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L'orchidea: Brassavola nodosa

di Giancarlo Pozzi
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Brassavola nodosa è una pianta graziosa di piccole dimensioni e di aspetto compatto per via delle foglie cilindriche che crescono ravvicinate una all’altra. All’apice di ogni nuova foglia si sviluppa un’infiorescenza che porta da 2 a 5 fiori a forma di stella, grandi da 12 a 15 centimetri, di colore verde chiaro con un grande labello bianco punteggiato di porpora. Poichè i fiori sono di lunga durata e le vegetazioni che recano le infiorescenze maturano in diverse epoche, una pianta adulta di Brassavola nodosa fiorisce 3 o 4 volte all’anno, e gli esemplari più grandi sono in fiore pressoché ininterrottamente.

 

Quando nel 1991 ho incominciato a ibridare e seminare orchidee mi sono subito reso conto delle potenzialità da stallone di Brassavola nodosa. Questa specie di facile coltivazione trasmette infatti ai suoi discendenti la taglia compatta della pianta e la grandezza dei fiori, la capacità di fiorire più volte l'anno, la lunga durata dei fiori, l'aspetto curioso delle foglie e in parte anche il profumo notturno. Nel corso di questi anni l'ho incrociata con Cattleya, Diacrium, Epidendrum, Laelia, ecc. ottenendo una gamma notevole di ibridi con l’inconfondibile aria di famiglia di Brassavola nodosa, ma caratterizzati dai molti colori ereditati dagli altri genitori: bianco, giallo, arancione, rosso o con bellissime combinazioni bicolori, rigate o punteggiate. Alcuni miei ibridi sono probabilmente nuovi o comunque mai registrati, come è il caso della mia Brassolaelia DiPozzi Con Brio (B. nodosa x L. angereri), registrata nel 1999, una pianta di taglia compatta che produce magnifici gruppi di fiori a forma di stella dal vivido colore arancio.  

 

Coltivazione

Le Brassavola sono piante robuste che si possono coltivare in casa con grande soddisfazione a patto di attenersi a poche e semplici regole, sintetizzabili in: molta luce e poca acqua.

Dalla primavera all’autunno le piante saranno felici di stare all’aperto, in una posizione in cui possano ricevere il sole diretto del mattino o del tardo pomeriggio. Ai primi freddi riportare le piante in casa vicino ad una finestra ben esposta, di modo che possano godere della poca luce invernale. Sono piante epifite, cioè piante che vivono sugli alberi utilizzandone il tronco e i rami solo come sostegno senza recare loro alcun danno. Hanno radici aeree e per questo si coltivano in un composto a base di corteccia che permette una buona aereazione dell’apparato radicale. Ricordarsi di bagnare poco e posizionare un sottovaso con sassolini in modo che il fondo del vaso non rimanga a contatto con l’eventuale acqua di ristagno. Dalla primavera all’autunno si potrà diluire un buon concime nell’acqua di irrigazione alla concentrazione di 1 g/litro e somministrarlo ogni 15 giorni.

 

(Disegni di Daniela Baldoni)

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Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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