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Toona sinensis ‘Flamingo’

di Francesco Vignoli
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Toona sinensis è un albero arrivato dalla Cina, più conosciuto da noi col nome di Cedrela sinensis,  assomiglia nell’aspetto all’ailanto (Ailanthus altissima), ma non ha il cattivo odore di questi.

La pianta è classificata tra le più utili e serve per estrarre aromi e sostanze medicinali (dalla scorza si estrae infatti un ottimo febbrifugo), in Cina e in Australia ne apprezzano il legno che viene commercializzato col nome di Acagiù. Le scatole dei sigari più pregiati devono essere in legno di Acagiù. Nonostante tutti questi nomi e queste virtù, da noi è quasi sconosciuta e talvolta è raro persino trovarla negli orti botanici.

 

E’ un albero slanciato, di medie dimensioni che da giovane cresce  rapidamente. I fiori bianchi, di un odore strano che alcuni non trovano piacevole, si aprono in grandi pannocchie. Ha belle foglie pennate, lunghe anche un metro, dall’aspetto setoso che risultano commestibili (in Cina). Queste foglie se stropicciate emettono un odore amarognolo.

 

La cultivar dalle “piume” rosa

L’interesse per questa pianta si è risvegliato solo all’arrivo di una sua cultivar: Toona sinensis ‘Flamingo’ proveniente dall’Australia. A dire il vero in questo paese esiste da molti anni, ma prima di arrivare nel nostro Paese ha fatto il giro del mondo: è stata segnalata in Giappone, poi in America, Inghilterra, Olanda e infine in Italia.

Flamingo significa fenicottero ed è chiara l’allusione ai fenicotteri rosa non appena, in primavera, si vedono spuntare le prime foglie di questa varietà il cui colore è, appunto, rosato. A ciò si aggiunge il fatto che la particolare disposizione delle prime foglie apicali da proprio l’idea di un uccello che sta per spiccare il volo. Il colore dura circa un mese o un mese e mezzo poi, quando le foglie hanno raggiunto la dimensione normale, tornano ad assumere una colorazione verde chiaro per poi virare al giallo in autunno.

 

Coltivazione

E’ un albero rustico, vive in ogni clima e in ogni terreno, ama il sole. Non è soggetto a malattie, solo il vento può danneggiare i suoi rami perché sono molto rigidi. Si trapianta facilmente ed è molto pollonifero. Si riproduce, infatti, togliendo in inverno i polloni da una vecchia pianta. Si procede scalzando il tronco alla base, e cercando di staccare il pollone con porzione di radice, poi si trapianta in un piccolo vaso e in uno o due anni la nuova piantina può già essere messa a dimora.

Se in giardino si vuole una pianta a forma di albero si devono togliere accuratamente tutti i polloni, ma si può lasciare anche allo stato naturale e allora Toona sinensis ‘Flamingo’ diventa un arbusto altissimo con tanti rami che partono da terra e poche ramificazioni. Anche cosi il suo effetto primaverile è fantastico.

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