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Concimazione

di Alessandro Bertolini
  • Lavori e consigli
  • Nel prato
  • Concimazione del prato
  • Fertlizzanti equilibrati e totalmente organici.
  • Vari tipi di concimi: granulari e in polvere (foto Massimo Fornaciari).
  • Distribuzione del fertlizzante granulare
  • Gertilizzanti granulari a lenta cessione (con azoto e potassio avvolti da polineri).
  • Dopo una fertlizzazione liquida non irrigare per 12 ore.
  • 300 cc di fertlizzante NPK+Fe 16-0-0 + 6 si sciolgono in 5 - 10 litri di acqua , da distribuire in 100mq.

 
Scelta del fertilizzante
Ora si tratta di scegliere il fertilizzante, la quantità, i tempi e le modalità di distribuzione. Ogni tappeto erboso va nutrito diversamente, perché costituisce un’individualità con sue esigenze di base e, perché no, anche suoi vizi. Dunque le esigenze nutrizionali di un prato dipendono dalle erbe che lo compongono e generalizzando si può dire che ogni specie abbia il suo “fabbisogno nutrizionale".
 
Esigenze in azoto, fosforo e potassio delle varie specie 
Alcuni tappeti erbosi necessitano più di altri di azoto, questo sia a causa della tendenza a produrre tessuti che invecchiano precocemente (come Poa annua), sia a causa della necessità di incorporare acqua di riserva, come le gramigne e i paspali.

SPECIE AZOTO (N)
grammi/100/mq/anno
FOSFORO (P)
grammi/100/mq/anno
POTAZZIO (K)
grammi/100 mq/anno
Lolium perenne 2500 700 1000
Poa pratensis 2500 700 1000
Poa annua 3000 800 2000
Festuca arundinacea 1500 500 1000
Festuche a foglie fini 1500 500 1000
Agrostis palustris 3000 500 1500
Cynodon dactylon 4000 500 1000

 
 
Prodotti in commercio
I vari prodotti si differenziano per la forme di azoto presente, che può essere: azoto a cessione rapida, azoto a cessione lenta e azoto a cessione controllata.
Nella prima forma rientrano l’urea, il solfato ammonico ed i nitrati che liberano velocemente l'azoto. Nella seconda, le cosiddette uree condensate e tutte le forme di azoto organico, mentre nella terza forma, l’azoto rivestito con pellicole di varia natura e l’azoto fissato su zeolite (la zeolite è un silicato in grado di scambiare selettivamente l’azoto e il fosforo con il terreno e quindi con le radici). In questi ultimi casi la liberazione dell'azoto avviene lentamente.
 
Quale forma di azoto?
La scelta del prodotto deve essere fatta in funzione dell'utilizzo. Ad esempio: un tappeto erboso in fase di stress per un attacco fungino necessita di un pronto recupero e quindi sarebbe assurdo apportare dell’azoto a lenta cessione od a cessione controllata, poiché indurrebbe un recupero lento, meglio invece un fertilizzante contenente azoto a rilascio rapido, come un nitrato o un solfato o un’urea, magari supportato da una dose di azoto a lenta cessione, come base nutrizionale.
Al contrario, di fronte ad un prato vigoroso, che implica tagli ripetuti e una manutenzione continua, è consigliabile un prodotto a lenta cessione, o a cessione controllata, così da regolare efficacemente lo sviluppo dell’erba senza per altro far mancare il nutrimento.
 
Prima concimazione
A distanza di circa quindici giorni dall’emersione delle plantule e di circa ventuno dall'eventuale trapianto, si apporta del fertilizzante ad alto titolo azotato. Ad esempio utilizzando azoto fosforo e potassio (N-P-K) in proporzione di 10-0-7, in quantità di 3 kg /100 mq.
 
Macro e microelementi
La concimazione, o fertilizzazione, per essere effettuata correttamente, deve tener conto di molteplici fattori legati alle esigenze delle specie che costituiscono il prato.
 
NPK
Le essenze da tappeto erboso, come tutti i vegetali, si avvalgono principalmente degli apporti dei cosiddetti macroelementi: azoto, fosforo e potassio (N, P, K). Sono gli elementi che servono in quantità, media e/o elevata, per la produzione di tessuti, le funzioni fisiologiche principali (fotosintesi e respirazione), la difesa (indurimento dei tessuti) da malattie e da attacchi parassitari (insetti in particolare).
 
