Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Rampicanti insoliti

di Maurizio Vecchia
  • Piante
  • Rampicanti
  • Rampicanti insoliti

Nel giardino in cui vi siano rampicanti si respira un’atmosfera diversa da quello realizzato solo con alberi, cespugli e perenni. È certamente più completo, poiché queste piante aggiungono all’insieme quella vivacità e quel movimento che le altre non comunicano con la stessa intensità. Inoltre, la massa di verde di cui vogliamo circondarci, può essere aumentata sfruttando pareti, recinzioni, pilastri ed altre strutture a cui solo le piante dotate di portamento rampicante possono essere adattate.
Credo inoltre sia anche stimolante cercare rampicanti nuovi, poco usati ed originali per dare quel tocco di esotico e di particolare che rende ancora più curioso il nostro giardino od il terrazzo. Amici e conoscenti, poi,  si stupiranno sorpresi nell’incontrare da noi piante mai viste prima. La maggior parte delle persone non conosce o ha dimenticato l’esistenza di moltissimi rampicanti poco comuni.  E pensare che ve ne sono non pochi rustici ed adattabili anche ai climi invernali rigidi del Nord Italia, mentre altri, più delicati, sono comunque resistenti nelle zone italiane dal clima mite, come le riviere dei laghi e del mare. Analogamente, parecchie  piante rampicanti possono diventare graziose ed eleganti  piante d’appartamento. Occorre perciò cercare nel vasto mondo vegetale altri generi ed altre specie con caratteristiche di facile coltivabilità ed esteticamente piacevoli.
 
Qualche esempio
Nel mio giardino vi è l’invadente e stranissima Periploca graeca (Ascepiadaceae) dai piccoli fiori quasi neri portati in racemi. Essa ravviva una recinzione di prefabbricati, avvinghiandosi ad una Passiflora caerulea e ad una  Vitis coignetiae  che d’autunno brilla con le sue grandi foglie colorate di rosso. La Periploca è una pianta comune nei boschi dell’area mediterranea europea, singolare per la fioritura, per la forma biforcuta dei suoi lunghi frutti, e per la bellezza delle foglie coriacee lucide. La sua rusticità è certa, poiché resiste a parecchi gradi sotto zero.
Un’Akebia quinata (Lardizabalacee) copre con maestria un buon tratto di rete metallica facendola scomparire completamente nell’intrico di fitte foglie a cinque lobi. I suoi fiori color vino ora sono già scomparsi, ma accanto ad essa è in piena fioritura una Bignonia capreolata (Bignoniaceae), parente stretta della più comune Campsis radicans,  anch’essa di origine americana.  Questo rampicante, sufficientemente rustico da essere utilizzato quasi ovunque, è bellissimo quando fiorisce, poiché si copre di trombette rosso-arancio dalla gola gialla, mentre le foglie quasi non si vedono, risucchiate dalla grande massa  di boccioli. Rimarrà così per almeno una quindicina di giorni prima di perdere man mano la sua straordinaria bellezza  ritornando ad essere una cortina  di foglie scure.
Forse a causa della sua fioritura breve è poco usato, io ritengo immeritatamente, poiché se si mettono a dimora in un giardino rampicanti che abbiano fioriture  in successione vi sarà sempre qualcosa di nuovo e di diverso da ammirare.  Si può scegliere se privilegiare la staticità e la monotonia di piante uguali in fioritura dalla primavera all’autunno, oppure la variabilità e l’evoluzione continua delle macchie  e dei colori in un insieme in cui dominano la fantasia e la sorpresa.
 
