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Stephanotis floribunda con alterazioni cromatiche

di Maria Grazia Belladi
  • Cura della pianta
  • Lavori e consigli
  • La foglia di S. floribunda infetta da TSWV mostra delle strane “incisioni” circolari concentriche sulla lamina.
  • La foglia di S. floribunda infetta da TSWV mostra delle strane “incisioni” circolari concentriche sulla lamina.
  • Inizialmente, la lamina fogliare che circonda le “incisioni” è di un ben colore verde intenso; successivamente i “decori” assumono una tinta brunastra e la foglia appare giallo-oro.
  • Inizialmente, la lamina fogliare che circonda le “incisioni” è di un ben colore verde intenso; successivamente i “decori” assumono una tinta brunastra e la foglia appare giallo-oro.

Abbiamo mai riflettuto sul fatto che alcune piante quando assomigliano, vuoi per la forma delle foglie, vuoi per il colore ed il profumo dei fiori, ad un’altra specie, generalmente molto comune, vengono volgarmente chiamate con un appellativo che ricorda appunto la pianta di riferimento? Facciamo un esempio: se diciamo “Gelsomino azzurro”, ci riferiamo in realtà al delicato Plumbago capensis, mentre se parliamo del “Falso gelsomino” raccontiamo del robusto Trachelospermum jasminoides, ma se invece ci regalano un bell’esemplare di “Gelsomino del Madagascar” vuol dire che fra le nostre piante farà bella mostra di sé una Stephanotis floribunda.

 

Una pianta robusta…

A proposito di S. floribunda, è curioso sapere che da non molti anni alcune aziende liguri si stanno specializzando nella produzione di questa bella e vigorosa pianta rampicante. Infatti, si sta rivelando “gelsomino” di successo: innanzitutto è sempreverde, poi ha foglie lucide e cuoiose molto belle e decorative, mentre i fiori non solo assomigliano nella forma, nel colore (sono bianchi) e per il profumo intenso a quelli del gelsomino, ma sono più carnosi e consistenti.

Ovviamente, bisogna che non soffra il freddo e, proprio per questo, può essere coltivato anche come pianta da appartamento avendo cura che durante la fioritura non subisca degli sbalzi termici causa di distacchi totali o parziali dei boccioli.

 

….ma non sempre

Una curiosità. Nonostante sia una pianta robusta (teme al limite gli attacchi da cocciniglia cotonosa), può capitare di acquistarne una con delle alterazioni cromatiche sulle foglie che sembrano delle vere e proprie opere di cesellatura. Può essere magari solo una foglia o due ad essere interessata… In ogni caso, si faccia attenzione ai “decori”, come quelli mostrati dalle immagini. Ne abbiamo già parlato altre volte: si tratta di un virus molto pericoloso (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro: TSWV ) e la pianta deve assolutamente essere eliminata.

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.