Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Lisimachia

di Alessandro Mesini
  • Piante
  • Piante spontanee
  • Lisimachia (Lysimachia puntata), disegno di Gabriella Gallerani
  • Il portamento eretto e l’altezza spesso prossima al metro fa si che spicchi fra le altre piante poste al margine della vegetazione
  • Vista dall’alto la pianta rivela una precisa disposizione delle foglie che possono essere opposte, ma più spesso riunite in verticilli di tre, sfalsati uno rispetto all’altro
  • Il fiore è sempre di un giallo intenso, ben visibile da lontano, capace di risaltare anche se in ombra; inizia ad aprirsi alla fine di maggio e la fioritura si protrae fino a settembre
  • Le foglie hanno nervature ben visibili e sono morbide al tatto

Lisimachia (Lysimachia puntata)
 
Fra le piante spontanee utilizzabili in giardino Lysimachia punctata è una fra le meno impiegate. Poco apprezzata perché cresce su terreni poveri e di risulta da scavi purché umidi, vegeta con forza in sole parziale spesso vicino al limite della vegetazione arborea. Forma colonie monospecifiche che non sempre fanno risaltare il portamento e la bellezza del colore: può essere utilizzata con successo in giardini informali e rinaturalizzazioni di boschi e sentieri.
 
Come riconoscerla
Il genere Lysimachia comprende circa 200 specie di piante perenni quasi tutte erbacee.
Lysimachia punctata è specie longeva capace di raggiungere un’altezza di un metro, superando comunque sempre i 50 cm.
Forma cespi larghi fino a 60 cm di diametro con fusti eretti, che possono essere semplici o ramificati, su cui si innestano foglie grandi di forma ovato-lanceolata, opposte o riunite in verticilli.
I fiori di colore giallo intenso, a forma di coppa, si formano all’ascella delle foglie e iniziano ad aprirsi in modo scalare. Le piante di uno stesso gruppo iniziano a sbocciare dalla seconda metà di giugno fino a settembre. Sono riuniti in verticilli, frammisti a foglie, che formano infiorescenze spiciformi lunghe circa 20 cm. La base della corolla è spesso di color ruggine.
Anche se la fioritura è piuttosto lunga, la pianta non si presta a produrre fiori recisi perché le cime in poco tempo perdono di consistenza afflosciandosi su se stesse.
 
Trovarla in natura
Originaria dell’Europa sudorientale, si trova nel nostro paese diffusa in piccole colonie nei luoghi umidi dove tende ad assumere carattere invadente, allargandosi fino ai margini dell’area con caratteristiche idonee. Si trova con facilità nelle zone boschive e montane del Centro e Nord Italia.
 
Come riprodurla
Le piante di Lysimachia, se coltivate in un ambiente favorevole, si propagano con facilità e tendono ad allargarsi sul terreno.
A primavera, o in autunno, si possono dividere i cespi cercando di separare le piante danneggiando al minimo l’apparato radicale e rimettendole immediatamente a dimora senza tempi d’attesa. Dopo la divisione, le piante devono essere annaffiate con abbondanza e frequenza così da mantenere costante ed elevata l’umidità del terreno.
A settembre, con le stesse avvertenze, si può provare a riprodurre la Lysimachia con la tecnica della talea erbacea. In terreni mantenuti costantemente umidi e disponendo di materiale in buono stato vegetativo la percentuale di successo è piuttosto elevata.
 
In giardino
In giardino Lysimachia punctata può rappresentare una scelta vincente per i terreni argillosi dove non è mai facile trovare piante adatte. Il tutto purché si disponga della possibilità di irrigare e mantenere un elevato tasso d’umidità. Si può abbinare a Hosta, Lamium, Doronicum, Eupatorium.
Nelle rinaturalizzazioni di sentieri, come altre piante appartenenti allo stesso genere, può essere utilizzata per formare un tappeto fiorito alla base dei grandi alberi. In alternativa, si può porre anche al limite della vegetazione arborea se questa conserva i rami fino a terra. In entrambe i casi si ricordi che Lysimachia punctata non è calpestabile in quanto il calpestio può danneggiarla anche sensibilmente.
Altro interessante utilizzo, è il suo impiego come bordura informale per laghetti, stagni e piccoli corsi d’acqua. Prediligendo i terreni umidi e argillosi vegeta con facilità e può essere abbinata a diverse specie del genere Primula (P. vialii, e P. japonica ‘Valley Red’, P. denticulata, P. pulverulenta), Trollius chinensis, Ligularia przewalskii.
 
Cure colturali
Pianta rustica richiede pochissime cure. Si pianta ad inizio autunno, in ottobre, oppure a primavera quando è passato il rischio di gelate tardive.
Si pone in luoghi solo parzialmente soleggiati oppure in pieno sole se si dispone di terreni caratterizzati da un’umidità elevata e costante.
Preferisce i terreni ricchi di sostanza organica.
Le giovani piante devono essere difese dalla competizione delle malerbe e dalle lumache. Le piante adulte, specie se isolate o in piccoli cespi, se poste in luoghi ventosi devono essere sorrette da tutore. La distanza d’impianto è di 40 cm.

»
  • Share/Save

Piante Spontanee

  • Acero montano
  • Alloro
  • Anemone di bosco
  • Aquilegia
  • Aralda
  • Arnica
  • Arum
  • Assenzio
  • Azzeruolo
  • Biancospino
  • Boccaleone
  • Calendula
  • Campanellino
  • Cappero
  • Cardo mariano
  • Carpino nero
  • Cicoria selvatica
  • Ciliegio selvatico
  • Cipollaccio dal fiocco, Lampascione
  • Colombina
  • Corniolo
  • Corydalis
  • Cotogno
  • Croco o Zafferano maggiore
  • Doronico
  • Elleboro
  • Equiseto o Coda cavallina
  • Erba moscatella
  • Falsa ortica
  • Farfaraccio
  • Favagello
  • Finocchio selvatico
  • Fragola di bosco
  • Frassino maggiore
  • Geranio
  • Giglio di San Giovanni
  • Giglio martagone
  • Ginepro
  • Ginestra dei carbonai
  • Girasole
  • Lamium maculatum
  • Lampone
  • Lantana
  • Laurotino o Lentaggine
  • Leucojum vernum
  • Levistico o Sedano di monte
  • Lisimachia
  • Melissa
  • Melograno
  • Menta
  • Mirtillo nero
  • Mora di rovo
  • Nespolo
  • Nocciolo
  • Noce
  • Olivello spinoso
  • Orchidee selvatiche
  • Orniello
  • Panace comune
  • Papavero
  • Pero corvino
  • Pratolina o Margheritina
  • Primula
  • Ribes rosso
  • Rosa selvarica, Rosa di macchia
  • Rosmarino
  • Ruta
  • Salvia dei prati
  • Salvia sclarea
  • Sambuco nero
  • Sambuco rosso
  • Saponaria
  • Sempervivum
  • Serenella o Lillà
  • Sigillo di Salomone
  • Sorbo dell'uccellatore
  • Sorbo montano
  • Tarassaco o Dente di leone
  • Timo
  • Topinambur
  • Verbena officinale
  • Vescicaria maggiore o Alisso utriculato
  • Vitalba

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!