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Lavori di NOVEMBRE e DICEMBRE nel frutteto

di Massimo Fornaciari
  • Lavori e consigli
  • Nel frutteto
  • Foto Agenzia Shutterstock
  • Ticchiolatura del nespolo del Giappone
  • Corineo
  • Cancri rameali
  • Bolla del pesco
  • Cancro batterico su susino
  • Lupa o carie del legno su olivo
  • Mal secco degli agrumi

Raccolte: in novembre termina la raccolta di kaki, kiwi e delle ultime mele. Al sud iniziano a maturare arance e clementine che continueranno per tutta la stagione invernale

Concimazioni: distribuire i concimi organici (ammendanti o compost) utili a migliorare le caratteristiche dei terreni con elevata percentuale di sabbia o molto argillosi; soprattutto nei terreni sabbiosi distribuire un fertilizzante a base di fosforo e potassio, meglio se incorporato al suolo con una leggera lavorazione

Nuove piantagioni: terminare la preparazione del terreno e prenotare le piante; al termine della caduta delle foglie iniziare la messa a dimora delle specie caducifoglie; è consigliabile non avere fretta: se il terreno è molto bagnato o parzialmente gelato, attendere che le condizioni migliorino per evitare difficoltà nell’attecchimento delle giovani piante

Raccolta foglie: allontanarle dal frutteto, bruciarle o utilizzandole per il compostaggio se non affette da malattie fungine

Trattamenti: su tutte le piante da frutto, esclusi gli agrumi dove si avvicina la raccolta, eseguire un trattamento con prodotti rameici

Potatura: iniziare solo quando è terminata la caduta delle foglie; al nord rimandare alla fine dell’inverno la potatura delle specie più sensibili al gelo (kiwi, kaki, pesco, piccoli frutti, ecc…)

Protezione dal freddo: nelle zone più fredde proteggere il tronco delle piante più sensibili (fico, olivo, kiwi specie se giovani) con paglia o altri materiali isolanti

 

 

Trattamenti di Novembre/Dicembre 

Avversità/specie colpite

Principio attivo2

Formulato commerciale3

Note

Ticchiolatura (nespolo del giappone)

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato) o Dodina

diversi

Trattare prima e dopo la fioritura

Corineo

(albicocco, ciliegio, pesco, susino)

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato) o Thiram o Ziram

diversi

 

Trattamento fondamentale.

Eliminare e bruciare i rami colpiti sui quali sono presenti piccoli cancri.

cancri rameali (melo pero)

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato) o Dithianon

diversi

Trattare a fine caduta foglie ed eventualmente dopo la potatura. Eliminare e bruciare i rami colpiti, proteggere i tagli di grande diametro con mastici disinfettanti.

Bolla

(pesco)

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato) o Thiram o Ziram o Dithianon o Dodina

diversi

Trattamento fondamentale per prevenire la “bolla” che si manifesta in primavera. Tra i rameici preferire i prodotti a base di Solfato di rame (poltiglia bordolese).

Cancro batterico del susino

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato)

diversi

Eliminare e bruciare i rami colpiti

Nel caso di forti infezioni eseguire 2-3 trattamenti da inizio a fine caduta foglie.

Lupa o carie del legno (olivo)

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato)

diversi

Trattare dopo la potatura, proteggere i tagli di grande diametro con mastici disinfettanti.

Mal secco (limone e agrumi in genere)

Prodotti rameici1 (idrossido, ossicloruro, solfato)

diversi

Trattare solo in assenza di frutti.

Il calendario può essere soggetto a variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche stagionali

Legenda

1prodotti di origine naturale utilizzabili in agricoltura biologica

2Principio attivo: è la sostanza chimica ad azione insetticida o fungicida, indicata in etichetta alla voce “composizione”

3Formulato commerciale: come i farmaci per l’uomo, anche i prodotti fitosanitari vengono venduti con un nome commerciale (marchio registrato) differente a seconda della ditta produttrice; si possono trovare decine di formulati dal nome diverso ma con analoga composizione

4date medie riferite alla Pianura Padana

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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Ora anche in formato digitale!