Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Platanus digitata

di Francesco Vignoli
  • Alberi
  • Piante
  • Platanus digitata, sferule contenenti i semi
  • Platanus digitata
  • Platanus digitata, lasciata crescere in forma libera nell’arboreto Minier ad Angers, è la madre della maggior parte delle piante esistenti nei vivai italiani.
  • Platanus digitata, particolari delle foglie

 

 

Il platano è una pianta molto conosciuta e diffusa, ma raramente presente nei giardini privati, a meno che non si tratti di giardini molto grandi, oltre il mezzo ettaro. E’ invece una delle specie classiche da verde pubblico, tant’è in ogni città che si rispetti c’è un viale di platani.

E’ una pianta maestosa, con tronco enorme e massiccio, rami grossi e possenti, foglie larghe e grandi. Le potature dei viali cittadini che gli assessorati al verde pubblico devono periodicamente organizzare per contenerne la crescita, sono impegnative, e producono tonnellate di legna.

Il platano è una pianta che sopporta bene le potature ed anche l’inquinamento atmosferico delle grandi città. Ma i peli di cui sono ricoperte le giovani foglie, in certi periodi dell’anno, staccandosi, possono creare irritazioni e tosse agli allergici che passeggiano nel viale.

 

Platanus digitata

Il platano era usato già al tempo dei romani, in particolare la specie Platanus orientalis, oggi, invece, nei nostri viali si usa la specie P. acerifolia. In realtà i cataloghi dei vivai non offrono molte varietà ed è curioso notare come nei cataloghi degli inizi del ‘900, stranamente il numero delle varietà disponibili era molto maggiore.

Platanus digitata (su alcuni testi lo troviamo descritto come Platanus orientalis f. digitata) è una specie introdotta in coltivazione da poco, sebbene non sia una novità assoluta. La sua messa in vendita è sicuramente recente, sia perché difficile da riprodurre, sia perché è in questi anni che sono cambiati i parametri di uso di molte alberature, che seguono standard di forme più contenute e meno impegnative come manutenzione.

 

Anche in giardino

Platanus digitata risponde bene a queste caratteristiche: è un piccolo albero elegante, che cresce al massimo una quindicina di metri, un terzo cioè del platano che siamo abituati a vedere nei viali. Le sue foglie lucide hanno da 3 a 5 lobi profondi che le fanno assomigliare alle dita di una mano e danno nell’insieme un aspetto leggero ed elegante. La superficie delle foglie è lucida e meno pelosa del platano normale. E’ anche più resistente all’antracnosi, che è la malattia fungina più pericolosa dei platani.

 

Questa specie non è facile reperirla ma le piante in vendita nei vivai italiani, generalmente già formate ad albero, appartengono tutte al clone più bello, quello selezionato a suo tempo in Inghilterra nei vivai Hillier, ed arrivato a noi da alcuni vivai di Angers in Francia, specializzati nella riproduzione di giovani piante e che hanno utilizzato il clone migliore.

 

Coltivazione

Il platano vuole terreni freschi, profondi e fertili. Il suo uso in collina deve essere limitato a quelle zone con un buon terreno fertile non soggetto a stress da siccità. E’ una pianta facile da trapiantare e da coltivare, e questa varietà in particolare non necessita di potature se non quelle indispensabili per mantenerla in forma o per rimondare rami secchi o danneggiati. Se tuttavia nel tempo ci saranno necessità di potature anche drastiche, queste potranno essere fatte con la più assoluta tranquillità.

»
  • Share/Save

Alberi

  • Acacia dealbata (mimosa)
  • Acer campestre ‘Carnival’
  • Acer platanoides ‘Crimson Sentry’
  • Acer x freemanii
  • Acer ‘Silver Cardinal’
  • Aceri decidui
  • Aceri giapponesi
  • Aesculus hippocastanum (ippocastano)
  • Albizia julibrissin ‘Ombrella’
  • Betula
  • Betula pendula (betulla bianca)
  • Carpinus betulus (carpino bianco)
  • Carpinus betulus ‘Lucas’
  • Cercis
  • Cercis chinensis
  • Ciliegi da fiore giapponesi
  • Corylus colurna 'Te-Terra Red'
  • Cupressus (cipresso)
  • Cupressus sempervires ‘Swane’s Gold’
  • Cupressus: scelta della varietà
  • Fagus
  • Fagus orientalis ‘Iskander’
  • Ficus
  • Ginkgo biloba
  • Ginkgo biloba ‘Tit’
  • Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’
  • Lagerstroemia indica
  • Liquidambar styraciflua ‘Rotundiloba’
  • Liquidambar styraciflua ‘Variegata’
  • Magnolia grandiflora ‘Little Gem’
  • Magnolia stellata ‘Silvia’
  • Magnolia x ‘Star Wars’
  • Magnolie decidue primaverili
  • Magnolie gialle
  • Meli da fiore
  • Meli ornamentali: varietà
  • Metasequoia glyptostroboides ‘Gold Rust’
  • Morus kagayame ‘Sterile’
  • Olea europea (olivo)
  • Platanus digitata
  • Popolus deltoides ‘Purple Tower’
  • Prunus da fiore
  • Prunus incisa ‘Umeniko’
  • Prunus padus L. subsp. padus
  • Prunus serrulata ‘Royal Burgundy’
  • Pyrus calleryana ‘Chanticleer’
  • Querce sempreverdi
  • Quercus (querce)
  • Quercus macrolepis 'Hemelrijch Silver'
  • Quercus palustris ‘Isabel’
  • Quercus rysophylla
  • Quercus x bimundorum ‘Crimson Spire’
  • Robinia pseudoacacia (robinia)
  • Sophora secundiflora
  • Sorbus torminalis L.
  • Taxodium distichum
  • Toona sinensis ‘Flamingo’
  • Ulmus minor (olmo campestre)
  • Uso del cercis
  • Uso del cipresso
  • Uso dell'ippocastano
  • Uso dell'olivo
  • Uso dell'olmo
  • Uso della betulla
  • Uso della mimosa
  • x Chitalpa tashkentensis

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!