Ricercare specie rare tra generi diffusi
Vi sono gruppi di rampicanti che annoverano al loro interno specie comuni e largamente usate, ma anche altre sconosciute ed introvabili: le Clematis, le Lonicera, le Thunbergia, le Passiflora le Aristolochia, ad esempio. Se si vuole, tra questi generi, si scopriranno specie di insospettata bellezza, pressoché sconosciute, di buona rusticità invernale.
In alternativa, in climi non adatti, rampicanti perenni si coltivino come annuali, purché si abbia l’accortezza di conservarne talee per il periodo freddo o i semi per la primavera successiva. Il Senecio confusus, ad esempio,  è un rampicante dai vivaci fiori arancione che può essere messo in piena terra dalla tarda primavera fino all’autunno e conservato d’inverno come pianta d’appartamento, dopo una potatura adeguata o dopo averlo riprodotto per mezzo di talee. In casa fiorirà prestissimo anche se ancora di piccole dimensioni.
Vi sono specie appartenenti al gen. Actinidia, che hanno foglie colorate, ben diverse come estetica e come utilizzo da quelle che producono frutti commestibili (i cosiddetti kiwi). La loro rusticità è notevole potendo sopportare, nelle zone di origine, temperature invernali attorno ai - 20 °C.
Una piccola famiglia di rampicanti dai fiori a volte graziosi e profumati e dai frutti commestibili è quella delle Lardizabalaceae, quasi tutte sempreverdi, dalle foglie coriacee e dai nomi misteriosi, generalmente sconosciuti: Holboellia, Lardizabala, Akebia, Stauntonia, Sinofranchetia, ecc.
Le Schisandra, appartenenti ad una famiglia affine a quella delle Magnoliaceae, sorprendono per la loro bellezza e per la grazia del loro portamento.
Cercare nel mondo vegetale nuove “gemme” verdi è davvero un’avventura entusiasmante,  perché amplia il nostro orizzonte di maggiori conoscenze ed arricchisce i nostri giardini di nuove specie e di nuove varietà. Scoperta dopo scoperta, si è sempre più stimolati a frugare  in questa immensa  ‘soffitta’ ancora piena di tesori nascosti.
Vi sono specie di gelsomini (Jasminum sp., Oleaceae) bianchi, gialli e rosa. Sono piante esuberanti e talvolta invadenti. Alcune di esse emanano il caratteristico intenso profumo e spesso si  adattano ad essere utilizzate come piante d’appartamento.
Il genere Tropaeolum, a cui appartiene il comune Nasturzio, annovera rampicanti leggeri dai fiori bizzarri e dalle forme originali: T. peregrinum, T. tricolor, T. tuberosum, T. speciosum,  T. polyphyllum, T. azureum, ecc. Alcuni si  devono trattare da annuali, ma le specie che producono tuberi possono essere lasciate andare a riposo per rinvasarli nella primavera successiva.
Al genere Passiflora sono ascritte non solo specie ed ibridi delicati ma anche molti  dotati di buona rusticità,  dalle fioriture interessanti e generose,  in grado di crescere per parecchi metri in una sola stagione. Alcune di esse, come la P. incarnata e la P. naviculata perdono d’inverno la parte aerea, mentre le radici rimangono dormienti sotto terra. Verranno risvegliate dai primi tepori primaverili e fioriranno entro il mese di maggio. Se il clima è sufficientemente mite, ve ne sono che rimarranno sempreverdi, come avviene per la comune P. caerulea.
La P. x violacea e la P. ‘Amethyst’, si adattano facilmente ai climi miti, pur  sopportando senza danni qualche grado sotto zero. Vi sono specie ed ibridi di passiflora non ancora collaudati all’aperto nelle nostre zone, da quelle più miti a quelle più fredde. Anche questo genere, grazie al  grande numero di soggetti che annovera, è un formidabile ambito di ricerca.

»
  • Share/Save

Rampicanti

  • Actinidia
  • Apocynaceae rampicanti
  • Aristolochie
  • Bignonia (Campsis radicans)
  • Boussingaultia baselloides
  • Campsis radicans ‘Judy’
  • Caprifogli
  • Clematidi
  • Dalechampia dioscoreifolia
  • Glicine (Wisteria)
  • Nuove passiflore
  • Parthenocissus tricuspidata ‘Veitchii Robusta’
  • Passiflora 'Incense'
  • Passiflora incarnata
  • Rampicanti insoliti
  • Schizandra
  • Sollya heterophylla
  • Tropaeolum
  • Uno strano modo di stare in piedi
  • Wisteria
  • Wisteria brachybotry
  • Wisteria frutescens ‘Amethyst Falls’

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!