Stocker_2012_forbici-segacci Psenner_2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Zarpellon_2011 VivBuffa_2011 Verdemax_2011 Cifo_2011 Bonfante_2011 Acquaform_2011
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Taxodium distichum

di Francesco Vignoli
  • Alberi
  • Piante
  • Taxodium distichum
  • Taxodium distichum ‘Pendens’
  • Taxodium distichum ‘Pendens’
  • Taxodium distichum var. nutans
  • T. distichum ‘Secrest’
  • Taxodium distichum var. nutans
  • Taxodium distichum var. nutans
  • Taxodium distichum ‘Cascade Falls’
  • Pneumatofori in un prato

 

 

Nei numeri scorsi abbiano letto sulle pagine di questa rivista i consigli e le riflessioni della deliziosa signora Joan Tesei (collaboratrice di Giardini, mancata quest’anno) quando era alle prese col suo arido giardino maremmano. Molti lettori hanno però il problema inverso: un giardino tutto o in parte troppo umido.

La differenza fra le due situazioni è che nei terreni aridi, come quello della signora Tesei, è più facile far crescere grandi alberi, ma più difficile far crescere gli arbusti, per non parlare del prato e delle erbacee perenni. Al contrario, nei terreni umidi, è più facile far crescere arbusti, prato ed erbacee perenni, ma non grandi alberi, i quali restano sempre sofferenti. La ragione è che le piante di grandi dimensioni hanno bisogno di ancorarsi a radici profonde per garantirsi stabilità; ma nei terreni troppo umidi le radici profonde muoiono per asfissia e quelle superficiali non riescono, nei periodi asciutti, a provvedere al necessario sostentamento, con conseguente stato di crisi permanente dell’albero.

 

Una soluzione naturale

Taxodium distichum è una bella pianta, perfetta per questi terreni. Originaria della Luisiana, è una conifera spogliante che può arrivare a 20/30 metri di altezza. Ha un tronco robusto che cresce leggermente a spirale, molto largo alla base; le piccole foglie aghiformi sono di un verde tenero che cangia in marrone ad autunno prima della caduta. La pianta può vivere in terreni estremamente umidi, addirittura con radici sommerse dall’acqua per lunghi periodi, grazie a protuberanze (pneumatofori) che si originano dalle radici e fuoriescono sopra il livello del terreno, permettendo così gli scambi gassosi. Nel prato circostante la pianta queste protuberanze disturbano le operazioni di taglio dell’erba, ma costituiscono un ulteriore ornamento e non vanno comunque tagliati.

 

Un albero frugale e rusticissimo

Taxodium e le sue cultivar sono piante rustiche, anzi rusticissime, resistenti allo smog, non si conoscono malattie importanti, non necessitano di potature e possono vivere indifferentemente in terreni che presentano le peggiori condizioni, sabbiosi, torbosi, umidi o alternativamente sommersi e poi asciutti per lunghi periodi. Amano il sole e si adattano bene alle zone ventose e con forti escursioni termiche.

 

Due varietà dimenticate

Le varietà più adatte ai giardini sono due, quasi dimenticate, oggi invece considerate una riscoperta:

Taxodium distichum ‘Pendens’ ha portamento stretto, cresce meno della specie tipica, il tronco si alza un po’ ondulante e i rami laterali pendono morbidi e compatti con aspetto piangente.

Taxodium distichum var. nutans ha un fogliame molto bello, da adulto l’intera pianta acquista un’eleganza difficilmente eguagliabile, con rami che diventano radi, disposti orizzontalmente, alternati sul suo tronco massiccio; curiosa e appariscente anche la sua fioritura primaverile. Una pianta per veri intenditori.

 

Cultivar per giardini piccolissimi

Taxodium distichum ‘Cascade Falls’ presentata a “Plantarium” a Boskoop in Olanda nell’estate 2003, è una nuova cultivar dal portamento elegante e contenuto, ha rami pendenti e fogliame arancione in autunno.

T. distichum ‘Secrest’ disponibile solo da pochi anni, è una cultivar nana, a rami orizzontali, che solitamente i vivai offrono innestata ad alberello secondo la moda imperante nel nord Europa. Grazie alla sua rusticità si presta ad essere piantata in fioriere poste anche in condizioni estreme.

Entrambe queste cultivar sono state proposte dagli ottenitori come piante da coltivare anche in vaso o fioriere. In questo caso occorre però mantenere il terriccio molto umido, magari con l’uso di un sottovaso pieno di acqua.

