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Lavori di MAGGIO nel frutteto

di Massimo Fornaciari
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  • Peronospora della vite
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Irrigazioni: soprattutto nelle aree meridionali o quando la stagione è particolarmente calda e siccitosa iniziare ad irrigare, in particolare quelle appena messe a dimora
Diradamento: appena si può valutare l’allegagione eseguire il diradamento dei frutti, quasi sempre indispensabile su albicocco, susino, pesco e kiwi, spesso anche su melo e pero
Concimazione: alle piante con una buona carica di frutti somministrare un concime contenete un’alta percentuale di azoto (N) associato a fosforo (P) e potassio (K)
Trattamenti: continuare gli interventi contro le principali avversità fungine (ticchiolatura, oidio), iniziare quelli contro la peronospora; inizia la prima generazione di uno degli insetti più pericolosi: la carpocapsa
Raccolte: alla fine di maggio maturano le prime varietà di albicocche e ciliegie

 

Trattamenti di Maggio

Avversità/specie colpite

Principio attivo2

Formulato commerciale3

Note

Peronospora

(vite)

 

Prodotti rameici1

diversi

 

Iniziare a trattare quando i tralci raggiungono la lunghezza di 10 cm. Ripetere ogni 8-12 giorni, in base alla frequenza delle piogge.

Ticchiolatura (melo e pero)

 

Prodotti rameici1

diversi

Continuare la difesa, intervallando i trattamenti di 8-10 giorni in base alla frequenza delle piogge. Asportare i frutti colpi col diradamento.

Oidio o Mal Bianco (melo pesco vite)

 

Zolfo1

diversi

Iniziare, o continuare, i trattamenti. Se presenti germogli infetti asportarli e distruggerli. Possono comparire i primi sintomi anche sui frutti.

Fungicidi triazolici (Difeconazolo, Esaconazolo, Fenbuconazolo, Penconazolo, Tebuconazolo, Tetraconazolo)

Diversi

Proteggono la vegetazione per un tempo maggiore rispetto lo zolfo.

Attivi anche per la ticchiolatura delle pomacee.

Dodina o dithianon

diversi

 

Afidi

(su tutte le specie trattare solo se compaiono reinfestazioni)

 

Imidacloprid

o Acetamiprid

Confidor®

Epik®

Prodotti a lunga attività e persistenza.

Pirimicarb

Pirimor®

Selettivo sugli insetti utili (coccinelle).

Piretro naturale1 o Rotenone1

Diversi

Breve persistenza e bassa tossicità, sensibili ai raggi solari.

Bruchi defogliatori

 

Bacillus thuringiensis1

diversi

Intervenire in presenza di attacchi evidenti, intervenendo contro larve giovani, ed eventualmente ripetere il trattamento dopo 7-8 giorni.

 

Carpocapsa

(“verme” di mele, pere e noci)

 

Diflubenzuron  Teflubenzurono Triflumuron

diversi

Questi prodotti agiscono sulle uova. Se abbiamo installato trappole a feromone, eseguire un trattamento appena iniziano le catture (dal 5 al 10 maggio4)

Virus della granulosi1

Madex®*

Carpovirusine®*

ed altri

Insetticida biologico non tossico per l’uomo. Trattare all’inizio della nascita delle larve, circa 10 giorni dall’inizio del volo, indicativamente verso il 15-20 maggio***. Eseguire 3 trattamenti a distanza di  7-8 giorni

Rodilegno giallo e rosso (Cossus  e Zeuzera)

 

 

 

Istallare le trappole per la cattura degli adulti, che si utilizzano come lotta diretta. Una trappola “protegge” circa 1000 m2

Il calendario può essere soggetto a variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche stagionali

Legenda

1prodotti di origine naturale utilizzabili in agricoltura biologica

2Principio attivo: è la sostanza chimica ad azione insetticida o fungicida, indicata in etichetta alla voce “composizione”

3Formulato commerciale: come i farmaci per l’uomo, anche i prodotti fitosanitari vengono venduti con un nome commerciale (marchio registrato) differente a seconda della ditta produttrice; si possono trovare decine di formulati dal nome diverso ma con analoga composizione

4date medie riferite alla Pianura Padana

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!