine estate e la preparazione dei solchi di semina entro l’inverno: i solchi dovranno avere una profondità di almeno 20 - 30 cm e una distanza di 60 - 90 cm uno dall’altro.
  • Se si dispone di letame molto maturo si può distribuirlo direttamente lungo il solco e ricoprirlo con uno strato di circa 5 cm di terreno.  Se il letame o la sostanza organica a disposizione non sono perfettamente compostati, è meglio aggiungerli al momento della vangatura. In mancanza di sostanza organica, è indispensabile aggiungere un concime fosfopotassico (150-200g. di K20 e 80-100 g. di P2O5 ogni 10 m2).
  • Se si dispone di letame molto maturo si può distribuirlo direttamente lungo il solco e ricoprirlo con uno strato di circa 5 cm di terreno.  Se il letame o la sostanza organica a disposizione non sono perfettamente compostati, è meglio aggiungerli al momento della vangatura. In mancanza di sostanza organica, è indispensabile aggiungere un concime fosfopotassico (150-200g. di K20 e 80-100 g. di P2O5 ogni 10 m2).
  • Per la riproduzione della patata si utilizzano dei tuberi appositamente coltivati e selezionati. Le patate da seme sono, di norma, di piccole dimensioni (25-35 mm di diametro): il numero di “occhi” non deve essere elevato (2 o 3) per garantire una buona pezzatura alla raccolta; molti germogli in un'unica patata producono molte patate di piccole dimensioni.
  • Le rincalzature devono essere almeno due, da eseguire man mano che i fusti si accrescono per stimolare la formazione di nuovi stoloni e nuovi tuberi.
  • Le rincalzature devono essere almeno due, da eseguire man mano che i fusti si accrescono per stimolare la formazione di nuovi stoloni e nuovi tuberi.
  • Le rincalzature devono essere almeno due, da eseguire man mano che i fusti si accrescono per stimolare la formazione di nuovi stoloni e nuovi tuberi.
  • La raccolta si esegue generalmente nel mese di agosto, quando l’apparato aereo inizia a seccarsi, ma può variare anche sensibilmente a seconda del mese di semina e della varietà coltivata. Eliminata la parte aerea, si procede con una vanga a dissotterrarle e a disporle nel solco aperto con le rincalzature. Un’aiuola di 10 m2, in condizioni normali può produrre  12 – 15  kg di patate.
  • La raccolta si esegue generalmente nel mese di agosto, quando l’apparato aereo inizia a seccarsi, ma può variare anche sensibilmente a seconda del mese di semina e della varietà coltivata. Eliminata la parte aerea, si procede con una vanga a dissotterrarle e a disporle nel solco aperto con le rincalzature. Un’aiuola di 10 m2, in condizioni normali può produrre  12 – 15  kg di patate.
  • Peronospora, Phitophtora infestans, un fungo che attacca tutte le parti della pianta e si sviluppa con tempo umido e piovoso, provocando maculature brune e marciumi. Utili sono i trattamenti preventivi a base di rame ogni 20 – 30 giorni fino alla fioritura, se la stagione è piovosa; a questi si possono alternare trattamenti con decotto di equiseto, di aglio e cipolla.
  • Dorifora, Leptinotarsa decemlineata, un insetto in grado di defogliare in breve tempo interi appezzamenti, è infatti molto prolifico e vorace. Per il controllo eliminare manualmente gli insetti quando si presentano ai primi stadi di sviluppo, se sono in numero eccessivo utilizzare del piretro, da distribuire alla sera quando il volo degli insetti utili è terminato.
  • Dorifora, Leptinotarsa decemlineata, un insetto in grado di defogliare in breve tempo interi appezzamenti, è infatti molto prolifico e vorace. Per il controllo eliminare manualmente gli insetti quando si presentano ai primi stadi di sviluppo, se sono in numero eccessivo utilizzare del piretro, da distribuire alla sera quando il volo degli insetti utili è terminato.


