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di Anja Werner
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  • Ghiaia colorata - Ecco un vero classico: la ghiaia colorata da pavimentazione, sia rotonda di fiume che da spacco, quest’ultima si ricava dalla macinazione delle più svariate pietre. La ghiaia da spacco di porfido rosa 15/20 e la gialla da pietra calcarea 5/10, sono ideali per una pavimentazione sobria e poco impegnativa, ma bisogna osservare la giusta tecnica di posa per evitare uno spiacevole e scricchiolante “pantano” in cui si affonda ad ogni passo. Serve un sottofondo di stabilizzato dello spessore adatto all’uso (carrabile o pedonale), successivo passaggio con vibrorullo o rana e copertura con la ghiaia prescelta, stesa con uno spessore non superiore a 2 cm. Provare per credere!
  • Ghiaia colorata - Ecco un vero classico: la ghiaia colorata da pavimentazione, sia rotonda di fiume che da spacco, quest’ultima si ricava dalla macinazione delle più svariate pietre. La ghiaia da spacco di porfido rosa 15/20 e la gialla da pietra calcarea 5/10, sono ideali per una pavimentazione sobria e poco impegnativa, ma bisogna osservare la giusta tecnica di posa per evitare uno spiacevole e scricchiolante “pantano” in cui si affonda ad ogni passo. Serve un sottofondo di stabilizzato dello spessore adatto all’uso (carrabile o pedonale), successivo passaggio con vibrorullo o rana e copertura con la ghiaia prescelta, stesa con uno spessore non superiore a 2 cm. Provare per credere!
  • Arenaria indiana - Colore solare, forme e spessori a scelta e prezzo contenuto distinguono invece l’arenaria indiana. Il mosaico ha uno spessore di 1,5 o 2 cm e appezzamenti piccoli e vanno quindi posati su una soletta di cemento. Per non rovinare le bellissime sfumature di questo materiale è indispensabile stuccare nella stessa tonalità! Lastre grosse, sia quadrate che rettangolari dello stesso materiale, con uno spessore di 4 o 5, cm si possono posare invece anche a secco. Come per molti altri materiali, a richiesta si possono avere  anche bordi e gradini su misura e/o rifiniti a torello.
  • Arenaria indiana - Colore solare, forme e spessori a scelta e prezzo contenuto distinguono invece l’arenaria indiana. Il mosaico ha uno spessore di 1,5 o 2 cm e appezzamenti piccoli e vanno quindi posati su una soletta di cemento. Per non rovinare le bellissime sfumature di questo materiale è indispensabile stuccare nella stessa tonalità! Lastre grosse, sia quadrate che rettangolari dello stesso materiale, con uno spessore di 4 o 5, cm si possono posare invece anche a secco. Come per molti altri materiali, a richiesta si possono avere  anche bordi e gradini su misura e/o rifiniti a torello.
  • Ciotoli del Ticino - I ciottoli del Ticino trovano vari impieghi, isponibili in assortimento già calibrato, ossia diviso per granulometrie, possono servire per aiuole a secco, mosaicoltura, giardini alpini e fondo laghi, biopiscine e pavimenti acciottolati. Per le pavimentazioni con questo materiale si può scegliere tra la posa in cemento che si consiglia vivamente per uso carrabile, e la posa in sabbia per uso pedonale. Una variante decorativa è la posa degli stessi ciottoli a spacco, ossia dimezzati (foto 9). Essenziale per un risultato perfetto è la posa eseguita da un professionista esperto in materia! Resta l’imbarazzo della scelta tra una infinità di colori che dal bianco candido dei ciottoli di marmo va fino al nero carbone, passando per tutte le sfumature dell’arcobaleno.
  • Ciotoli del Ticino - I ciottoli del Ticino trovano vari impieghi, isponibili in assortimento già calibrato, ossia diviso per granulometrie, possono servire per aiuole a secco, mosaicoltura, giardini alpini e fondo laghi, biopiscine e pavimenti acciottolati. Per le pavimentazioni con questo materiale si può scegliere tra la posa in cemento che si consiglia vivamente per uso carrabile, e la posa in sabbia per uso pedonale. Una variante decorativa è la posa degli stessi ciottoli a spacco, ossia dimezzati (foto 9). Essenziale per un risultato perfetto è la posa eseguita da un professionista esperto in materia! Resta l’imbarazzo della scelta tra una infinità di colori che dal bianco candido dei ciottoli di marmo va fino al nero carbone, passando per tutte le sfumature dell’arcobaleno.
  • Ciotoli del Ticino - I ciottoli del Ticino trovano vari impieghi, isponibili in assortimento già calibrato, ossia diviso per granulometrie, possono servire per aiuole a secco, mosaicoltura, giardini alpini e fondo laghi, biopiscine e pavimenti acciottolati. Per le pavimentazioni con questo materiale si può scegliere tra la posa in cemento che si consiglia vivamente per uso carrabile, e la posa in sabbia per uso pedonale. Una variante decorativa è la posa degli stessi ciottoli a spacco, ossia dimezzati (foto 9). Essenziale per un risultato perfetto è la posa eseguita da un professionista esperto in materia! Resta l’imbarazzo della scelta tra una infinità di colori che dal bianco candido dei ciottoli di marmo va fino al nero carbone, passando per tutte le sfumature dell’arcobaleno.
