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Susino cino-giapponese

di Massimo Fornaciari
  • Piante
  • Piante da frutto
  • La fioritura è veramente spettacolare
  • Alcune susine, come la varietà ‘Goccia d’Oro’ qui raffigurata, tendono a svilupparsi in orizzontale. Le varietà di questo tipo vanno piantate ad una distanza di 4 – 5 metri.
  • Altre varietà di susine, come la ‘Black Star’, hanno uno sviluppo verticale, in questo caso si possono ridurre le distanze tra le piante fino a 3 -3,5 metri.
  • Sui rami misti misti (rami di un anno provvisti di gemme a fiore e a legno) ad ogni nodo sono presenti tre gemme: quelle esterne hanno una forma tondeggiante e sono a fiore; quella centrale, più piccola e appuntita, è una gemma a legno e darà origine ad un germoglio
  • Numerosi rami misti su una giovane pianta di susino, prima della potatura
  • Con la potatura sono stati eliminati una buona parte dei rami, per evitare un’eccessiva fruttificazione e favorire la penetrazione di luce ed aria all’interno della chioma
  • Sui rami di due anni iniziano poi a formarsi i “dardi fioriferi” o mazzetti di maggio: sono corti rami che crescono pochi millimetri ogni anno e portano una serie di gemme a fiore
  • I rami di due-tre anni con la potatura vanno accorciati per eliminare una parte di dardi fioriferi e assicurare che i frutti possano essere ben alimentati dal ramo
  • In situazioni di forte allegagione è necessario intervenire con un energico diradamento frutti, che si deve eseguire precocemente entro 30 giorni dalla fioritura, per evitare l’alternanza di produzione e migliorare la qualità dei frutti dell’anno in corso
  • Per assicurare una buona fruttificazione si deve prevedere la vicinanza di due diverse varietà di susino cinogiapponese. Nell’immagine a destra una pianta di ‘Goccia d’Oro’ e a sinistra una di ‘Sorriso di Primavera’, un impollinatore “universale” per questa specie. La potatura dell‘impollinatore verrà eseguita al termine della fioritura per massimizzare la produzione di polline.
  • Il capostipite delle varietà a buccia gialla si può considerare la ‘Goccia d’Oro’ (sinonimo ‘Shiro’) matura nella prima metà luglio, è molto produttiva. Altre susine gialle sono: ‘Sorriso di Primavera’ (giugno, ottimo impollinatore), ‘T.C. Sun’ (metà agosto), ‘Songold’ (metà agosto)
  • ‘Satsuma’ è una delle prime varietà a buccia rossa, selezionate negli Stati Uniti alla fine del 1800. Altre susine rosse: ‘Morettini’ (fine giugno), ‘Obilnaja’ (metà luglio, molto produttiva), ‘Fortune’, e ‘Laroda’ (metà agosto), ‘October Sun’ ( fine settembre) ‘Autumn Giant’ (settembre-ottobre)
  • La regina delle varietà a frutto nero è ‘Angeleno’. Matura da metà settembre a inizio ottobre è molto produttiva. I frutti sono di buona qualità, purchè si lascino raggiungere la piena maturazione sulla pianta. Altre varietà nere sono: ‘Beuaty Sun’ (fine giugno), ‘Black Gold’ e ‘Black Diamond’ (fine luglio- agosto), ‘Friar’ (metà agosto).

 

 

Le susine cino-giapponesi appartengono alla specie Prunus salicina, molto affine alle “prugne” europee (Prunus domestica), ma con caratteri distintivi. Le varietà di susine cino-giapponesi sono per alcuni aspetti meno rustiche delle “cugine” europee. La fioritura è molto precoce, quasi contemporanea ad albicocco e mandorlo, e comporta un maggior rischio di subire danni per le brinate primaverili. Se le condizioni climatiche durante l’impollinazione sono fredde e nebbiose l’allegagione può essere scarsa.

In effetti gli ambienti ottimali per questa specie sono quelli meridionali o le aree con bassa umidità ambientale come la collina e pedecollina.

Non è un caso se la maggioranza delle nuove varietà provengono dallo stato della California, dove la coltivazione del susino cino-giapponese trova un ambiente particolarmente favorevole. Se proprio non si vuol rinunciare a questa specie, anche in ambienti con frequenti ritorni di freddo, si dovrà provvedere a disporre le piante in posizione riparata, ad esempio sul lato sud dell’abitazione.