 
La patata (Solanum tuberosum) è una Solanacea, come il pomodoro, la melanzana e il peperone. E’ una pianta perenne, provvista di fusti sotterranei carnosi, ricchi di amido, detti tuberi, che costituiscono il prodotto commestibile (le patate). Nei nostri climi, causa il gelo e la raccolta dei tuberi che ne impedisce la moltiplicazione nel terreno, si comporta come una annuale.
Nei tuberi sono presenti delle gemme, dette occhi, che, germogliando, formeranno la nuova pianta.
L’apparato radicale è espanso e, a seconda delle varietà, anche molto profondo.
Le foglie sono composte, irregolari, imparipennate, simili a quelle del pomodoro, glabre nella pagina superiore e pelose in quella inferiore.
I fiori, riuniti a grappoli, hanno il calice verde formato da cinque sepali uniti e la corona bianca o rosea formata da cinque petali.
 
La formazione del frutto, che somiglia a un piccolo pomodoro verde, nei nostri climi è molto rara.
 
Scelta varietale
Sono tantissime e si differenziano tra loro per il colore della buccia, per quello della pasta, per la forma del tubero e la lunghezza del ciclo.
 
Le patate a polpa bianca, in genere di forma tondeggiante, sono piuttosto farinose, di cottura più rapida e adatte per la preparazione di purè, sformati e gnocchi.
Le patate a polpa gialla sono più sode e adatte ad essere bollite, fritte o per la preparazione di minestre.
Le varietà a buccia rossa, hanno la polpa gialla e soda e sono ottime fritte.
 
‘Imola’: medio-tardiva (110 – 140 gg), tuberi grandi ed ovali con polpa bianca, buona produzione e resistenza alle malattie.
‘Spunta’: medio-precoce (90 – 120 gg), tuberi di forma allungata con pasta gialla e buccia gialla, adatta per tutti gli ambienti; molto produttiva e rustica è idonea a tutte le preparazioni in cucina.
‘Primura’: precoce (80 -110 gg), a pasta e buccia gialla chiara, ottima per tutti gli usi.
‘Desirèe’: medio-tardiva (80 -110 gg), a buccia rossa e pasta gialla, adatta a tutti gli ambienti, di ottima conservabilità, resistente alla siccità; ottima per arrosti, umidi e fritti.
 
Esigenze agronomiche
La patata predilige un clima fresco, ma teme i geli. Il terreno deve essere profondo, di medio impasto, ricco di sostanza organica, fosforo e potassio, con un basso contenuto di calcare e un pH sub-acido. Deve essere ben lavorato, senza zolle grossolane o sassi, in modo da non ostacolare lo sviluppo dei tuberi.
 
Tecniche colturali
 
Avvicendamento e consociazione
E’ consigliabile aspettare almeno 3 o 4 anni prima di ricoltivare la patata sullo stesso terreno, per scongiurare il pericolo di infezioni fungine e virali. Come coltura da radice, può seguire una coltura da fiori (cavolfiori o broccoli) o da frutti (fagioli, piselli o zucchine); da evitare anche una rotazione stretta con le altre solanacee.
Lavorazioni del terreno e concimazione
La preparazione del terreno deve essere accurata e fatta per tempo, specie se il terreno è argilloso. Si raccomanda una vangatura da eseguirsi a fine estate e la preparazione dei solchi di semina entro l’inverno: i solchi dovranno avere una profondità di almeno 20 - 30 cm e una distanza di 60 - 90 cm uno dall’altro.  
Se si dispone di letame molto maturo si può distribuirlo direttamente lungo il solco e ricoprirlo con uno strato di circa 5 cm di terreno.
Se il letame o la sostanza organica a disposizione non sono perfettamente compostati, è meglio aggiungerli al momento della vangatura. In mancanza di sostanza organica, è indispensabile aggiungere un concime fosfopotassico (150-200g. di K20 e 80-100 g. di P2O5 ogni 10 m2).
 
