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Lavori di DICEMBRE in giardino

di Mario Vietti
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PH Agenzia Shutterstock
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INTERVENTI GENERICI

In questi mesi invernali conviene dedicarsi alla progettazione delle aiuole per la prossima primavera, scegliendo i più appropriati accostamenti di colore e periodo di fioritura. Ci si può occupare della manutenzione dei macchinari e degli attrezzi posti al riparo dalle intemperie. Per conservarli a lungo, si consiglia di disporli con il manico rivolto verso il basso in una rastrelliera sollevata da terra mediante una tavola di legno o altro materiale con funzione isolante.

Sotto le foglie

Attenzione ai piccoli ospiti che possono trovare riparo dal freddo sotto i cumuli di foglie secche, come ad esempio i ricci comuni, che devono essere protetti e rispettati perché utili in giardino nella lotta contro insetti, chiocciole e serpi.

 

ALBERI

Se nel giardino vi sono alberi morti o rami secchi, è consigliabile abbatterli prima che il carico nevoso possa provocare la loro caduta con possibili danneggiamenti.

Nelle zone soggette a nevicate è necessario consolidare gli esemplari a portamento piramidale o conico, legando in almeno due punti le ramificazioni delle piante in modo che la neve cada a terra senza deformare o rompere la chioma.

Subito dopo le nevicate, occorre scrollare delicatamente i rami, per eliminare la neve ancora farinosa ed evitare che il suo peso possa causare rotture.

Malattie

In questa fase di riposo vegetativo, un’operazione importante è il trattamento insetticida contro afidi e cocciniglie svernanti sul tronco. Si può utilizzare ad esempio Oliocin (olio minerale 80 %) nella dose di 200 ml per 10 litri d’acqua, mentre in estate è possibile utilizzare lo stesso prodotto, ma con dosi dimezzate per evitare effetti tossici sulla pianta.

 

RAMPICANTI

Controllare i sostegni e i legacci dei rampicanti, sostituendo quelli danneggiati e aggiungendone di nuovi, se necessario.

 

ARBUSTI

Nonostante i rigori invernali, alcune specie possono essere già in fiore: Arbutus unedo, Camellia sasanqua, Hamamelis mollis, Jasminum nudiflorum, Viburnum fragrans e V. tinus.

Chimonanthus praecox, anche conosciuto come “Calicanto d’inverno”, produce fiori gialli a forma di coppa, dolcemente profumati; Viburnum fragrans, ha fiori rosa viranti al bianco, che sbocciano da novembre a febbraio.

Bacche

Altre specie decorano i giardini con le loro bacche colorate: Cotoneaster produce frutti rossi che permangono sulla pianta fino ad inverno inoltrato, così come quelli rosso-arancio di Arbutus unedo.

Le bacche di Aucuba japonica e Nandina domestica virano sul rosso- scarlatto, quelle di Pyracantha crenulata ‘Rogersiana Flava’ e di alcuni Ilex hanno tonalità gialle, ed il Symphoricarpos orbiculatus produce delle “perle” rosa.

Alcuni lavori

Zappettare intorno al colletto delle piante per eliminare le erbe infestanti eventualmente presenti, e distribuire uno strato di materiale pacciamante al fine di proteggere le radici dalle basse temperature.

In caso di clima siccitoso, bagnare le piante sempreverdi, intervenendo nelle ore più calde della giornata.

Nella prima metà di dicembre è ancora possibile effettuare il trapianto delle caducifoglie “di zolla”, seguendo le indicazioni suggerite nel mese precedente.

Danni da neve e gelo

Anche gli arbusti sempreverdi o decidui devono essere protetti contro eventuali danni da neve, legando le ramificazioni in modo che questa cada a terra senza causare rotture o deformazioni. Si consiglia di scrollare i rami subito dopo una nevicata.

Controllare che le specie più giovani e delicate abbiano adeguate protezioni contro il gelo e, se necessario, provvedere tempestivamente.

 

PIANTE ERBACEE PERENNI

Quasi tutte le perenni sono in riposo; fanno eccezione Helleborus niger, Gaillardia, Iris unguicularis e Saxifraga crassifolia.

Controllare che le specie più delicate siano protette dai rigori invernali. Se non è stato ancora fatto, tagliare a pochi centimetri dal suolo gli steli essiccati delle perenni che durante l’inverno perdono la parte aerea. Può essere utile posizionare delle astine per indicare l’esatta posizione e le specie presenti nel terreno.

Crisantemi

Riporre in cassone freddo le piante dei crisantemi che potranno essere utilizzate in primavera per la moltiplicazione.

Fucsie e pelargoni

Controllare periodicamente Fuchsia e Pelargonium messi a svernare in un luogo riparato, ed eliminare le eventuali foglie ingiallite.

