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Lagerstroemia indica

di Francesco Vignoli
  • Alberi
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  • Lagerstroemia indica ‘Bianco Grassi’
  • Lagerstroemia indica ‘Cardinale’ – Viola acceso, pianta dal portamento compatto.
  • Il tronco di lagestroemia ha scorza squamata di colore marrone-grigio con tipiche macchie a pelle di leopardo
  • Lagerstroemia indica ‘Rosea Grassi’: ha il più bel colore rosa attualmente in commercio, è un pianta di forte crescita, ottima per educare ad albero
  • Lagerstroemia indica ‘Rosea Grassi’: ha il più bel colore rosa attualmente in commercio, è un pianta di forte crescita, ottima per educare ad albero
  • Lagerstroemia indica ‘Bianco Grassi’: nuova varietà con grandi fiori colore bianco puro che cadono naturalmente quando sono sfioriti (effetto autopulente)
  • Lagerstroemia indica ‘Caroline Beauty’: colore rosso vivo, è pianta di buona crescita
  • Lagerstroemia indica ‘Durant Red’: ha il colore rosso più forte fra le lagestroemie, è un pianta di media crescita un po’ sensibile al freddo
  • Lagerstroemia indica ‘Lipam’: colore rosa violacea , è un arbusto di media crescita
  • Lagerstroemia indica ‘Nivea’: è la vecchia storica varietà di bianco, i bocci sono rosati quando sono chiusi
  • Lagerstroemia indica ‘Cardinale’ – Viola acceso, pianta dal portamento compatto.
  • Lagerstroemia indica ‘Petit Orchid’: colore viola tenero, forma un cespuglio compatto
  • Lagerstroemia indica ‘Rosea’: fiori color rosa confetto a petali sfrangiati
  • Lagerstroemia indica ‘ Rosea Nova’: colore rosa vivo a ciocche molto grandi e piene, corteccia vistosamente striata
  • Lagerstroemia indica ‘Viola Grassi’: colore viola rosato, molto elegante
  • Lagerstroemia indica ‘Violacea’: varietà antica tuttora coltivata
  • Siepe libera di Lagestroemia (‘Caroline Beauty’ e ‘Rosea Nova’)

 

 

Lagerstroemia, pianta oggi conosciutissima, è originaria della Cina dove da millenni è usata per ornare i templi. Dalla Cina, per lo stesso impiego ornamentale, passò in India dove nel 1759 fu notata da Magnus Von Lagerstroem, allora direttore della Compagnia delle Indie. Lagerstroem ne inviò alcune piantine in Europa, al grande botanico Linneo affinché le classificasse, ma non seppe mai di aver trovato un nuovo vegetale perché morì prima, e Linneo, in onore del suo scopritore, dette alla nuova pianta il nome di Lagerstroemia indica. Si tratta di grandi arbusti o piccoli alberi dalle fioriture estive tra le più spettacolari e vistose, con colori che vanno dal bianco al rosso passando per tutte le tonalità del viola, in pieno fiore il fogliame quasi scompare

 

Fioritura

Lagerstroemia indica fiorisce alla sommità dei rami di un anno con infiorescenze a pannocchie lunghe 15/20 cm formate da numerosi fiori. Per ottenere una fioritura vigorosa su rami sempre giovani, in inverno occorre potare tutti i rami dell’anno precedente accorciandoli di almeno due terzi. Dai monconi rimasti, si origineranno nuove cacciate che cresceranno da 50 cm a 1 metro a seconda delle varietà, e che a metà estate matureranno alla loro sommità le pannocchie floreali. Se la pianta non viene potata, assumerà un aspetto un po’ disordinato e i fiori resteranno più piccoli ma comunque sempre numerosi. Normalmente si potano più drasticamente le piante educate ad albero, mentre non si potano le piante cresciute come grandi arbusti o macchie.

 

Decorativa tutto l’anno

Anche al di fuori della fioritura, Lagerstroemia è una pianta molto elegante: in primavera ha piccole foglioline obovate di un verde tenero talvolta bronzate in alcune varietà, in autunno ha foglie che virano al giallo prima di cadere, infine in inverno i suoi tronchi presentano una scorza squamata di colore marrone-grigio con tipiche macchie a pelle di leopardo, caratteristica questa che unita all’aspetto costoluto dei vecchi tronchi, conferisce alla pianta una discreta ornamentalità anche in questa stagione.

