Tingide del rododendro![]() La tingide del rododendro, Stephanitis rhododendri, è un insetto specifico di questa ericacea ornamentale. L’adulto è lungo circa 5 mm e si presenta di colore nocciola-brunastro, mentre gli stadi giovanili sono più chiari, anche se il colore non è uniforme, e presentano il corpo rivestito da rade setole. Questa tingide supera l’inverno allo stadio di uovo, in primavera riprende l’attività tra aprile e maggio e sviluppa, nel corso dell’anno, fino a tre generazioni. In ogni caso la sua presenza è in genere più massiccia in piena estate, tra luglio e settembre. I danni sono prodotti a carico della vegetazione, e sono dati sia dalle punture di ovideposizione delle femmine sulle foglie, sia dalle punture trofiche di tutti gli stadi a carico dei tessuti erbacei verdi. Inoltre i diversi stadi del fitomizo imbrattano di escrementi puntiformi nerastri le pagine fogliari inferiori, accentuando il danno estetico e funzionale. Le foglie colpite infine presentano il lembo clorotico con tipiche sfumature giallastro-argentee non uniformi, che sono un segno caratteristico della colonizzazione da tingidi. Tali foglie possono poi andare incontro a bronzature e necrosi, determinando a volte dei rallentamenti vegetativi e anomale filloptosi.
La lotta Il controllo diretto di questo endemico tingide è agevole e spesso non necessario, data la sua sporadicità e la sua bassa dannosità. In alcuni contesti operativi ed in annate particolari però la sua presenza potrebbe determinare sensibili danni vegetazionali ed estetici e giustificare il controllo. In questi casi è opportuno intervenire alle prime serie colonizzazioni con alcuni prodotti insetticidi ad effetto abbattente. I prodotti più efficaci da utilizzare per questi interventi sono generalmente i Piretroidi (Deltametrina, Permetrina, Lambda-cialotrina, Tau-Fluvalinate, ecc) o l’Estratto di Piretro, ma potrebbero essere utilizzati anche degli altri insetticidi ad azione diretta come Azadiractina, Imidacloprid ed Etofenprox.
È infine sempre importante sottolineare che quando si fanno trattamenti chimici a delle piante ornamentali, soprattutto in un contesto urbano con un approccio di tipo hobbistico, è necessario fare attenzione al tipo di registrazione del prodotto impiegato e che lo stesso sia ammesso nelle condizioni operative del caso. |
Cura della pianta
Newsletter di GiardiniRicevi via email le ultime novità da Giardini.biz Acquista Giardini
oppure acquista una copia singola Contatta GiardiniPer richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui. Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui. ForumSegui il forum di Giardini.biz |
|