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Giardini del Parco di Pollok a Glasgow in Inghilterra

di Helene Pizzi
  • Giardini
  • Giardini da visitare
  • La Pollok House ed il giardino formale del Library Garden
  • Il parterre di bosso con Dianthus
  • La Pollok House ed il giardino formale del Library Garden
  • Le brillanti begonie in vasi di pietra rallegrano anche le colture formali di questo clima grigio freddo piovoso
  • Ad innaffiare il Library Garden ci pensa il clima, con piogge quasi giornaliere
  • Frontalmente il giardino formale è costituito da parterre che si affaccia sul fiume e su un campo da golf
  •  Il Pollok Park ha ricevuto il premio Briggs & Stratton come “Migliore parco Inglese anno 2007”
  • La collezione di Hosta fiancheggia il sentiero al Woodland Garden
  • Andando verso le vecchie stalle, Old Stable
  • Un allegro miscuglio di un’orlatura nel Walled Garden
  • Scale che conducono al Woodland Garden
  • La serra risale ai tempi vittoriani ed ha un bordo di Allium
  • Verdure sullo sfondo delle mura del vecchio castello
  • Fu Sir John Stirling Maxwell, appassionato orticultore, a piantare circa 250 anni fa l’originale Woodland Garden che ospita una bella collezione di alberi e di rododendri
  • Questa magnifica collezione di Brassica diventerà cibo per molte persone; tutte le verdure infatti vengono donate ad ospedali, case di riposo e altre strutture pubbliche
  • Le verdure nel Walled Garden sono piantate con rigida rotazione quinquennale
  •  La Pollok House, imponente dimora secolare della famiglia Maxwell
  • Questo faggio del parco Pollok ha circa 250 anni e cresce nel punto dove un tempo si ergeva il vecchio castello, Old Castle, costruito nel 1270. Lo piantò sir John Stirling Maxwell la cui impronta di appassionato orticultore è ancora impressa in questi giardini. Sul perché sia storto qualcuno dice che fu colpito dal fulmine, altri che si tratta di un pollone conseguente al taglio, altri ancora che fu maledetto dalle streghe di Pollok
  • I parterre sono accompagnati da piante annuali dai colori brillanti per illuminare il giardino. Un tempo, quando i costi della manutenzione umana erano contenuti, questi impegnativi parterre erano molto comuni nelle grosse tenute come il parco Pollok. Nello sfondo si vede parte del muro del vecchio castello
  • Questo sentiero del Woodland Garden attraversa un piccolo ruscello
  • Parte del Walled Garden è costituito da un prato perfetto e aiuole vittoriane con piante annuali
  • Il Woodland Garden
  • Il famoso Vaso di Warwick, scoperto nella Villa di Adriano vicino Tivoli, fa parte della Collezione Burrell che è conservata nel museo costruito appositamente
  • Il Library Garden al Pollok House


 


Un giardino eco-compatibile e libero da veleni

Un tempo questo parco, che adesso si trova nel centro di Glasgow, era in campagna. Come in tutto il mondo la popolazione è cresciuta e le città si sono espanse, così anche la grande Glasgow ha inglobato il Pollok Country Park. Non appena il visitatore varca il cancello, si trova immerso nella splendida campagna verde, che allontana subito dalla mente il frenetico mondo urbano.


 

La proprietà Pollok era la dimora storica della famiglia Maxwell. Nel 1966 la famiglia donò la casa di campagna, con annessi 146 ettari di parco, alla città di Glasgow. Oltre a queste terre ve ne sono altre che oggi sono coltivate e usate per scopi ricreativi, tra cui anche il golf.

L’attuale Pollok House fu completata nel 1752. Precedentemente ve ne erano state altre tre: la più antica, sette secoli fa, era una semplice dimora vicino al fiume; successivamente fu sostituita da una seconda in posizione più alta e la terza fu un “laighe”, ovvero una roccaforte, sul fiume. Dopo la demolizione dell’ultima, solo il cortile delle vecchie stalle (Old Stable) rimase al suo posto. I resti del vecchio castello si vedono nel cosiddetto Walled Garden, ovvero il giardino circondato da muro.

Quando, nel 1966, la tenuta Pollok fu donata alla città, fu emanata un’ordinanza per garantire la costruzione di un museo per ospitare la famosa Collezione d’arte Burrell, che era stata precedentemente donata al Comune di Glasgow da un ricco armatore. Attualmente questo splendido museo, incastonato in un bosco del Parco Pollok, ospita numerosi pezzi rari tra cui il Warwick Vase, un vaso del secondo secolo dopo Cristo che proviene dalle rovine della Villa di Adriano vicino Tivoli.

 

Attraversando i boschi si arriva all’imponente Pollok House, costruita in pietra grigia. Il giardino formale che la circonda è arricchito con piante annuali dai colori vivaci, il cui contrasto cromatico aggiunge un tocco di allegria alla maestosa residenza.

