Cifo_2011 Gardena2012 Compo_2012 Susigarden_2011 Viking2012 Psenner_2012 Verdemax_2011 Stocker_2012_forbici-segacci Stihl2012 Bakker_2011 Verdeacolori_2011 Acquaform_2011 BayerGarden_2012 Guercio2012 Perugia_2012 McCulloch2012 Orticolario_2012 VivaiDelleCommande2012_1 VivBuffa_2011 PiscCastiglione_2011 Zarpellon_2011 Candelo2012i Erba2012 PisPecchini_2011 Bonfante_2011 Kubota2012 Ingegnoli2012
Home

  • Sfoglio/Acquisto
    • Rivista Giardini
    • Abbonamenti online
    • I manuali di Giardini
    • Giardini in digitale
    • Singole Riviste
  • Piante
  • Lavori e consigli
  • Giardini
  • Ambiente
  • Appuntamenti Verdi

  • Arredo giardino
  • Macchine Attrezzi
  • Aziende Cataloghi
  • Vivai
  • Erboristeria
  • Animali
  • Mostra fotografica
Home

Satureja

di Flavia Angotti
  • Erbacee
  • Piante
  • Satureja hortensis
  • Satureja montana
  • Satureja thymbra
  • Satureja spicigera (o S. repanda o S. reptans)
  • Satureja vulgare (o Clinopodium vulgare)
  • Satureja douglasii (o Clinopodium douglasii)

Di santoreggia… in santoreggia

Per curiosare nel genere Satureja, (siamo nella grande famiglia delle Lamiaceae) che comprende una trentina di specie, ne prendiamo in esame sei dalle molteplici virtù. Foglie e fiori di satureia sono stati utilizzati fin dall'antichità per combattere le infezioni e per conservare i cibi grazie alla loro attività antibatterica, ed ha una lunga  reputazione, oltre che come carminativo, anche come afrodisiaco.

Andiamo allora subito dalle due specie più note e diffuse, una annuale, la Satureja hortensis L., l’altra vivace, la Satureja montana L.

 

 Satureja hortensis

Satureja hortensis spesso chiamata erba pepe o erba acciuga, è si un’annuale, ma con una dissemina talmente potente che difficilmente la perderete una volta immessa in coltivazione;  ha un aspetto di piccolo cespuglietto di 15-30 cm, ramoso fin dalla base, con fusto e rami pubescenti, per lo più rossastri; le foglie sono opposte, oblungo-lineari, di color verde chiaro. Alla loro ascella sorgono i fiori, in verticillastri poveri con corolla bianco-rosea. Come condimento, è probabilmente la preferita dai cuochi. La sua coltivazione è facile, basta darle un luogo assolato e garantirle un terreno calcareo ben drenato, cimandola spesso per mantenere quel suo aspetto più “morbido” rispetto a Satureia montana. Si può seminare a primavera direttamente nei vasi, o nell’orto.

 

 Satureja montana

Satureja montana  vegeta su terreni rocciosi, aridi, fino a 1300 m di altitudine, è un suffrutice legnoso, ampiamente ramificato, con le foglie coriacee di un bel verde brillante, opposte, distanziate sul fusto, lineari-lanceolate,  bordate da piccole ciglia, e fiori bianco-rosati  .Per godere dei suoi benefici e del suo valore ornamentale, dobbiamo garantirle un drenaggio ottimale in terreno calcareo  e non annaffiarla mai quando il terreno è caldo in estate, ma aspettare che si raffreschi in ore notturne o mattutine per irrigare. Potiamola decisamente dopo fioritura nel mese di luglio, in modo da evitare un’eccessiva lignificazione.

 

 

 

Ora le altre, meno conosciute, ma non meno interessanti:

 

Satureja thymbra

La santoreggia fenicia, ha il suo nome specifico da Timbro, città della Troade, dove cresceva in abbondanza. Tutte le santoregge hanno aroma forte, balsamico, pepato, ma questa stordisce. E’ un suffrutice perenne, molto ramoso, con ghiandole distribuite su tutte le parti, i rami giovani sono rossastri, le foglie sono lineari-lanceolate, opposte e pelosette. La fioritura è in verticillastri con brattee fogliacee e le corolle roseo-violacee.

Anche per lei provvederemo ad un drenaggio perfetto in substrato calcareo, ma dobbiamo considerare che è pianta da clima caldo-secco, che mal sopporta inverni freddi, soprattutto se piovosi. Potare dopo fioritura.

 

Satureja spicigera

Satureja spicigera (o S. repanda o S. reptans) detta santoreggia invernale, è originaria delle zone asciutte e soleggiate di Turchia, Iran e del Caucaso, pianta a portamento strisciante e fiori bianchi che cresce su rocce e ghiaioni, manifestando un’intolleranza spiccata per i terreni che trattengono l’umidità, anche per lei quindi va curato in modo certosino il drenaggio del terreno!

