Toni sul giallo per indorare il giardinoIl giallo è una tinta che domina molti scenari autunnali e che è davvero coinvolgente soprattutto quando ci inoltriamo nel folto di quei boschi in cui i faggi e gli aceri sono la presenza dominante. Tuttavia, va ammesso che “quel” giallo, pur tanto accattivante, non è poi così allegro, forse perché lo mettiamo in relazione necessariamente alla caduta delle foglie, al tempo che passa e magari a pensieri ancora più tristi. Il giallo primaverile, invece, viene spesso associato al sole che brilla più in alto, alla nuova stagione, alle speranze e, insomma, a tante immagini assai più gioiose. Sarà una questione puramente psicologica, ma l’uso del giallo delle foglie (e dei fiori) che spuntano nei nostri giardini alla fine dell’inverno rappresenta qualcosa di più di un semplice espediente per decorare questo o quell’angolo, perché è facile collegare la tinta ad un’atmosfera di benessere, di conforto e perfino di ricchezza (almeno quella interiore). E’ forse per tale motivo che il primo sinonimo che viene in mente se non possiamo ripetere la parola “giallo” è certamente “oro”. E non è nemmeno un caso che gli orticoltori e i vivaisti abbiano giocato molte carte sulla produzione di nuove varietà di piante che si rifanno a questo colore, nelle sue diverse tonalità, sia pure con il contributo di altre tinte, prima fra tutte il verde. In altre parole, se ci alletta l’idea di “tirar su” un po’ il morale con il semplice impiego di piante, senza dubbio il giallo sarà un’arma di seduzione molto efficace.
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Giardinaggio pratico
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