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Piante mineralizzanti

di Anna Maria Fabbri
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L’apparato osseo umano necessita di un apporto quotidiano di alcuni sali minerali, tra i quali: calcio, fosforo, magnesio, fluoro, manganese, rame ed silicio. Elementi presenti in molte piante officinali, alcune poi ne sono ricche e la loro assunzione costituisce un valido aiuto per il rinforzo delle ossa
 
Sequoia gemmo-derivato anti-invecchiamento
Sequoiadendron giganteum (sequoia) è una colossale conifera, la più grande del mondo, che può raggiungere i 170 metri di altezza, anche se qui in Europa non supera generalmente i 40 metri. I giovani getti di questo albero hanno un’azione tonificante e stimolante sul fisico e sulla mente. Il gemmo-derivato ha un effetto terapeutico anche sui processi di alterazione ossea, pertanto è un eccellente prodotto anti-invecchiamento che restituisce all’organismo energia e vigore.
 
Soia, quando si è avanti con gli anni
Glicine max, sin. Soia hyspida (soia) è una leguminosa i cui semi, che costituiscono l’alimento vegetale più ricco di proteine (42-50 %), hanno un elevato contenuto di isoflavoni, sostanze che agiscono come fitoestrogeni. In età avanzata, quando gli ormoni si riducono e le ossa diventano fragili, è quindi molto utile consumare alimenti a base di soia.
 
Ortica, decotto mineralizzante
Urtica dioica (ortica) è una specie officinale spontanea e l’intera pianta, radici e semi compresi, è utilizzata in campo terapeutico. La parte aerea in particolare è ricca di vitamina A, vitamina C, calcio, magnesio, potassio, ferro, zolfo, iodio e silice. Comunemente viene impiegata per la sua azione depurativa e diuretica, ma agevola anche il rafforzamento di ossa, unghie e capelli. A tale scopo si prepara un decotto con 10 grammi di ortica in 250 ml di acqua da bere durante i due pasti principali.
 
Alimenti vegetali mineralizzanti
Anche diversi frutti e ortaggi contengono i sali minerali utili a soddisfare il fabbisogno quotidiano (RDA = quantità giornaliera raccomandata) dell’apparato scheletrico:
Calcio - RDA 800-1200 mg - si trova oltre che nei latticini, nei legumi, nei broccoli, nel sesamo
Fosforo - RDA 600-800 mg - si trova maggiormente nella frutta secca, nei legumi, nei cereali integrali, nell’olio di germe di grano
Magnesio - RDA 270- 325 mg - si trova soprattutto nel cacao, nella frutta secca, nei fagioli, nel grano saraceno, nella soia
Fluoro - RDA 2,5 - 4 mg - si trova nel tè, nel riso e nel caffè
Manganese - RDA 2- 5 mg - si trova nei cereali integrali, nel tè, nei legumi, nelle patate, nell’uva
Rame - RDA 1-2 µg. - è presente maggiormente negli spinaci, nel cacao, nei cereali integrali, nelle noci, nelle nocciole, nelle patate, nei fagioli
Silicio - RDA precisa non esiste - si trova nell’aglio, nella cipolla, nello scalogno, nel cavolfiore, nel grano, nel miglio, nelle fragole
 
Fieno greco, semi in polvere per ossa più robuste
Trigonella foenum-graecum (fieno greco) è una piccola leguminosa i cui semi, molto duri, contribuiscono a ridurre la colesterolemia, e a rendere più forti e sane le ossa. In esso sono presenti: mucillagini, flavonoidi, vitamina A, vitamina C, vitamina B1 e B6 e ferro, magnesio, fosforo, silicio, zolfo, rame e manganese. Contiene, inoltre, anche la lisina, un aminoacido che contribuisce ad agevolare l’assorbimento del calcio. I semi si assumono ridotti in polvere, sciogliendone 1-2 cucchiaini al giorno disciolti in un po’ di acqua e miele.
 
Tintura di Equiseto per ossa fratturate
Equisetum arvense (coda cavallina) è una pianta erbacea perenne, i cui fusti sterili contengono flavonoidi, tannini, calcio, potassio, magnesio, silicio e zinco. Esso svolge prevalentemente un’azione diuretica, mineralizzante ed elasticizzante. L’alto contenuto di silicio contribuisce favorevolmente al metabolismo delle ossa, alla sintesi del collagene, presente anche nelle articolazioni, e al rinsaldamento delle ossa fratturate.
 
(Foto di Mario Giannini)

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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