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Zarpellon Maurizio

di dforni
  • Collaboratori di Giardini

Maurizio Zarpellon 

chi sono e cosa faccio…

Sono un tecnico agrario che ha sempre cercato di unire l’attività lavorativa con le mie passioni: la natura, la scrittura e la fotografia. Venti anni fa ho trasformato il lavoro di giardiniere in quello di vivaista. Il passo è stato breve ma importante perché ho dovuto stabilire una nuova residenza (allontanandomi dalla città) in un luogo che amo infinitamente: la Valle Pesio. Accanto alle montagne del Cuneese ho imparato (a mie spese) che non sempre le piante amano le forzature, che nell’allestire un giardino oltre alle forme ai colori e ai profumi bisogna mettere i desideri delle piante sopra ogni altra cosa…. Cosa che  spesso si dimentica. Preparavo nuove talee e seminavo mentre fornivo consigli a chi mi conosceva così come alla rivista “Giardini” con cui collaboro ormai fin dalla sua nascita. I miei primi articoli erano tecnici e parlavano di decespugliatori e motoseghe, di periodi di semina e conservazione, dell’acqua giusta per le piante d’appartamento a come costruire un terrapieno. Per me è stata, ma lo è ancora, una bellissima esperienza che mi ha permesso di maturare e di sintetizzare il pensiero sul giardino. Così è venuto anche il bisogno di scrivere dei libri e delle pubblicazioni per vari Enti . Non sono mai stato geloso delle mie esperienze e tenere dei corsi mi è sembrata cosa dovuta, sono entusiasta quando posso esprimermi per la natura e talvolta faccio veri e propri tour de force se si tratta di descrive quanto utile possa essere un albero o un bosco per la nostra terra o solo una macchia di fiori per la nostra psiche. Credo fermamente nel potere rigenerante della flora, nella sua energia nascosta…questo l’ho sperimentato direttamente su di me e ho capito che chi la sa cogliere ne ha in cambio salute, forza, serenità e gioia. Seguendo questo sentiero mi sono ritrovato a progettare giardini sensoriali e terapeutici, o semplicemente giardini privati in cui inserire zone adatte a stimolare i sensi. Nella mia vita professionale ho progettato circa 400 giardini, partendo sempre da un principio che mi son posto fin dall’inizio: nessun giardino può essere progettato e costruito senza tener conto di chi lo vive (e come lo vive). Quindi, innanzitutto adatto la “forma” del giardino al suo abitante principale: deve avvolgere il suo proprietario come un comodo e bel vestito… la casa e ciò che la circonda sono aspetti secondari (comunque da considerare).

 

Il Vivaio ALPINIA

ALPINIA è un vivaio dedicato alle piante erbacee ed arbustive della flora montana, con un’attenzione particolare a quelle per giardini rocciosi e i bordi misti.

Se siete alla ricerca di soluzioni nuove per il vostro giardino, ALPINIA offre anche un servizio di progettazione. Possiamo fornire una accurata ideazione del giardino e della successiva costruzione, coniugando gli stili del passato con le tendenze più attuali. www.vivaioalpinia.it

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Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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