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Lavori di OTTOBRE nel frutteto

di Massimo Fornaciari
  • Lavori e consigli
  • Nel frutteto
  • Foto Agenzia Shutterstock
  • Cancri del legno
  • Mosca dell'olivo
  • Occhio di pavone dell'olivo
  • Arvicole: danni all'apparato radicale

Irrigazione: solo eccezionalmente al sud, o in caso di prolungata siccità, può essere necessaria un’irrigazione di “soccorso” per evitare forti stress

Concimazione: nessuna concimazione in questo periodo poiché l’assorbimento dell’apparato radicale è limitato

Trattamenti: generalmente non sono necessari interventi

Potatura: nessuna potatura prima che sia terminata la caduta delle foglie

Raccolte: maturano le varietà tardive di pere e mele, oltre a noci, nespole e melegrane, iniziano kaki, kiwi, e castagne

Piantagioni: finché le piante non si sono ancora spogliate valutare spazi e distanze per la messa a dimora delle nuove piante

 

Trattamenti di Ottobre 

Avversità/specie colpite

Principio attivo2

Formulato commerciale3

Note

Cancri del legno

(Mal secco degli agrumi, Cancri rameali di pesco, pero, melo e Cancro batterico del susino)

 

Prodotti rameici1

diversi

Eseguire trattamenti se si verificano di forti temporali o grandinate, per “disinfettare” le ferite vie d’ingresso dei patogeni.

Mosca dell’olivo

 

Dimetoato o

Triclorfon o

Fosmet

diversi

Solo con forti infestazioni e in presenza di “bacato” può essere necessario ripetere un secondo trattamento.

 

Occhio di pavone dell’olivo

 

Prodotti rameici1

diversi

Se l’andamento climatico è umido e piovoso, e si rileva presenza della malattia, intervenire per evitare forti danni sull’apparato fogliare.

Arvicole

(danni all’apparato radicale)

 

Distribuire nelle gallerie esche specifiche (granaglie avvelenate o bustine)

 

Possono essere attaccati soprattutto i meli. In alternativa alle esche si possono eseguire lavorazioni del terreno per distruggere i camminamenti dei roditori.

Il calendario può essere soggetto a variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche stagionali

Legenda

1prodotti di origine naturale utilizzabili in agricoltura biologica

2Principio attivo: è la sostanza chimica ad azione insetticida o fungicida, indicata in etichetta alla voce “composizione”

3Formulato commerciale: come i farmaci per l’uomo, anche i prodotti fitosanitari vengono venduti con un nome commerciale (marchio registrato) differente a seconda della ditta produttrice; si possono trovare decine di formulati dal nome diverso ma con analoga composizione

4date medie riferite alla Pianura Padana

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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Ora anche in formato digitale!