Ragnetto giallo su carpino biancoL’Eotetranychus carpini è un acaro particolarmente diffuso sulle Betulaceae e sulle Fagaceae dei giardini. Si tratta di un piccolo ragnetto di circa 0,5 millimetri di colore giallastro quasi trasparente e molto difficile da identificare sulla vegetazione. Questo ragnetto supera l’inverno allo stadio adulto (femmina) riparato in diversi ricoveri su piante ospiti e compie 7-8 generazioni all'anno con particolare concentrazione durante i mesi estivi caratterizzati da alte temperature ed elevata umidità ambientale.
Il danno Il danno è prodotto da tutte le forme mobili dell’acaro che pungendo le foglie, per nutrirsi degli umori, producono su queste marcate clorosi e bronzature, le foglie poi vanno massicciamente in filloptosi lasciando la pianta spoglia e con vegetazione bronzea in piena estate. Sui lembi fogliari infestati si evidenziano intense alterazioni cromatiche giallo-bronzee localizzate vicino alle nervature tendenti ad estendersi verso la periferia. Le alterazioni cromatiche diventano via via sempre più marcate finchè le foglie, sempre più bronzee e in disidratazione vanno soggette a inevitabili necrosi, a disseccamenti e a gravi filloptosi che lasciano la pianta in uno stato di deperimento e di stress accentuato peraltro dalle difficili condizioni climatiche che accentuano il fenomeno (molto caldo e siccità).
La lotta La presenza di questo acaro è stata, negli ultimi anni, sempre più massiccia, anche in virtù delle mutate condizioni climatiche con estati molto calde e umide. Per cui, contro questo ragnetto, si sono resi necessari alcuni interventi chimici, al manifestarsi dei primi massicci attacchi, dopo aver verificato l’assenza assoluta dei suoi eventuali nemici naturali (Acari Fitoseidi, Rincoti Antocoridi, ecc). I prodotti acaricidi eventualmente da utilizzare, in funzione delle diverse condizioni operative, debbono possedere la specifica autorizzazione all’impiego nelle condizioni operative contingenti.
È in atto una revisione delle diverse sostanze attive da autorizzarsi in Europa e da inserire in una Lista Positiva Comunitaria. Pertanto gli utilizzatori dei formulati commerciali che potranno essere impiegati, a base di sostanze attive di ultima generazione come ad esempio Fenpyroximate, Fenazaquin , Tebufenpirad, Clofentezine ed Esitiazox , dovranno controllare se gli stessi saranno in possesso, al momento dell’impiego, dell’autorizzazione specifica all’utilizzo contingente che si andrà a fare di quel prodotto, attraverso un controllo dell’Etichetta. |
Cura della pianta
Newsletter di GiardiniRicevi via email le ultime novità da Giardini.biz Acquista Giardini
oppure acquista una copia singola Contatta GiardiniPer richieste alla redazione e all'ufficio pubblicità, clicca qui. Per informazioni su abbonamenti e vendite, clicca qui. ForumSegui il forum di Giardini.biz |
|