 

Le distanze di piantagione devono essere stabilite considerando la fertilità del terreno e le dimensioni della pianta. Inoltre si deve tener conto del diverso comportamento esistente tra le singole varietà: alcune (ad esempio ‘Goccia d’Oro’ e ‘Obilnaja’) presentano rami laterali a crescita quasi orizzontale ed assumono quindi una forma allargata (portamento espanso). Altre varietà come ‘Fortune’ o ‘Angeleno’ presentano rami a crescita quasi verticale e si sviluppano più in altezza che in larghezza (portamento assurgente). 

 

In generale si tratta di piante abbastanza vigorose, normalmente sono innestate su mirabolano (Prunus cerasus), e possono raggiungere dimensioni di circa 4-5 metri d’altezza. Lo sviluppo è piuttosto rapido, come pure l’inizio della fruttificazione e, già al secondo-terzo anno, potremo gustare i primi frutti.

 

Una pianta generosa

La fioritura di queste piante è veramente spettacolare: dai rami giovani di un anno fino alle branche più vecchie ed il fusto, sono completamente rivestiti di fiori. Una fioritura così precoce come quella delle susine cinogiapponesi è molto condizionata dall’andamento stagionale, che a volte presenta solo alcuni giorni utili per la fecondazione dei fiori. Di conseguenza si deve fare di tutto per assicurare un’impollinazione efficiente, premessa indispensabile per l’allegagione dei frutti.

D’altra parte, se le condizioni ambientali durante al fioritura sono favorevoli, la fruttificazione può essere abbondante anche su piante giovani ed è allora indispensabile intervenire con un energico diradamento dei frutti per equilibrare il carico produttivo alle capacità della pianta.

 

Potatura

In base alla produttività della pianta la potatura delle susine cinogiapponesi potrà essere abbastanza intensa.

Sulle piante giovani la fruttificazione avviene prevalentemente sui rami misti, rami di un anno d’età che portano gemme a fiore e gemme a legno. In questo caso l’obiettivo principale della potatura è il diradamento di questi rami, eliminando quelli troppo deboli o troppo vigorosi e lasciandone un numero adeguato. Sulle piante più produttive si potrà arrivare ad eliminare fino al 50% dei rami.

Col passare degli anni anche i rami di due-tre anni e le branchette di quattro anni o più si rivestono di fiori, portati dai “mazzetti di maggio” (rami di pochi centimetri di lunghezza che portano un gruppo di gemme a fiore).  Su piante adulte, in piena fruttificazione, la potatura verrà eseguita con tagli “di rinnovo” per eliminare completamente qualche branchetta invecchiata e “spuntature” dei rami di 2-3 anni, che saranno accorciati a circa metà lunghezza. Inoltre potrà essere necessario continuare il diradamento dei rami di un anno.

 

Un’ampia scelta di cultivar

Nell’ultimo decennio le susine cino-giapponesi si sono affermate sul mercato rispetto alle varietà europee, grazie all’introduzione di numerose nuove varietà dai frutti attraenti e di grossa pezzatura.

Quasi tutte le varietà di susine cinogiapponesi sono autosterili. Per assicurare un’efficace impollinazione e fecondazione è indispensabile prevedere la vicinanza di altre varietà. Come impollinatori si possono utilizzare il mirabolano selvatico o la varietà Sorriso di primavera, una susina a maturazione precoce che presenta frutti non molto saporiti ma si può ritenere un impollinatore “universale”.

Al contrario non serve la vicinanza di piante di susine europee poiché, appartenendo ad una diversa specie, il loro polline risulta incompatibile

 

Oggi sono disponibili varietà di susine cinogiapponesi che si possono raggruppare in tre diverse “linee” in base al colore dei frutti: gialli, rossi e neri, con un periodo di maturazione che va dall’inizio della estate (giugno) fino a quello autunnale (settembre-ottobre).

Più che di epoca di maturazione si dovrebbe parlare di periodo di maturazione. Infatti la raccolta delle susine è sempre molto scalare. A livello familiare poi si possono eseguire dei passaggi molto ravvicinati, ogni 2-3 giorni, avendo cura di staccare solo i frutti completamente maturi. A questo riguardo per alcune varietà si dovrà fare un po’ di “pratica” poiché i frutti tendono a colorare molto in anticipo rispetto alla piena maturazione, che avviene solo quando la polpa inizia a perdere consistenza.

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