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Basilico tutto d’oro

di Maria Grazia Bellardi
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  • Basilico: mosaico giallo ben evidente sulle foglie più giovani
  • Nei casi più gravi i sintomi indotti da AMV su basilico consistono in macchie colore oro ed in necrosi che deturpano e compromettono la crescita e l’utilizzo della pianta
  • Nei casi più gravi i sintomi indotti da AMV su basilico consistono in macchie colore oro ed in necrosi che deturpano e compromettono la crescita e l’utilizzo della pianta

 

 

Il basilico tutto d’oro rivela una malattia virale molto pericolosa

 

 

La storia del basilico (Ocimum basilicum L.), uno degli aromi più usati nella cucina mediterranea, viene da molto lontano. Già gli antichi Greci lo consideravano una pianta nobile (il suo nome deriva infatti da basileus che in greco significa “re”), i Romani un potente afrodisiaco, mentre nel Medio Evo gli erano attribuiti effetti magici.

Il profumo gradevole, i mille usi in cucina e la facilità con cui cresce, hanno fatto sì che, in estate, quasi ogni balcone ospiti qualche vaso di basilico, nelle varietà a foglie grandi (ad esempio,“Foglia di lattuga”) o piccole (come quello “Latino”), di un bel colore verde brillante. Se, malauguratamente, la pianta si presenta di colore giallo oro, vuol dire che è affetta da una malattia virale molto pericolosa.

 

I sintomi

Non di rado il virus del mosaico dell’erba medica (AMV) infetta questa e tante altre piante dell’orto-giardino (dal sedano alla lattuga, dalla melanzana alla menta, e poi peperone, pomodoro, ecc.) causando, nei casi meno gravi, una maculatura a chiazze rotondeggianti di un bel giallo brillante. In quelli più gravi, anche delle necrosi, ossia delle aree di tessuto brunastro, più o meno ampie. In ogni caso, così come ci appare, non solo il basilico ha perso il suo bell’aspetto elegante, ma non può neanche essere utilizzato come aroma in cucina, o come pianta medicinale (ricordiamo che possiede ottime proprietà antinfiammatorie, energetiche e toniche). L’unica cosa da fare, ed al più presto, è quella di eliminare il basilico infetto da AMV per evitare che altre specie limitrofe contraggano la stessa malattia.

 

AMV può infettare molte altre piante

AMV viene infatti facilmente trasmesso dagli afidi. Questi piccoli insetti, durante l’alimentazione, “sporcano” il proprio apparato boccale con succo vegetale contenente il virus, che poi prontamente trasmettono ad altre piante ancora indenni. Purtroppo, AMV non infetta solo specie orticole, sulle cui foglie causa generalmente il “mosaico giallo”, ma anche tante ornamentali come il viburno (vedi Giardini n. 215 - febbraio 2006), oppure il pelargonio (vedi Giardini n. 197 - aprile 2004) e poi ancora gli ibridi di lavanda, la menta, la peonia. E’ preferibile, quindi, sacrificare qualche pianta di basilico ora, piuttosto che ritrovarsi in futuro tante specie biennali o perenni infette.

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

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Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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