 

Satureja vulgare

Satureja vulgare (o Clinopodium vulgare) è un’erbacea vivace, con foglie opposte vellutate che ricordano un basilico, ma più granulose e pelose e fiori raccolti in densi verticilli con calice porporino e corolle rosa-porpora. Pianta comune in prati poveri e margini stradali da 0 a 2000 metri, vegeta felice su substrati calcarei in pieno sole.

Oltre a tutti gli usi digestivi, carminativi ed antisettici del genere Satureja, è anche pianta tintoria che dona colori dal giallo al bruno.

 

Satureja douglasii 

Satureja douglasii (o Clinopodium douglasii): ecco che ci distacchiamo, e parecchio, dalle precedenti, intanto per le origini nord-americane, poi per la sua diffusione in zone ombrose di sottobosco limoso costiero, dove d’estate l’aria è satura di umidità. Dal suo habitat originario derivano le difficoltà di coltivazione per noi, arduo è regolarsi con gli apporti idrici. È pianta ricadente (o rampicante) con steli semi legnosi che raggiungono i 75 cm. con sviluppo di viticci ad intervalli regolari, foglioline alternate ovali glabre e seghettate profumatissime, fiorellini estivi bianco-lilla. Il suo nome volgare è “Yerba Buena” ed è stata consumata per secoli come tè e medicina di erbe per lenire il dolore. La denominazione “Yerba Buena” non identifica univocamente questa specie, ma generalmente, nei paesi di lingua spagnola, si riferisce alla particolare specie locale di menta, che varia da regione a regione. Per coltivarla, preparate un miscuglio di terriccio soffice e sabbia di fiume e tenetela in ombra riflessa a temperature mai inferiori ai 10-15 gradi, umida,ma mai intrisa d’acqua. Accorciate i rami dopo fioritura.

Le specie di Satureja perenni possono essere riprodotte per semina in semenzaio ad ottobre per avere le piantine pronte al trapianto a primavera, oppure per talea semilegnosa in estate o per divisione di cespo in ottobre oppure a marzo.

 

Biovivaio Gran Burrone

Tel 0742262088-Tel/fax 074281740

Cell. (Aldo) 3396800311-Cell.(Flavia) 3311069703

granburronevivaio@tin.it

info@biovivaiogranburrone.com

»
  • Share this

Erbacee

  • Agapanthus
  • Agli ornamentali
  • Anemoni giapponesi autunnali
  • Aquilegie
  • Aquilegie: nuove varietà
  • Aster
  • Aster settembrini
  • Belamcanda chinensis
  • Bucaneve
  • Bulbose autunnali
  • Bulbose profumate
  • Campanule
  • Chelidonium majus
  • Corydalis
  • Crochi primaverili
  • Dalie
  • Delphinium
  • Digitalis
  • Eliantemi
  • Elicrisi
  • Ellebori
  • Ellebori ibridi di Thierry Delabroye
  • Emilia coccinea
  • Erodium
  • Eryngium
  • Eucomis
  • Euphorbia 'Diamond Frost'
  • Fuchsia
  • Gerani erbacei
  • Globba winitii
  • Graminacee
  • Hemerocallis
  • Hemerocallis: nuovi ibridi
  • Heuchera
  • Hosta
  • Hyssopus officinalis
  • Ipheion
  • Kniphofia
  • Lamium
  • Lilium
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lobularia 'PW Snow Princess'
  • Lupini
  • Mandragora autumnalis
  • Margherite d'estate
  • Masdevallia
  • Mentha
  • Miscanthus
  • Narcisi
  • Narcisi: impianto
  • Nuovi Phormium
  • Oncidium
  • Orchidee
  • Oxalis
  • Papaveri
  • Phlox paniculata
  • Potentilla erbacee
  • Pratoline
  • Primule orientali
  • Pulsatilla vulgaris
  • Ranuncoli 'Pratolino' e 'Millepetali'
  • Salvia algeriensis
  • Salvia leucantha
  • Salvia splendens
  • Salvie
  • Salvie blu
  • Sanguinaria canadensis
  • Satureja
  • Scilla
  • Sedum
  • Tagetes
  • Tanacetum
  • Tillandsia
  • Tricyrtis
  • Tulipani: impianto
  • Verbascum
  • Verbene
  • Violette
  • Withania somnifera

Newsletter di Giardini

Ricevi via email le ultime novità da Giardini.biz

Email

Conferma email

Cancellazione

RSS


Seguici con gli RSS



Automatic Translator
Automatic Translator

Acquista Giardini

Acquista Giardini
Abbònati online
compra la rivista in formato digitale

oppure acquista una copia singola

Contatta Giardini

contattaci Contattaci.

Per richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui.

Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui.

Forum

Segui il forum di Giardini.biz

Vai al forum

AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.