Semina
Per la riproduzione della patata si utilizzano dei tuberi appositamente coltivati e selezionati. Le patate da seme sono, di norma, di piccole dimensioni (25-35 mm di diametro): il numero di “occhi” non deve essere elevato (2 o 3) per garantire una buona pezzatura alla raccolta; molti germogli in un'unica patata producono molte patate di piccole dimensioni. Prima di procedere alla semina si consiglia di eseguire la pregermogliazione dei tuberi che ha lo scopo di anticipare lo sviluppo della vegetazione e di conseguenza tutto il ciclo produttivo; una temperatura intorno ai 14-15°C, la luce diffusa e una umidità pari all’80-90% sono ottimali in questa fase. I germogli devono raggiungere una lunghezza di 1-3 cm in un periodo di 20-40 giorni ed essere molto robusti.
La semina normalmente viene effettuata nella seconda decade di marzo nel centro nord, mentre nelle regioni più calde può stessere anticipata di 15-20 giorni. Le patate di grosse dimensioni (Æ > 35 -50 mm) vanno tagliate in due in senso longitudinale, ripartendo equamente le gemme, almeno 2 o 3 giorni prima della semina, in modo da garantire la cicatrizzazione della ferita. Vanno quindi disposte nel solco di semina ad una distanza di circa 25-30 cm una dall’altra, con i germogli rivolti verso l’alto e ricoperte con uno strato di circa 5 cm di terreno.
 
Rincalzature
Devono essere almeno due, da eseguire man mano che i fusti si accrescono per stimolare la formazione di nuovi stoloni e nuovi tuberi.
Irrigazione
Deve essere regolare in modo da mantenere il terreno umido, evitando però i ristagni. I solchi ottenuti con le rincalzature possono essere utilizzati per l’irrigazione a scorrimento.
Diserbo
La patata soffre molto la competizione con le altre piante: il terreno va mantenuto libero dalle erbacce con sarchiature superficiali o, se necessario, anche con scerbature manuali.
Raccolta
Si esegue generalmente nel mese di agosto, quando l’apparato aereo inizia a seccarsi, ma può variare anche sensibilmente a seconda del mese di semina e della varietà coltivata. Eliminata la parte aerea, si procede con una vanga a dissotterrarle e a disporle nel solco aperto con le rincalzature. Un’aiuola di 10 m2, in condizioni normali può produrre  12 – 15  kg di patate. 
Conservazione
I tuberi si conservano facilmente in locali privi di luce, eliminando, di tanto in tanto, le gemme che si sviluppano.
 
Avversità
Sono diverse e dovute sia a parassiti animali che vegetali. Le più temibili sono le seguenti:
Peronospora, Phitophtora infestans, un fungo che attacca tutte le parti della pianta e si sviluppa con tempo umido e piovoso, provocando maculature brune e marciumi. Utili sono i trattamenti preventivi a base di rame ogni 20 – 30 giorni fino alla fioritura, se la stagione è piovosa; a questi si possono alternare trattamenti con decotto di equiseto, di aglio e cipolla.
Dorifora, Leptinotarsa decemlineata, un insetto in grado di defogliare in breve tempo interi appezzamenti, è infatti molto prolifico e vorace. Per il controllo eliminare manualmente gli insetti quando si presentano ai primi stadi di sviluppo, se sono in numero eccessivo utilizzare del piretro, da distribuire alla sera quando il volo degli insetti utili è terminato.
 
Consigli di prevenzione

  • Rispettare rotazioni ampie.
  • Evitare i ristagni idrici e la bagnatura delle foglie.
  • Non utilizzare sostanza organica mal compostata a stretto contatto della coltivazione.
  • Limitare la distribuzione di concimi azotati.

 
Coltivazione della patata e biodinamica
Effettuare la semina in giorni di radici ed in luna discendente (tempo di piantagione), anche tutte le altre operazioni in giorni di radici. Distribuire il preparato 500 prima della lavorazione principale, prima del trapianto e prima di ogni rincalzatura; distribuire poi il preparato 501 in due o tre volte dalla fioritura in avanti.

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