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Lavori di MARZO nel frutteto

di Massimo Fornaciari
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Potatura: terminare gli interventi entro questo mese, tenendo ultime le specie più sensibili al gelo; iniziare a potare aranci e mandarini dopo il termine delle raccolte

Piantagioni: si possono ancora eseguire nuove piantagioni, soprattutto al sud, ma prestando maggiori cure alle piantine, in assenza di precipitazioni, irrigare periodicamente

Trattamenti: tra la fase di “rigonfiamento delle gemme” e la “pre-fioritura” eseguire i primi trattamenti antiparassitari

Lavorazioni e diserbi: ripulire con una lavorazione superficiale o diserbo la zona di terreno circostante la base delle piante (circa 1 m di raggio), eventualmente ricoprire con materiale pacciamante (cortecce di pino)

Innesti: eseguire gli innesti a corona e spacco

 

 

 

Trattamenti di Marzo

Avversità/specie colpite

Principio attivo

formulati commerciale

Note

Cancri rameali

(melo, pero)

Prodotti rameici1

(idrossido, ossicloruro, solfato)

diversi

 

Trattare nella fase di “rottura gemme”. Il rame svolge un’azione generale di “disinfezione” dei tagli di potatura, protegge le gemme nella fase di schiusura dall’infezione dei funghi agenti di cancri rameali e serve come prevenzione per le infezioni di Ticchiolatura precoci.

Corineo

(ciliegio, susino europeo)

Prodotti rameici1

(idrossido, ossicloruro, solfato) Ziram

diversi

 

Durante la potatura eliminare eventuali rami con “cancri”.

Trattare nella fase di rigonfiamento gemme.

Moniliosi dei fiori

(albicocco, susini cino-giapponesi pesco)

Fenbuconazolo

Fenexamide

Tebuconazolo

diversi

Intervenire solo in caso di forte pressione della malattia (clima molto piovoso, forti attacchi nell’anno precedente). Eseguire un trattamento all’inizio della fioritura ed eventualmente ripetere a caduta petali.

Cocciniglia di San Josè

(albicocco, ciliegio, melo, pero, pesco, susino)

 

Polisolfuro di calcio1

diversi

Usare con cautela, riducendo la dose e trattando entro la fase di gemma gonfia, su specie sensibili (albicocchi, peschi, susini) perché può creare danni sulla vegetazione.

Oli minerali1

diversi

Da impiegare alla dose massima (fino al 3-3,5% rispettando comunque le indicazioni dell’etichetta).

Buprofezin

Applaud®

Non registrato su susino e ciliegio.

Afide verde

(pesco e susino)

 

 

Imidacloprid

o Acetamiprid

Confidor®

Epik®

Prodotti attivi anche contro la tentredine del susino.

Pirimicarb

Pirimor®

Selettivo sugli insetti utili (coccinelle).

Piretro naturale1 o Rotenone1

diversi

Breve persistenza, degradati dai raggi solari.

Occhio di pavone (olivo)

Prodotti rameici1

(idrossido, ossicloruro, solfato)

diversi

Eseguire un trattamento se si rileva la presenza della malattia.

Diserbo

(frutteto ed aree cortilive)

 

 

Glifosate

 

Roundup®

ed altri

Attenzione: non bagnare i fusti di giovani piante. Per diserbare 1000 metri utilizzare circa 200/400 ml diluiti in 20-30 litri d’acqua (fare comunque sempre riferimento all’etichetta).

Glufosinate ammonio

Basta®

Le erbe perenni, come la gramigna, ricacciano dopo 15-20 giorni. Per diserbare 1000 metri utilizzare circa 600/1000 ml diluiti in 40-50 litri d’acqua (fare comunque sempre riferimento all’etichetta).

Il calendario può essere soggetto a variazioni in funzione delle condizioni meteorologiche stagionali

Legenda

1prodotti di origine naturale utilizzabili in agricoltura biologica

2Principio attivo: è la sostanza chimica ad azione insetticida o fungicida, indicata in etichetta alla voce “composizione”

3Formulato commerciale: come i farmaci per l’uomo, anche i prodotti fitosanitari vengono venduti con un nome commerciale (marchio registrato) differente a seconda della ditta produttrice; si possono trovare decine di formulati dal nome diverso ma con analoga composizione

4date medie riferite alla Pianura Padana

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!