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Ribes rosso

di Alessandro Mesini
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  • Piante spontanee
  • Ribes rosso (Disegno di Gabriella Gallerani)
  • I fiori del ribes rosso sono poco appariscenti portati in grappoli come i frutti.
  • All’inizio di giugno le bacche del ribes rosso iniziano a ingrossare e  cambiare colore.
  • Nel mese di agosto i frutti giungono a maturazione: il colore è un rosso brillante traslucido, il gusto dolce conserva una piacevole nota acidula.
  • I frutti verdi del ribes sono aciduli, ma quasi privi di sapore.
  • Il ribes è fra le prime piante ad annunciare l’autunno, ingiallisce e si spoglia molto precocemente.

Ribes rosso (Ribes rubrum)
 
Il ribes rosso, Ribes rubrum, famiglia Saxifragaceae, è pianta antica originaria dell’Europa centrale, ma solo a partire dal XVI° secolo ne abbiamo notizia in Italia. Oggi è diffusa in tutto il continente dove le temperature non siano troppo elevate. Nel nostro paese la sua diffusione sporadica interessa le Alpi e l’Appennino settentrionale fino oltre i 2.000 metri d’altitudine. Lo troviamo nei boschi freschi di latifoglie o di larici, nei luoghi sassosi, a fianco di vecchi muri a secco, nei prati. In buona parte è rinaturallizzato grazie alla diffusione operata dagli uccelli ghiotti delle bacche acidule.
Senza prelevare i soggetti spontanei per trapiantarli nel nostro giardino, possiamo acquistarli con facilità in un vivaio o propagarli grazie alla divisione dei polloni radicali o con talee prelevate in novembre e fatte radicare in terreno fresco e ben concimato.
 
Come riconoscerlo
E’ un arbusto alto poco più di un metro con fusti a portamento eretto, ramificati, di color marrone e/o grigio, lucidi.
Le foglie sono alterne, con lungo picciolo, a tre o cinque lobi con margine seghettato, con peli radi sulle nervature, di colore verde intenso. Sono fra le prime a cadere in autunno.
I fiori poco appariscenti compaiono insieme alle prime foglie riuniti in grappoli.
I frutti sono piccole bacche traslucide e di color rosso squillante, il sapore è acidulo, maturano in estate tra luglio e agosto.
L’apparato radicale è superficiale.
 
Orto, bosco, siepe, impianto, o giardino?
Il ribes è pianta eclettica: potremo sistemarla nell’orto formando una cortina di confine sul lato che meno ombreggerà le nostre colture. Ai margini del bosco potrà benissimo adattarsi e sopravvivere come pianta rinaturalizzata anche se, per mantenere una buona produttività, dovremo intervenire con potature di svecchiamento e con almeno una concimazione di fondo all’impianto.
Nella siepe mista naturale dovrà formare delle macchie consistenti perché isolata finisce per essere facilmente soffocata da piante più aggressive e veloci nella crescita.
Potremo dedicare al ribes uno spazio produttivo con un impianto, anche piccolo, a filari dove decideremo in quale forma allevarlo: cespuglio, spalliera, alberello a “V”.
Nel giardino può entrare a pieno titolo specie se formerà una macchia o sarà mescolato con altri tipi di ribes, magari inserendo anche il Ribes sanguineum, un ribes da fiore.
 
Settembre, mese giusto per iniziare la coltivazione
Nel mese di settembre il ribes rosso non fiorisce e non fruttifica, ma è il periodo indicato per iniziare i lavori.
 
Terreno
La prima operazione è una lavorazione del terreno profonda (40-50 cm) unita ad una ricca concimazione organica con letame maturo integrata con fosforo e potassio. Evitiamo fertilizzanti chimici che contengano cloruro di potassio perché il ribes rosso è molto sensibile al cloro.
Una volta preparato il terreno che dovrà essere fresco, profondo e ricco, si mettono a dimora le piantine.
 
Distanze tra una pianta e l’altra
La distanza fra le piante dipende dalla vigoria della cultivar scelta e dalle finalità dell’impianto. In un filare produttivo la distanza deve essere di 1-1,5 metri sulla fila e 2,5-3 metri fra le file; per una siepe da orto o di campagna si scende a 50 cm fra una pianta e l’altra; se a ridosso di un muro o di una rete lasciamo uno spazio fra questi e le piantine di almeno 40 cm; in giardino per cespugli isolati lascieremo una fascia di rispetto di 1,5 metri.
 
Esposizione
La miglior esposizione è al riparo dei venti freddi, con qualche ora d’ombra.
Il ribes per crescere e fruttificare con successo ha bisogno di acqua: durante l’estate non lesiniamola.
 
Concimazione
A fine autunno e prima della fioritura provvediamo a somministrare un concime completo in granuli interrandolo solo leggermente per non danneggiare le radici.
 
Potature
Il ribes rosso fruttifica sui rami di due anni e sui rami più vecchi. Con la potatura annuale dovremo eliminare rami eccessivamente invecchiati, ma sempre con scalarità e mai con interventi troppo drastici, regoleremo il numero e lo sviluppo dei nuovi germogli eliminando quelli deboli, manterremo la forma a cespuglio ed una buona ventilazione ed illuminazione dell’interno della pianta.

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.