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Ranuncoli 'Pratolino' e 'Millepetali'

di Alberto Biancheri
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  • Alberto Biancheri

Impianto di rizomi e piante di ranuncolo delle cultivar  ‘Pratolino’ e ‘Millepetali’

La cultivar ‘Pratolino’ è contraddistinta da uno sviluppo della vegetazione particolarmente compatto, accompagnato da un’abbondate e lunga fioritura. La gamma dei colori è composta da rosa, rosa chiaro, arancio, rosso, giallo, giallo chiaro, pesca, viola, crema e bianco.

La cultivar ‘Millepetali’ ha la stessa gamma di colori ma lo sviluppo vegetativo e la dimensioni dei fiori è maggiore rispetto a ‘Pratolino’.

 

Piantagione

La piantagione in giardino può cominciare a partire da fine agosto nelle zone a clima più fresco, mentre nelle zone più calde si può attendere fino al mese di novembre.

Per la messa a dimora (o piantagione) sono possibili due alternative, a seconda che si decida di impiantare il rizoma oppure la piantina acquistata in vaso.

Per l'impianto del rizoma è sufficiente uno scasso poco profondo: il metodo più semplice è quello di unire le tre dita del pollice, indice e medio e scavare in questo modo una piccola buca. Il rizoma viene interrato e ricoperto con uno o due centimetri di terra, quindi irrigato abbondantemente. È molto importante mantenere il suolo umido nei giorni successivi alla piantagione fino alla completa nascita delle piante, facendo però molta attenzione ad evitare il ristagno idrico.

Nel caso si opti per l'acquisto in vaso è necessario scavare uno scasso di dimensioni adeguate ad ospitare la pianta con le sue radici ed il terriccio già preparato. Quindi è sufficiente metterla a terra tenendo presente che la pianta si troverà ad una fase di sviluppo più avanzata. Anche in questo caso è necessario mantenere il terreno drenato ed evitare il ristagno idrico.

 

Terreno

Il terreno deve essere di medio impasto con una discreta dotazione di sostanza organica. Per evitare l'insorgenza di malattie fungine dell'apparato radicale, è di fondamentale importanza assicurare un ottimo drenaggio.

Esposizione

Il ranuncolo esprime le sue massime potenzialità con l’esposizione in pieno sole durante la crescita e fioritura. Tuttavia, è opportuno ombreggiare durante le prime fasi di sviluppo (dalla messa a dimora fino alla sviluppo della terza-quarta foglia), soprattutto nelle zone caratterizzate da un clima più caldo.

Clima

Predilige temperature fresche dai 5 ai 22 gradi. La pianta non fiorita sopporta molto bene anche temperature al di sotto dello zero (-5°C).

Irrigazione

Si consigliano bagnature frequenti ma non eccessive. Da evitare assolutamente il ristagno idrico nel terreno.

 

Concimazione

Generalmente si suddivide la coltivazione del ranuncolo in due fasi: la prima detta di sviluppo in cui la pianta produce principalmente foglie; la seconda è la fase di fioritura in cui la pianta produce gli steli fiorali e successivamente i fiori.

Nella prima fase, generalmente a partire da 20 giorni dopo il trapianto dei rizomi, si utilizza un rapporto di concimazione in parti uguali di azoto, fosforo e potassio (N:P:K=1:1:1), integrando con calcio, magnesio e microelementi.

A partire dalla comparsa dei primi boccioli fiorali alla base della pianta si cambia il rapporto di concimazione a favore del potassio, in modo che si abbia una parte di azoto, mezza parte di fosforo e una parte e mezza di potassio (N:P:K=1:0,5:1,5). Tale accorgimento permette di incrementare la dimensione e la colorazione dei fiori.

 

Cure particolari

La cultivar ‘Pratolino’ non necessita di particolari trattamenti, mentre sulla cultivar ‘Millepetali’ è opportuno (ma non indispensabile) effettuare qualche trattamento di tipo “nanizzante”. Ciò permette di regolare e rendere più armonico lo sviluppo della pianta.

 

Malattie

Le malattie possono essere suddivise in quattro gruppi principali: quelle causate da funghi, quelle causate da insetti, quelle causate da virus e quelle causate da batteri.

Alle malattie cusate da funghi appartengono: Phithium, Rizoctonia e Fusarium, che colpiscono la base e le radici provocando improvvisi appassimenti e poi la morte della pianta. Esistono altri funghi che attaccano la parte aerea: sono l'oidio, la peronospora e la botrite. L’oidio si presenta con una patina biancastra che si manifesta dapprima sulla pagina superiore delle foglie e poi si diffonde a tutta la pianta. Si previene e combatte con trattamenti a base di zolfo in polvere o bagnabile. La peronospora produce dapprima macchie giallastre sulla pagina superiore delle foglie, seguite a breve da una muffa di colore bruno nella pagina inferiore. Si previene e combatte utilizzando prodotti a base di rame. La botrite si manifesta con marcescenze accompagnate da una muffa di colore grigio. Si previene mantenendo la vegetazione asciutta, evitando le eccessive concimazioni azotate e in genere le condizioni che provocano stress alla pianta. Tra i prodotti chimici adatti a combattere questa malattia si può ricordare l’iprodione.

 

Malattie

Gli insetti che attaccano il ranuncolo sono afidi, tripidi, larve di minatrice, larve di farfalle. Gli afidi ed i tripidi, oltre ad arrecare un danno diretto alla pianta causato dalla sottrazione della linfa di cui si nutrono, sono i principali responsabili della trasmissione di malattie virali del ranuncolo. Per preservare la pianta dagli attacchi degli insetti possono risultare utili i trattamenti con piretro e olio di Neem.

I virus si manifestano con maculature e striature giallastre e/o decolorate su foglie e fiori, che ne riducono in modo drastico lo sviluppo. Questi virus si combattono solo tramite la prevenzione degli attacchi degli insetti vettori di queste malattie (afidi e tripidi).

Tra i batteri si ricordano quelli appartenenti al genere Pseudomanas che causano marcescenze di foglie e fiori. Si può prevenire lo sviluppo di questi patogeni utilizzando prodotti a base di rame ma il modo più efficace è evitare che si creino condizioni a loro favorevoli, come l'elevata umidità e una vegetazione bagnata per lungo tempo.

 

Moltiplicazione

La riproduzione del ranuncolo avviene attraverso la semina e la successiva produzione di rizomi, ma è un processo abbastanza lungo e laborioso. Il coltivatore hobbista può tentare la moltiplicazione per divisione di rizomi a partire dal secondo anno di coltivazione, ma i fiori delle piante cosi ottenute perdono molto in qualità. Si consiglia di acquistare anno dopo anno sempre rizomi freschi.

 

Biancheri Creations

Camporosso Mare (IM)

www.bianchericreations.it

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