Semanotus russicus, parassita di cupressaceeSemanotus russicus è un coleottero cerambicide, originario dell’Europa centrale e meridionale, del Nord Africa, della Turchia e delle regioni Transcaucasiche.Not uncommon in Hungary.
Gli adulti misurano 8-18 mm di lunghezza, sono brunastri con elitre di color ocra-arancio corredata di 2 vistose maculature nere nella parte centrale (una per elitra); l’elitra inoltre nella parte terminale si presenta macchiata di scuro. Gli adulti, come tutti i cerambicidi hanno due vistose antenne lunghe e arcuate portate all’indietro lungo il corpo. Le larve sono biancastre e vivono endofiticamente nelle gallerie sottoscorza o nel legno delle piante ospiti. Semanotus russicus è un insetto potenzialmente saprofago che si nutre in genere di legno morto o in fase di degenerazione. Negli ultimi anni, però, sono stati segnalati attacchi a conifere con problemi fisiologici. I terreni troppo asfittici e compatti ed i climi eccessivamente caldi ed umidi producono sulle conifere condizioni di stress e di deperimento fisiologico che predispongono le piante ad attacchi di potenziali parassiti secondari. Ci sono infatti infestazioni su x Cupressocyparis leilandii, Cupressus, Cedrus, Juniperus già in difficoltà vegetative e con stress fisiologici dovuti a condizioni ambientali inidonee. Semanotus russicus pertanto si comporta, nelle condizioni operative sopra menzionate, da fitofago secondario e attacca le piante in oggetto infestando soprattutto il colletto e gli organi legnosi primari (fusto e branche) su cui, soprattutto le larve, scavano gallerie a carico del sottoscorza e del legno, disorganizzando i tessuti conduttori e meccanici, e producendo ulteriori e forti stress a piante già debilitate che vengono così portate rapidamente a morte. Questo coleottero sverna da adulto, compare molto presto in primavera, già a marzo-aprile, e compie generalmente cicli annuali o biennali.
La lotta Il controllo di questo Coleottero si può effettuare solo in via preventiva e mediante accorgimenti agronomici. L’unica possibilità di evitare il parassita è quella di mantenere le piante, potenziali ospiti, in buone condizioni fisiologiche e manutentive, perché i parassiti secondari non si ancorano in piante metabolicamente efficienti. Da questo punto di vista diventano determinanti le scelte progettuali, sempre troppo spesso infatti si vedono posizionate piante incompatibili con le condizioni pedo-climatiche del sito. E’ banale… ma il motto “pianta giusta… nel posto giusto”, spesso poco rispettato, è il “segreto di pulcinella” per avere pochi problemi fitosanitari e gestionali nei nostri giardini. |
Cura della pianta
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