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Serenella o Lillà

di Alessandro Mesini
  • Piante
  • Piante spontanee
  • Serenella o Lillà (Syringa vulgaris), disegno di Gabriella Gallerani
  • I boccioli prima di aprirsi si ingrossano e cambiano colore facendo assumere alla pianta una colorazione delicata
  • I fiori cambiano progressivamente colore schiarendo quando perdono di freschezza e di profumo
  • I frutti sono raggruppati in spighe rade che tendono ad scurire
  • Le foglie nuove sono inizialmente di un colore rossastro che si perde col tempo
  • La forma a cuore delle foglie, con nervatura centrale evidente non in rilievo, rende la pianta sempre riconoscibile con facilità
  • I lillà da fiore ottenuti per incroci e selezione sono moltissimi, producono fiori abbondanti, ma non sempre profumati

Serenella o Lillà (Syringa vulgaris)
 
 
Le origini della serenella non sono semplici. Sarebbe stata introdotta in Europa dalla vicina Turchia. Le prime descrizioni risalgono al XVI secolo e si susseguono rapidamente dimostrando il successo e la veloce diffusione della pianta. In Turchia però sarebbe arrivata, come bottino di guerra, dalla Grecia dove già era coltivata. Il naturalista Rocher, infatti, nel 1828 ne individuò l’areale d’origine in Romania e più in generale nei Balcani.
Comunque sia la serenella riuscì ad acclimatarsi perfettamente in molte zone dell’Europa ed anche nel nostro paese trova larga diffusione tanto da riuscire a naturalizzarsi con facilità riproducendosi per seme.
 
Da arbusto a piccolo alberello
Syringa vulgaris è un arbusto a foglia caduca capace di raggiungere col tempo ed in condizioni favorevoli anche la ragguardevole altezza di sette metri, ma nella maggior parte dei casi si ferma a misure assai più modeste. Si presenta come un cespuglio, sempre molto ramificato, che tende ad allargarsi per la capacità della pianta di produrre numerosi polloni. Le piante allevate ad alberello possono formare tronchi del diametro di 15-18 cm.
La forma a cuore delle foglie rende inconfondibile la pianta anche quando è priva di fiori o è allo stadio giovanile. Le foglie dei rami più bassi sono più grandi di quelle dei rami alti o di quelle poste in posizione terminale. Sono lunghe da 5 a 10 cm, e larghe più o meno altrettanto. Le foglie nuove sono inizialmente di un colore rossastro.
I fiori, vero punto di forza, sono raccolti in pannocchie a forma piramidale. Si formano sui rami dell’anno precedente in posizione terminale. Proprio per questa ragione una potatura generalizzata della pianta può essere causa di una fioritura assente o molto ridotta l’anno successivo all’intervento.
I fiori di color lillà sono profumatissimi. Caratteristica questa che si è in parte o totalmente persa in molti ibridi caratterizzati da fioriture di colore diverso, doppie, o più copiose.  
 
Buone norme di coltivazione
La serenella va messa a dimora in autunno o a primavera. Si scava una buca grande almeno il doppio della zolla. Si tolgono le pietre e si mescola il terreno di scavo con un poco di calce se è acido e con un concime organico a lenta cessione come la farina d’ossa. La terra deve essere ben compattata prima di bagnare il terreno. Per contrastare la crescita di erbacce si impiega una pacciamatura con materiale vegetale. Il terreno ideale deve essere abbastanza pesante ed umido, nei terreni sciolti e asciutti la serenella stenta.
La posizione scelta deve essere sempre in pieno sole, perché in ombra parziale le piante non riescono a svilupparsi a pieno e fioriscono in misura ridotta solo sui rami meglio esposti. E’ preferibile scegliere anche posizioni al riparo dei venti dominanti.
A primavera si impiega una letamazione con materiale molto maturo da interrare leggermente alla base dei cespugli.
Una potatura generalizzata ad un’altezza di circa 30 cm serve a rinnovare cespugli invecchiati e senza forma.
 
Non richiede cure particolari, se non l’avvertenza di eliminare le pannocchie sfiorite. In questo modo non si svilupperanno i semi e la pianta non disperderà inutili energie producendo nell’anno successivo un maggior numero di fiori. I semi anneriscono e non sono belli a vedere, possono esserne lasciati alcuni sulle piante se si intende offrire cibo agli uccelli selvatici che se ne nutrono.
 
Per avere nuove piante
La riproduzione per seme è lenta e sono necessari diversi anni di attesa per la prima fioritura. Le talee legnose si effettuano a fine estate, mentre la divisione dei polloni può essere fatta in qualsiasi stagione ad eccezione del periodo della fioritura.
 
In giardino
La serenella fiorisce nel mese di maggio, anticipando o ritardando secondo l’altitudine e dell’esposizione; per il resto dell’estate è un cespuglio verde capace d’ombra, ma dalle forme leggere, poco invadente, che forma una quinta per coprire o far risaltare fioriture diverse. Si abbina a meli da fiore, per contemporaneità, a Clemantis montana, a Camassia scilloides, a bulbose che necessitino di un fresco riparo dal sole.
Può essere coltivata isolata, o meglio in macchie, per dare maggiore risalto alla fioritura, oppure in siepe.
Il consiglio, per chi abita in campagna, può essere quello di mettere a dimora cespugli anche al di fuori dei confini dell’area cortiliva, lungo la strada, vicino agli ingressi, al di fuori di una recinzione, purché non si invadano altrui proprietà, ripetendo quello che spesso era l’uso nelle vecchie case padronali della pianura.

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