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Lavori di LUGLIO e AGOSTO nel frutteto

di Massimo Fornaciari
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Concimazione: sulle varietà a maturazione autunnale eseguire un’ultima somministrazione con potassio (ad es. nitrato di potassio circa 100 g per pianta); alle piante di ciliege, albicocche, pesche e susine distribuire dopo la raccolta una piccola dose di azoto (ad es. 50 g di urea o 100 g di nitrato ammonico per pianta)

Irrigazioni: diminuire gradualmente le irrigazioni nei 20-30 giorni che precedono la maturazione dei frutti; eseguire qualche irrigazione anche dopo la raccolta, per assicurare che gli elementi nutritivi distribuiti con la concimazione vengano assorbiti dall’apparato radicale

Trattamenti: si possono generalmente sospendere quasi tutti i trattamenti con fungicidi, mentre è ancora necessaria la difesa contro alcuni insetti sui frutti a maturazione tardiva

Raccolte: continua la raccolta di pesche e susine, inizia la maturazione delle varietà precoci di mele, pere e uva da tavola; eseguire sempre la raccolta nelle ore meno calde del giorno per staccare frutti più turgidi

Innesti: se abbiamo qualche giovane pianta da frutto selvatica dalla metà di agosto, quando la corteccia del selvatico si stacca facilmente, si può innestare a “gemma dormiente”

Potatura: in preraccolta si possono eliminare i rami molto vigorosi, per diradare la chioma e arieggiare i frutti, l’intervento è utile per contrastare lo sviluppo dei marciumi.

 

Trattamenti di Luglio/Agosto

Avversità/specie colpite

Principio attivo2

Formulato commerciale3

Note

Oidio o Mal Bianco (melo pesco vite)

 

Zolfo1

diversi

 

Eseguire gli ultimi trattamenti. Se presenti germogli o frutti infetti asportarli e distruggerli. Con alte temperature ridurre i dosaggi di zolfo. Sulla vite si possono utilizzare anche zolfi ventilati, sottoforma di polvere finissima, che si distribuiscono a secco sulla vegetazione con piccoli mantici o “soffietti”.

Cocciniglie degli agrumi

(cocciniglia rossa forte Aonidiella aurantii)

 

Olii bianchi estivi1

Buprofezin

diversi

Prodotti da impiegare da soli o in miscela. Gli oli bianchi estivi con alte temperature (oltre i 32°C) possono causare danni alla vegetazione (fitotossicità).

Peronospora

(vite)

 

Prodotti rameici1

diversi

 

Continuare gli interventi solo con piogge frequenti o se l’infezione è presente sulla vegetazione.

Mosca della frutta

(agrumi, pesco, mele ecc)

 

Etofenprox

 

Trebon®

La difesa è spesso necessaria nelle aree meridionali. La mosca può attaccare diverse specie da frutto.

Carpocapsa

(“verme” di mele e pere)

 

Virus della granulosi1

Madex®*

Carpovirusine®*

ed altri

Se abbiamo installato trappole a feromone, continuare i trattamenti seguendo l’andamento delle catture.

In caso contrario eseguire alcuni interventi “cautelativi”, a distanza di 10 giorni uno dall’altro, a partire da metà luglio.

Etofenprox

Trebon®

Eseguire gli ultimi interventi sulle varietà a maturazione tardiva.

Malathion o Fosmet

 

Attenzione al tempo di carenza (da 14 a 30 giorni a seconda dei formulati)

Mosca dell’olivo

 

Dimetoato o

Malathion

diversi

Da questa fase iniziare a controllare le olive più esposte al sole. Intervenire se si rilevano delle piccole cicatrici triangolari, causate dalle punture eseguite dalle mosche per inserire l’uovo all’interno dei frutti.

Tignole della vite

 

 

Bacillus thuringiensis1

diversi

Intervenire se si rileva il5-10% di grappoli attaccati. Dall’inizio di luglio eseguire 2-3 trattamenti distanziati di 8-10 giorni.

Etofenprox

Trebon®

bassa tossicità, si degrada rapidamente, 7gg di carenza

Cydia molesta e Cydia funebrana  (“vermi” di pesche e susine)

 

Etofenprox

Trebon®

Eseguire gli ultimi interventi sulle varietà a maturazione tardiva.

Malathion o Fosmet

 

Attenzione al tempo di carenza (da 14 a 30 giorni a seconda dei formulati).

Il calendario può essere soggetto a variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche stagionali

Legenda

1prodotti di origine naturale utilizzabili in agricoltura biologica

2Principio attivo: è la sostanza chimica ad azione insetticida o fungicida, indicata in etichetta alla voce “composizione”

3Formulato commerciale: come i farmaci per l’uomo, anche i prodotti fitosanitari vengono venduti con un nome commerciale (marchio registrato) differente a seconda della ditta produttrice; si possono trovare decine di formulati dal nome diverso ma con analoga composizione

4date medie riferite alla Pianura Padana

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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