Anemoni

A dicembre, se le condizioni climatiche lo consentono, è ancora possibile piantare gli anemoni a fiore semplice o semidoppio, scegliendo una posizione in pieno sole o semiombreggiata, con un suolo fertile e ben drenato.

Aiuole

Non eliminare la coltre nevosa eventualmente presente sulle aiuole, in quanto, oltre a far risaltare le fioriture invernali, costituisce un riparo dal gelo e mantiene umido il terreno.

Preparare il suolo che ospiterà le nuove aiuole e iniziare a pensare alle specie da mettere a dimora, magari anche cercando in internet.

Gli ellebori

Indubbiamente in questo periodo la regina dei fiori, è la Rosa di Natale (Helleborus niger). Questa specie produce tra i mesi di dicembre e gennaio, spettacolari fiori bianchi che possono resistere alle basse temperature per molte settimane. Se utilizzato come fiore reciso ha però una durata limitata: le alte temperature delle case deprimono velocemente la corolla che appassisce dopo poche ore. Nonostante questo inconveniente, risulta una pianta molto utilizzata per le composizioni floreali, ma è anche molto apprezzata come specie da giardino, per la consistenza e il colore del fogliame persistente.

Con gli ellebori si possono creare piccole bordure e aiuole con una fioritura scalare, utilizzando oltre a H. niger e H. foetidus, a fioritura invernale, anche le specie a fioritura primaverile come H. orientalis con molte varietà in commercio.

 

PIANTE ERBACEE ANNUALI E BIENNALI

Le basse temperature di questo periodo non consentono di fare molti lavori. E’ necessario sospendere la messa a dimora di nuove piante; un consiglio utile è quello di conservare in cassone freddo o in serra alcune varietà che potranno risultare utili in primavera per colmare eventuali fallanze.

Aiuole per la primavera

All’inizio di dicembre, in una giornata asciutta, si possono preparare le aiuole che ospiteranno annuali e biennali: vangare il terreno, incorporare del letame misto a concime, e lasciarlo esposto all’azione sgretolante del gelo.

Pacciamature

Controllare periodicamente l’efficacia della pacciamatura e delle protezioni dal maltempo invernale, rinnovandole se necessario.

Pulizie e manutenzione attrezzi

Dedicare un po’ di tempo in questo periodo alla pulizia e alla manutenzione di macchinari e attrezzi, lavando e disinfettando con una soluzione a base di ossicloruro di rame i vasi e i cassoni rimasti inutilizzati.

 

BULBOSE

In casa si possono iniziare ad ammirare le fioriture delle specie sottoposte a forzatura.

Bulbi riposti

Controllare saltuariamente i bulbi da piantare in primavera che sono stati posti in magazzino, ripulirli dalla terra ed eliminare quelli che presentano sintomi di muffe o marciumi. È consigliabile spolverarli con dell’ossicloruro di rame per evitare alterazioni fungine. È importante che nei locali di ricovero gli sbalzi di temperatura siano contenuti, l’aerazione sia efficiente e non ci siano eccessi di umidità.

 

ROSE

Nelle zone molto fredde può essere utile predisporre delle protezioni per i rosai più delicati o appena messi a dimora: distribuire alla base delle piante uno strato di letame maturo o di foglie secche per riparare la zona del colletto e le radici, e proteggere il punto di innesto dei rosai ad alberello con dei manicotti di rete riempiti con paglia o foglie secche, o con sacchetti di plastica forati.

Prevenzione malattie

A dicembre è consigliabile spruzzare una soluzione ramata più concentrata sulle foglie per prevenire gli attacchi parassitari primaverili.

 

GIARDINI ROCCIOSI

Le principali operazioni di questo mese consistono in un’accurata pulizia: vangare tra le piante, eliminare le foglie cadute ed eventualmente riposizionare le pietre.

Controllare le protezioni invernali delle specie più delicate, e, se necessario, rinnovare lo strato di torba o foglie secche.

 

PIANTE ACQUATICHE, VASCHE E LAGHETTI

E’ opportuno continuare a ripulire lo specchio d’acqua da foglie o altri materiali eventualmente trasportati dal vento, e rinnovare la pacciamatura intorno alle piante di riva più delicate. È bene iniziare a pensare alle nuove specie da mettere a dimora in primavera.

Ghiaccio

Se le basse temperature hanno causato la formazione di uno strato di ghiaccio, si consiglia di liberare una parte della superficie per consentire la ventilazione. A questo scopo può essere utile versare dell’acqua calda, avendo l’accortezza di non danneggiare le radici delle piante acquatiche.

Nelle vasche con sponde di cemento si raccomanda di far galleggiare una palla di gomma o un pezzo di legno: questi materiali assorbiranno l’aumento di pressione provocato dal ghiaccio, evitando la formazione di crepe o fessurazioni, con conseguente abbassamento del livello dell’acqua.

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