»
  • Share/Save

Alberi

  • Acacia dealbata (mimosa)
  • Acer campestre ‘Carnival’
  • Acer platanoides ‘Crimson Sentry’
  • Acer x freemanii
  • Acer ‘Silver Cardinal’
  • Aceri decidui
  • Aceri giapponesi
  • Aesculus hippocastanum (ippocastano)
  • Albizia julibrissin ‘Ombrella’
  • Betula
  • Betula pendula (betulla bianca)
  • Carpinus betulus (carpino bianco)
  • Carpinus betulus ‘Lucas’
  • Cercis
  • Cercis chinensis
  • Ciliegi da fiore giapponesi
  • Corylus colurna 'Te-Terra Red'
  • Cupressus (cipresso)
  • Cupressus sempervires ‘Swane’s Gold’
  • Cupressus: scelta della varietà
  • Fagus
  • Fagus orientalis ‘Iskander’
  • Ficus
  • Ginkgo biloba
  • Ginkgo biloba ‘Tit’
  • Koelreuteria paniculata ‘Coral Sun’
  • Lagerstroemia indica
  • Liquidambar styraciflua ‘Rotundiloba’
  • Liquidambar styraciflua ‘Variegata’
  • Magnolia grandiflora ‘Little Gem’
  • Magnolia stellata ‘Silvia’
  • Magnolia x ‘Star Wars’
  • Magnolie decidue primaverili
  • Magnolie gialle
  • Meli da fiore
  • Meli ornamentali: varietà
  • Metasequoia glyptostroboides ‘Gold Rust’
  • Morus kagayame ‘Sterile’
  • Olea europea (olivo)
  • Platanus digitata
  • Popolus deltoides ‘Purple Tower’
  • Prunus da fiore
  • Prunus incisa ‘Umeniko’
  • Prunus padus L. subsp. padus
  • Prunus serrulata ‘Royal Burgundy’
  • Pyrus calleryana ‘Chanticleer’
  • Querce sempreverdi
  • Quercus (querce)
  • Quercus macrolepis 'Hemelrijch Silver'
  • Quercus palustris ‘Isabel’
  • Quercus rysophylla
  • Quercus x bimundorum ‘Crimson Spire’
  • Robinia pseudoacacia (robinia)
  • Sophora secundiflora
  • Sorbus torminalis L.
  • Taxodium distichum
  • Toona sinensis ‘Flamingo’
  • Ulmus minor (olmo campestre)
  • Uso del cercis
  • Uso del cipresso
  • Uso dell'ippocastano
  • Uso dell'olivo
  • Uso dell'olmo
  • Uso della betulla
  • Uso della mimosa
  • x Chitalpa tashkentensis

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

Giardini di gennaio/febbraio'12 è in edicola!

 

Nei numeri scorsi di Giardini abbiamo incontrato numerosi nuovi amici...

Valerio Gallerati e gli arbusti del suo Vivaio Vita Verde, un vivaio nato con la coltivazione di giovani piante forestali, ora, grazie alla sua ricerca di essenze meno diffuse,  anche produttore di essenze autoctone legnose rare, endemismi italici della flora legnosa, frutti selvatici, giovani piante da rimboschimento.

Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

Tullio Destefano de L'erbaio della Gorra che ritroviamo con la moglie Valentina Povero nelle mostre di primavera sempre tra i colori e i profumi delle sue festose erbacee, di cui descrive stagione per stagione le fioriture più belle.

Flavia Angotti cura, con il marito Aldo, il Biovivaio Granburrone, un vivaio biologico posto tra le colline umbre, in un ambiente incontaminato, dove produce, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi, piante officinali e aromatiche, collezioni di lavande e cisti.

Elisa Benvenuti del piccolo vivaio fiorentino Le essenze di Lea che coltiva e commercializza numerose e rare varietà di salvie ornamentali  e che descrive con la passione del collezionista.

Davide Picchi sempre alla ricerca di piante rare, racconta i suoi viaggi e le specie insolite che poi coltiva acclimatandole nel suo vivaio-giardino La Casina di Lorenzo in provincia di Lucca.
 
Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

Ugo Fiorini riscopre e riproduce antiche varietà di frutti nel suo Vivaio Belfiore, posto sulle colline di Firenze, all'interno di grande parco di conservazione di essenze rare, dove organizza anche numerose attività collaterali, come percorsi didattici e corsi di coltivazione e potatura biologica, corsi d’innesto e difesa delle piante con prodotti naturali.


... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

Maurizio Casale di Phytotrend, specializzato nella coltivazione di graminacee, crea giardini a bassa manutenzione e ridotti consumi idrici, qui presenta Muhelembergia dubia, un'erba ideale per zone con estati calde e aride.

Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

Oltre alla nostra rivista, puoi comprare online anche i nostri libri

Ora anche in formato digitale!