 

‘Rosea Grassi’ e ‘Bianco Grassi’

Lagerstroemia ha dato origine a numerose varietà, alcune di forma nana. È una pianta attualmente “vincente” nel senso che in questo momento è molto richiesta e usata nelle più varie sistemazioni a verde, da semplici fioriere, a viali alberati, a grossi volumi fioriti nei parchi. Numerosi vivai e centri di ricerca italiani, francesi e americani si stanno fortemente interessando per trovare ancora nuove forme e colori e per selezionare cultivar sempre più resistenti al freddo e alle malattie. In Italia, quello che si è più dedicato alla ricerca e alla coltivazione è Antonio Grassi, un vivaista pistoiese che ha il merito di aver selezionato e brevettato quella che è forse la più bella Lagerstroemia a fiore rosa oggi esistente chiamata semplicemente ‘Rosea Grassi’, ma incomparabile è anche una sua selezione bianca in via di brevetto il ‘Bianco Grassi’.

 

Coltivazione

Lagerstroemia si può piantare praticamente in ogni zona d’Italia ad esclusione delle zone montane eccessivamente fredde. Le piante giovani sono più sensibili al freddo delle adulte, soprattutto nelle varietà a fiore rosso. Se il nostro giardino è situato in una zona fredda, per l’impianto conviene  scegliere varietà più resistenti e già sufficientemente mature. Lagerstroemia normalmente si impiega per formare grossi cespugli isolati o in gruppi, oppure piccoli alberi isolati o in vialetti. Ha un apparato radicale esile che non danneggia mai manufatti o il manto stradale. È una pianta che vuole assolutamente il sole, possibilmente sole pieno tutto il giorno, e se nel giardino non abbiamo un posto al sole, meglio rinunciare a questa pianta. Meno esigente in fatto di terreni, si adatta un po’ a tutti, anche se predilige quelli asciutti e rifugge quelli umidi. Deve essere concimata abbondantemente anche quando la pianta è adulta e una volta all’anno in inverno gradisce anche con un po’ di letame maturo.

 

Malattie

Oidio: la pianta deve essere posizionata in pieno sole non solo perché in ombra avrebbe una fioritura più scarsa, ma sopratutto perché Lagerstroemia è molto sensibile al mal bianco (Oidium sp. malattia causata da un fungo che forma una muffa biancastra che avvolge le foglie, i giovani rami e anche i boccioli, limitando o addirittura impedendo la fioritura) e i giardinieri hanno notato che le piante in ombra sono quasi sempre malate, mentre quelle in pieno sole quasi mai.

Afidi: un altro problema è costituito dagli afidi in primavera, in annate particolarmente favorevoli allo sviluppo di questo parassita, in mancanza di opportuni trattamenti di contenimento, i danni possono essere notevoli. Un attacco di afidi causa talvolta un altro problema collaterale, cioè lo sviluppo di muffa grigia che si impianta sulla melata lasciata dagli afidi e che deturpa il fogliame con il suo colore brunastro. Un trattamento con sali di rame risolve tuttavia il problema.

Per avere piante sempre belle e sane, sarebbe bene programmare in primavera 2-3 trattamenti mescolando insieme zolfo bagnabile (o altro prodotto antioidico), sali di rame e un prodotto aficida; ricordando di cambiare nel trattamento successivo il prodotto aficida, perché i pidocchi originano rapidamente generazioni resistenti. Questa avvertenza vale naturalmente non solo per le Lagerstroemia.

 

Riproduzione

La riproduzione di questa pianta si fa sia di talea legnosa nel periodo invernale, e questo è il metodo che più consigliamo agli amatori, che per talea erbacea nel mese di giugno, ma in questo caso occorre disporre di impianti di nebulizazzione, non semplici da realizzare a livello amatoriale. Per alcune varietà di difficile radicazione si ricorre all’innesto a spacco o a marza laterale in primavera. Alla pratica dell’innesto si ricorre anche per formare alberi con varietà nane dalla chioma più compatta innestate “in testa” sul tronco di una varietà a più forte sviluppo.

 

Trapianto in zolla

Nei vivai italiani è coltivata estesamente a centinaia di migliaia di piante e si possono trovare sul mercato tutte le misure e le forme che vogliamo in diverse varietà sia coltivate in vaso che in piena terra ed offerte quindi in zolla. Il trapianto di Lagerstroemia in zolla è piuttosto difficile, se optiamo per l’acquisto di piante in zolla, la piantagione va fatta solo in primavera, subito prima della ripresa vegetativa. Quando è possibile è meglio quindi acquistare piante coltivate in vaso anche se il loro prezzo è più alto.

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