Fe e Mg
Le graminacee da tappeto erboso richiedono anche quantità inferiori, ma necessarie, di altri elementi come il ferro e il magnesio (Fe e Mg) e, in quantità infinitesimali, di microelelmenti, come zolfo, manganese, boro, molibdeno.
 
Devo comunque precisare che, in tanti anni di lavoro, mi è capitato raramente di imbattermi in carenze di microelementi, infatti il tappeto erboso, rispetto ad altre colture, è meno sensibile alle variazioni minime di questi microelementi, mentre al contrario reagisce bene all'apporto di azoto, fosforo e potassio. In conclusione la fertilizzazione del tappeto erboso ruota attorno ad azoto, fosforo e potassio, oltre a ferro e a magnesio.
 
Piano di fertilizzazione per prati di microterme e macroterme

MESE MICROTERME MACROTERME
Gennaio Stasi vegetativa Stasi vegetativa
Febbraio Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 4-8-12 con azoto a cessione rapida, dose 5Kg/100 mq. Stasi vegetativa
Marzo Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq. ogni 15 giorni Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq. ogni 15 giorni
Aprile Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq./mese Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq./mese
Maggio Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese
Giugno Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese
Luglio Fertilizzazione fogliare ogni 15 gg. con concime azoto, fosfo, potassico titolo 16-0-0 + 6 Fe (ferro), dose 200 cc/100 mq. Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese
Agosto Fertilizzazione fogliare ogni 15 gg. con concime azoto, fosfo, potassico titolo 16-0-0 + 6 Fe (ferro), dose 200 cc/100 mq. Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese
Settembre Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese
Ottobre Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 4-8-12 con azoto a cessione rapida, dose 5Kg/100 mq.
Novembre Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 4-8-12 con azoto a cessione rapida, dose 5Kg/100 mq. Stasi vegetativa
Dicembre Stasi vegetativa Stasi vegetativa

 
 
Tempi
Anche riguardo alla tempistica per la fertilizzazione delle varie essenze, è da sottolineare la differenza tra micro e macroterme: le microterme devono essere fertilizzate in primavera ed autunno, le macroterme richiedono i maggiori apporti nutrizionali in estate.
 
Tecnica di distribuzione
Esistono in pratica due modi per fertilizzare: la fertilizzazione granulare e quella liquida.
 
Fertilizzazione granulare
La fertilizzazione granulare è basilare per l’apporto quantitativo di sostanze nutritive, nonché per la loro disponibilità a livello radicale. Occorre fornire un prodotto con granuli piccoli e regolari, l’uniformità di distribuzione è garanzia di una maggiore copertura e risultato migliore, senza l'effetto “a macchia di leopardo”.
Questo si ottiene mediante un carrello “spandi concime”, distribuendo il prodotto in un unico passaggio, ed evitare di calpestarlo del secondo passaggio che farebbe aderire il granulo di fertilizzante alla foglia, provocando ustioni.
Subito dopo la distribuzione del fertilizzante, si applica un breve ciclo irriguo (2-3 mm di acqua) allo scopo di disgregare il granulo di fertilizzante e dilavare dall’erba eventuale residuo polverulento.
 
Fertilizzazione liquida
La “fertilizzazione liquida” è quella con prodotti in forma liquidi o con prodotti solidi solubili sciolti o stemperati in acqua. La differenza sostanziale con il fertilizzante granulare è nella quantità apportata, che nel caso del fertilizzante liquido è circa 1/10 di quella granulare. Ne consegue che la fertilizzazione liquida implica una frequenza di intervento maggiore.
 
Solitamente si impiegano da 5 a 10 litri di acqua/100 mq nei quali si sciolgono o si stemperano 300 cc (pari a 0,3 litri) di fertilizzante tipo N-P-K + Fe, in proporzione: 16-0-0 + 6.
Trattandosi di prodotti ad assorbimento fogliare, è necessario evitare qualsiasi forma di bagnatura entro le due ore successive al trattamento.
La fertilizzazione liquida si effettua praticamente con una pompa a spalla nelle piccole superfici o con un atomizzatore dotato di barra da diserbo nelle superfici medie e ampie.
 
Quale tecnica di fertilizzazione privilegiare?
Personalmente prediligo una tecnica integrata con fertilizzazioni granulari di base e fertilizzazioni fogliari (cioè liquide) a complemento, tecnica che consente la nutrizione completa del tappeto erboso con assorbimento distribuito in tutti i tessuti.
(Disegni di Daniela Baldoni)

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