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Sanguinaria canadensis

di Maurizio Vecchia
  • Erbacee
  • Piante

È una piccola papaveracea rizomatosa rustica originaria delle regioni nord orientali dell’America settentrionale. Ha corti fusti striscianti e fioritura primaverile, fiori eleganti di un bianco immacolato. È ascritta alla famiglia delle Papaveracee per la tipica morfologia del fiore, anche se il suo aspetto non richiama quello dei comuni papaveri. Deve il suo nome alla presenza, nei fusti, di succhi acri color sangue. Gli indiani d’America, con il nome di “Red-puccoon”, la usavano per dipingersi il viso nei colori di guerra, assumendo così un aspetto terrificante, e per colorare oggetti artigianali. Il nome comune è invece “bloodroot”. Ha proprietà medicinali e viene utilizzata per la preparazione di collutori ad azione antisettica e antialitosi. È componente di numerosi rimedi omeopatici.

 

Caratteristiche Botaniche

La pianta ha foglie insolite il cui picciolo sorge direttamente dal rizoma sotterraneo. Hanno forma variabile, di solito cordata-reniforme, a volte sono lobate o palmate. Il loro colore è verde-cenere e la consistenza della lamina è robusta, quasi coriacea. I fiori bianchi, talvolta inizialmente soffusi di rosa, del diametro massimo di  8 cm, compaiono dopo la crescita delle foglie. Sono composti da due fugaci sepali e da 8/10 petali bianchi che donano al fiore una perfetta forma stellata. Ogni picciolo reca un solo fiore. Il centro della corolla presenta numerosi stami di colore giallo vivo. Il frutto è una capsula deiscente lunga circa 3 cm. La pianta si estende per circa  30-40 cm ed è alta circa 15 cm.

La S. canadensis ‘Flore Pleno’ (sin.: S. c. ‘Plena’, S. c. ‘Multiplex’) ha fiori doppi particolarmente vistosi, geometrici e perfetti nella disposizione dei petali, inoltre la sua fioritura è più prolungata di quella della specie tipica; per queste doti è particolarmente apprezzata e consigliabile.

 

La coltivazione

È un’erbacea perenne che si adatta, ai primi piani delle bordure, ad arricchire in grandi macchie le zone umide e semi-ombreggiate dei giardini rocciosi. Prospera bene sotto i cespugli e gli alberi, specie se posta al limitare di boschetti o di bordure in modo da avere sole diretto almeno al mattino o alla sera. Non è una pianta amante dell’ombra fitta, gradisce infatti il sole, purché sia garantita sufficiente umidità al terreno. Nel periodo in cui fiorisce, in genere nel mese di aprile, gli alberi sono ancora privi di foglie, può così godere di un numero di ore di sole maggiore, tale da favorirne la fioritura. I fiori si susseguono e si alternano per circa 15-20 giorni. La sfioritura avviene di colpo ed è stupefacente vedere questa piccola ‘nevicata’ che ricopre le foglie ed il terreno al di sopra di nuovi fiori appena schiusi. Alla fine rimarranno solo le grandi foglie, anch’esse decorative per la forma singolare, per il colore inusuale verde-azzurro e mai uguali le une alle altre. Scompariranno in piena estate quando la S. canadensis andrà a riposo.

Richiede terriccio da orto, fertile, arricchito con foglie decomposte, oppure torboso, purché umido e privo di ristagni, reso perciò drenato con sabbia.

La propagazione è facile: si dividono i rizomi appena dopo la fioritura, quando ormai la S. è quasi a riposo, e si ripiantano immediatamente alla profondità di 3-4 cm circa. La moltiplicazione per seme è altrettanto valida e deve essere effettuata in autunno, ponendo i vasetti in luogo riparato e caldo.

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Maurizio Feletig esperto di arbusti da bacca e di rose antiche che produce nell'Azienda Agricola Feletig, ad Arignano in provincia di Torino.

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Il giovane vivaio di Alice Galante, Lilium Aquae, offre forse le specie tra le più spettacolari, nato dal desiderio di divulgare e condividere la poesia del giardino d'acqua, presenta su Giardini ninfee, fior di loto e piante palustri.

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... e molti altri ne incontreremo quest'anno! Già in questo primo numero di gen/feb'12...

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Fabio Giani di Vivai Giani specializzatosi in piante rampicanti dopo un'esperienza di giardiniere in piccoli giardini torinesi dove l’esigenza di schermare pareti e ringhiere richiama l’interesse per queste piante. Qui descrive Lonicera similis var. delavayi, un rampicante profumato e sempreverde.

Pierlorenzo Marchiafava nel suo Vivaio Conifere Esotiche produce da seme e coltiva 57 specie di pini rari e di grande potenzialità ornamentale e paesaggistica. Qui suggerisce Pinus yunnanensis, un pino dall'apparente leggerezza evidente al minimo soffio di vento, in contrasto con la sua grande robustezza e resistenza anche a forti venti.

Giulio Farinelli dell'Azienda Florovivaistica il Sughereto, un piccolo vivaio nato dall'esuberante passione per le orchidee, seguita poi da studi e dedizione per coltivazione amatoriale di questa pianta. Qui ricorda le norme di coltivazione di alcuni ibridi del genere Cymbidium, selezionati per la loro più facile manutenzione.


 

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