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Ragnetto giallo su carpino bianco

di Mario Ferrari
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  • Tipica bronzatura fogliare conseguente a un’infestazione da ragnetto giallo su Carpino bianco (Carpinus betulus)
  • Tipica bronzatura fogliare conseguente a un’infestazione da ragnetto giallo su Carpino bianco (Carpinus betulus)

L’Eotetranychus carpini è un acaro particolarmente diffuso sulle Betulaceae e sulle Fagaceae dei giardini. Si tratta di un piccolo ragnetto di circa 0,5 millimetri di colore giallastro quasi trasparente e molto difficile da identificare sulla vegetazione.

Questo ragnetto supera l’inverno allo stadio adulto (femmina) riparato in diversi ricoveri su piante ospiti e compie 7-8 generazioni all'anno con particolare concentrazione durante i mesi estivi caratterizzati da alte temperature ed elevata umidità ambientale.

 

Il danno

Il danno è prodotto da tutte le forme mobili dell’acaro che pungendo le foglie, per nutrirsi degli umori, producono su queste marcate clorosi e bronzature, le foglie poi vanno massicciamente in filloptosi lasciando la pianta spoglia e con vegetazione bronzea in piena estate.

Sui lembi fogliari infestati si evidenziano intense alterazioni cromatiche giallo-bronzee localizzate vicino alle nervature tendenti ad estendersi verso la periferia. Le alterazioni cromatiche diventano via via sempre più marcate finchè le foglie, sempre più bronzee e in disidratazione vanno soggette a inevitabili necrosi, a disseccamenti e a gravi filloptosi che lasciano la pianta in uno stato di deperimento e di stress accentuato peraltro dalle difficili condizioni climatiche che accentuano il fenomeno (molto caldo e siccità).

 

La lotta

La presenza di questo acaro è stata, negli ultimi anni, sempre più massiccia, anche in virtù delle mutate condizioni climatiche con estati molto calde e umide.

Per cui, contro questo ragnetto, si sono resi necessari alcuni interventi chimici, al manifestarsi dei primi massicci attacchi, dopo aver verificato l’assenza assoluta dei suoi eventuali nemici naturali (Acari Fitoseidi, Rincoti Antocoridi, ecc).

I prodotti acaricidi eventualmente da utilizzare, in funzione delle diverse condizioni operative, debbono possedere la specifica autorizzazione all’impiego nelle condizioni operative contingenti.

 

È in atto una revisione delle diverse sostanze attive da autorizzarsi in Europa e da inserire in una Lista Positiva Comunitaria. Pertanto gli utilizzatori dei formulati commerciali che potranno essere impiegati, a base di sostanze attive di ultima generazione come ad esempio Fenpyroximate,  Fenazaquin , Tebufenpirad, Clofentezine ed Esitiazox , dovranno controllare se gli stessi saranno in possesso, al momento dell’impiego, dell’autorizzazione specifica all’utilizzo contingente che si andrà a fare di quel prodotto, attraverso un controllo dell’Etichetta.

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AcquistaGiardini di maggio'12 in edicola e on line!

 

Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.