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Acer campestre ‘Carnival’

di Francesco Vignoli
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In giardino l’acero campestre non ha mai avuto posto di primo piano, come è un destino a tutte le cose nostrane che, pure ottime, sono sempre in secondo piano rispetto a quelle esotiche. Ma la scarsa attenzione dei progettisti verso questa pianta è forse dovuta anche alla mancanza di varietà, che non ha stimolato la curiosità a conoscerla meglio. Ora finalmente le cose cambieranno, perché anche per Acer campestre si stanno selezionando varietà giudicate interessanti dagli esperti: forme globose, fastigiate, a fogliame rosso e cosi via, che Giardini non mancherà di segnalare e descrivere non appena saranno coltivate e disponibili nei vivai. 

L’acero campestre è una delle piante spontanee più comuni delle nostre regioni. Un tempo veniva impiegato come tutore per le viti. Per la sua crescita lenta, il suo legno duro, le sue foglie piccole che non toglievano luce ai pampini era sicuramente la pianta più adatta allo scopo.

Era allevato ad albero e a circa 2 metri di altezza si facevano crescere 4 o 5 branche tenute il più orizzontali possibile. Al piede si piantava una vite il cui tronco veniva legato al tutore e i tralci, fatti nascere in alto sul tronco alla stessa altezza dei rami dell’acero, ai quali venivano legati.

 

Una cultivar ideale per ravvivare il giardino

Per il momento sta già avendo un discreto successo, forse perché riesce ad unire tradizione e innovazione, è Acer campestre ‘Carnival’, una cultivar variegata trovata pochi anni fa in un vivaio olandese. Ha foglie piccole della stessa forma della specie tipo, come questa ha rami e tronchi un po’ contorti e irregolari, che nelle piante adulte si coprono di sughero il che dà una buona ornamentalità anche in inverno. Le foglie sono vistosamente variegate, con sfumature rosa in primavera, che diventano bianche nelle foglie adulte. Anche i nuovi getti durante l’estate hanno sfumature rosa. Tutti questi colori che si mescolano, uniti ad una forma un po’ irregolare della pianta, hanno suggerito nome “Carnival” che sembra molto appropriato.

 

Note colturali

Acer campestre ‘Carnival’ è un grande arbusto che cresce tre, forse quattro metri, e con un po’ di pazienza può essere anche educato ad albero. La variegatura di questa varietà non da segni di scottature sotto il sole estivo, ma conviene non esagerare e non impiegarlo nelle zone del sud Italia a forte insolazione. Resiste invece molto bene al freddo e non ha particolari esigenze riguardo al terreno. Resiste bene anche alle malattie, a parte attacchi di afidi in primavera. Il trapianto è facile e le potature si limitano ad una rimonda dei rami secchi o danneggiati.

Un’avvertenza importante invece, comune a tutte le piante variegate, è quella di eliminare durante l’estate quei rami che hanno perso la variegatura. Questi rami, infatti, hanno sempre più forza degli altri e con il tempo finirebbero per prendere il sopravvento.

L’inserimento di piante variegate in giardino deve sempre essere fatto con oculatezza ma, quando è necessario un “colpo di colore” per ravvivare angoli smorti, questa varietà è l’ideale.

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