Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Wisteria brachybotry

di Francesco Vignoli
  • Piante
  • Rampicanti
  • Wisteria brachybotry

 
Il glicine è il rampicante più conosciuto e forse più amato dagli appassionati di giardinaggio, ma qualcuno rinuncia a piantarlo perché teme la sua invadenza vegetativa. C’è però un gruppo di glicini che crescono meno del glicine comune e sono precoci e generosissimi nella fioritura, si possono quindi piantare senza problemi quando si teme che il nostro glicine diventi troppo invadente. Questo gruppo arriva dal Giappone, si chiama Wisteria brachybotrys (il glicine giapponese) un nome un po’ difficile nella pronuncia che in greco significa “a fiore corto”. I grappoli delle varietà appartenenti a questa specie sono tozzi e lunghi solo 15/20 cm mentre i singoli fiori al contrario sono molto grandi, anche i bocci sono grandi e quando iniziano ad aprirsi fanno un effetto straordinario.
 
Solo quattro varietà
Al momento sono reperibili nei vivai italiani quattro varietà. Una bianca, una rosa, una viola ed una lavanda con le foglie gialle.
La varietà bianca si chiama Wisteria brachybotrys ‘Shiro Kapitan Fuji’ ed ha i fiori profumatissimi, di un bianco assolutamente puro. Veramente questa non è una novità perché nel lontano 1913 fu presentata al Chelsea Flower Schow col nome di  Wisteria venusta e quindi non è una pianta nuova, ma è rimasta rara e sconosciuta sino a che per il glicine non sono state messe a punto le  tecniche di innesto che si usano oggi.
Recentissima è invece la varietà a fiori rosa che si chiama Wisteria brachybotrys ‘Showa Beni’ profuma un po’ meno della bianca e il colore è di un rosa pastello molto forte.
Interessante anche la varietà viola che si chiama Wisteria brachybotrys ‘Ykoyama fuji’, sono soprattutto spettacolari i suoi bocci mentre iniziano ad aprirsi.
L’ultima arrivata in ordine di tempo è una varietà a fiori blu lavanda che ha le foglie della prima vegetazione primaverile di colore giallo. E’ stato Gianfranco Giustina, capo giardiniere del giardino botanico dell’Isola Madre a segnalare che nel giardino della ‘sua’ isola c’era un glicine con questa curiosa caratteristica. Le piante che possiamo trovare nei garden sono tutte figlie di quella pianta della quale non sono state trovate precedenti descrizioni botaniche per poterla classificare e così nell’anno 2001 le è stato dato il nome commerciale di Wisteria brachybotrys ‘Golden Dragon’.
 
Le esigenze sono come per gli altri glicini
I glicini della specie Wisteria brachybotrys hanno le stesse esigenze colturali di tutti gli altri glicini, devono avere un sostegno per potersi arrampicare, sono adatti per essere allevati a spalliera, a parete, su una colonna, coltivati in vaso o a cespuglio. Non sono adatti invece per coprire un grande pergolato perché crescono 5/10 metri o poco più. Come tutti gli altri glicini amano il sole e non tollerano i terreni calcarei.
 
Sinonimi
Alcune varietà di glicini hanno dei sinonimi, spesso più di uno e questo può ingenerare confusione, anche due delle varietà menzionate in questo articolo non sfuggono a questa regola.
I sinonimi di Wisteria brachybotrys ‘Shiro Kapitan Fuji’ sono: W. brachybotrys ‘Alba, W. 'Shirobana Yama Fuji', W. Venusta, W. venusta ‘Shiro Kapitan’.
I sinonimi di Wisteria brachybotrys ‘Showa Beni’ sono: W. brachybotrys ‘Aka Capitan’, W. brachybotrys ‘Akebono’, W. brachybotrys  ‘Alborosea’.

»
  • Share/Save

Rampicanti

  • Actinidia
  • Apocynaceae rampicanti
  • Aristolochie
  • Bignonia (Campsis radicans)
  • Boussingaultia baselloides
  • Campsis radicans ‘Judy’
  • Caprifogli
  • Clematidi
  • Dalechampia dioscoreifolia
  • Glicine (Wisteria)
  • Nuove passiflore
  • Parthenocissus tricuspidata ‘Veitchii Robusta’
  • Passiflora 'Incense'
  • Passiflora incarnata
  • Rampicanti insoliti
  • Schizandra
  • Sollya heterophylla
  • Tropaeolum
  • Uno strano modo di stare in piedi
  • Wisteria
  • Wisteria brachybotry
  • Wisteria frutescens ‘Amethyst Falls’

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!