Fu il decimo baronetto, sir John Stirling Maxwell, appassionato orticultore, a realizzare i giardini così come li vediamo oggi. Per accedere alla villa superiamo un vialetto con 21 coppie di alberi di “Lime” (tiglio) che furono piantati nel 1887 per festeggiare il suo ventunesimo compleanno. Sir Maxwell continuò a piantare alberi qui per tutta la vita ed in questi 73 ettari di parco boschivo, Woodland Park, ritroviamo numerosi alberi a noi familiari, come il frassino, il faggio, l’ippocastano, la quercia, la betulla ed il platano ed anche alcuni alberi rari in Scozia come il corbezzolo (Arbutus unedo) e la magnolia (Magnolia grandiflora).

Ci fermiamo davanti ad un enorme faggio di 250 anni che fu piantato la dove si ergeva un tempo il vecchio castello: ci fa sentire piccoli piccoli; ci fermiamo ad ammirare in contemplazione la maestosità del Faggio sbilenco e ci domandiamo quale delle dicerie sia vera: qualcuno asserisce che è stato colpito da un fulmine, altri insistono che l’albero è un pollone di un bosco ceduo (ovvero un fusto originato dalle ceppaie in conseguenza del taglio), e qualcuno sussurra che l’albero fu maledetto dalle streghe di Pollok. In effetti a primavera i giardini del Woodland appaiono magici quando i rododendri, introdotti e ibridati da Sir John, fioriscono.

 

Mentre attraversiamo in macchina il parco vediamo i lanuginosi bovini delle Highland pascolare rilassatamente nei campi, così verdi da sembrare finti. Gli abitanti di Glasgow dicono che questa città ha quattro stagioni al giorno: primavera di mattina, estate a mezzogiorno, autunno nel pomeriggio e inverno di notte. Non c’è mai bisogno di innaffiare qui perché quasi tutti i giorni piove delicatamente, grazie agli zefiri che soffiano dall’Atlantico.

Il parco Pollok fu proclamato Parco Naturale nel 1980 dalla Scottish Natural Heritage Commission ed è protetto e tutelato da un efficientissimo servizio di Ranger. C’è un centro visitatori con attività didattiche del tipo "tocca ed esplora" per tutte le età. Vengono organizzate visite guidate, letture animate, studi naturalistici e, naturalmente, viene illustrato come si mantiene l’equilibrio naturale ecologico del parco. Il parco ed i giardini sono trattati biologicamente. La rotazione della semina dell’orto avviene con periodicità quinquennale in modo che ogni pianta ritorni nella posizione iniziale solo dopo cinque anni. Tutte le terre vengono concimate con stallatico bovino ed equino del posto e con la frantumazione delle potature di alberi e cespugli. Si utilizza anche il compostaggio ed i giardinieri sono orgogliosi del proprio lavoro.

 

Davanti alla casa, al di là dei parterres e del fiume, le colline arrotondate ospitano un campo da golf, sport che qui in Scozia è un "must". Dal Library Garden un sentiero bordato dalla collezione di Hosta attraversa il parterre e conduce nel Woodland Garden.

Un altro camminamento ci conduce nel Walled Garden; questo giardino di 0,81 ettari è parzialmente fiancheggiato dal muro del vecchio castello ed è suddiviso in compartimenti da siepi di faggio (Fagus sylvatica). Un prato perfetto, come un lussureggiante tappeto verde, è guarnito da aiuole vittoriane di piante annuali dai colori brillanti e vi sono lunghi bordi di erbe miste. Le rose sono state asportate recentemente per essere piantate altrove, in quanto il suolo non era adatto. Il capo giardiniere ci indica alcune piccole aiuole con coltivazioni sperimentali che appaiono belle ed in gran salute.

 

L’orto del Walled Garden è stato posizionato per dare bella mostra di se. Tra gli alberi da frutta notiamo una collezione di antiche cultivar di peschi, pesconoci, fichi e  vite. In questo clima meloni, pomodori e cetrioli crescono solo se coltivati nella serra.

Nel cortile della vecchia stalla i cavalli Clydesdale, strigliati e puliti, si preparano a trasportare i visitatori del parco Pollok in solide carrozze.

Nel 2007 il complesso ha ricevuto il premio Briggs & Stratton come migliore parco del Regno Unito. In effetti questi meravigliosi giardini sono luoghi da visitare che sicuramente lasciano ricordi indelebili e piacevolissimi.

Il parco si raggiunge facilmente dal centro di Glasgow con i mezzi pubblici, treno o autobus. L’ingresso è gratuito. L’indirizzo è: 2060 Pollokshaws Road, Glasgow G43 1AT, Regno Unito.   Per informazioni si può consultare il sito www.glasgowmuseums.com

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

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Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

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