  • Ciotoli del Ticino - I ciottoli del Ticino trovano vari impieghi, isponibili in assortimento già calibrato, ossia diviso per granulometrie, possono servire per aiuole a secco, mosaicoltura, giardini alpini e fondo laghi, biopiscine e pavimenti acciottolati. Per le pavimentazioni con questo materiale si può scegliere tra la posa in cemento che si consiglia vivamente per uso carrabile, e la posa in sabbia per uso pedonale. Una variante decorativa è la posa degli stessi ciottoli a spacco, ossia dimezzati (foto 9). Essenziale per un risultato perfetto è la posa eseguita da un professionista esperto in materia! Resta l’imbarazzo della scelta tra una infinità di colori che dal bianco candido dei ciottoli di marmo va fino al nero carbone, passando per tutte le sfumature dell’arcobaleno.
  • Ciotoli del Ticino - I ciottoli del Ticino trovano vari impieghi, isponibili in assortimento già calibrato, ossia diviso per granulometrie, possono servire per aiuole a secco, mosaicoltura, giardini alpini e fondo laghi, biopiscine e pavimenti acciottolati. Per le pavimentazioni con questo materiale si può scegliere tra la posa in cemento che si consiglia vivamente per uso carrabile, e la posa in sabbia per uso pedonale. Una variante decorativa è la posa degli stessi ciottoli a spacco, ossia dimezzati (foto 9). Essenziale per un risultato perfetto è la posa eseguita da un professionista esperto in materia! Resta l’imbarazzo della scelta tra una infinità di colori che dal bianco candido dei ciottoli di marmo va fino al nero carbone, passando per tutte le sfumature dell’arcobaleno.
  • Ciotoli del Ticino - I ciottoli del Ticino trovano vari impieghi, isponibili in assortimento già calibrato, ossia diviso per granulometrie, possono servire per aiuole a secco, mosaicoltura, giardini alpini e fondo laghi, biopiscine e pavimenti acciottolati. Per le pavimentazioni con questo materiale si può scegliere tra la posa in cemento che si consiglia vivamente per uso carrabile, e la posa in sabbia per uso pedonale. Una variante decorativa è la posa degli stessi ciottoli a spacco, ossia dimezzati (foto 9). Essenziale per un risultato perfetto è la posa eseguita da un professionista esperto in materia! Resta l’imbarazzo della scelta tra una infinità di colori che dal bianco candido dei ciottoli di marmo va fino al nero carbone, passando per tutte le sfumature dell’arcobaleno.
  • Vecchi balconi da recupero - In pregiato materiale di recupero, generalmente granito, più raramente anche beola, sono i vecchi balconi da recupero. A parte il più ovvio riutilizzo come balcone, queste lastre si possono impiegare in modo molto decorativo come ponticelli, tavoli, panche e posti soggiorno di misure non grandissime.
  • Queimada brasiliana - Un escursione oltreoceano per trovare la Queimada brasiliana, pietra del colore caldo intonato al paese d’origine. Di superficie irregolare, disponibile generalmente in grosse lastre, per esempio di cm 80 x 80, è adatto alla posa a secco, ma questo bellissimo materiale non è perfettamente antigelivo e al freddo tende a sfaldarsi leggermente. Si consiglia quindi di posarlo in zone a clima mediterraneo, mentre al nord si può utilizzare per terrazze coperte o portici.
  • Blocchi di granito di recupero - Un evrergreen adatto a mille situazioni : blocchi di granito di recupero. Le misure, i colori  e anche le forme sono variabili, gli spigoli smussati. Con spessori che variano da 18 a 28 cm, il materiale si impiega in modo perfetto per la formazione di gradini, gradoni, scale , bordi, piccoli muretti e anche per pavimentazioni, loro utilizzo d’origine. Il peso dei singoli blocchi rende quasi sempre superflua una posa in cemento.
  • Blocchi di granito di recupero - Un evrergreen adatto a mille situazioni : blocchi di granito di recupero. Le misure, i colori  e anche le forme sono variabili, gli spigoli smussati. Con spessori che variano da 18 a 28 cm, il materiale si impiega in modo perfetto per la formazione di gradini, gradoni, scale , bordi, piccoli muretti e anche per pavimentazioni, loro utilizzo d’origine. Il peso dei singoli blocchi rende quasi sempre superflua una posa in cemento.
  • Dissuasori di recupero - Per piazzali, cortili, ingressi, i dissuasori di recupero, mini-colonne in pietra, collegati tra di loro con catene o stanghe di ferro, impediscono in modo tradizionale l’accesso delle macchine.
  • Pietra di Lucerna - Accanto alla possibilità della stessa pietra nuova, ecco le lastre di pietra di Lucerna antiche. Questo materiale sobrio e pregiato si inserisce in modo armonioso in quasi tutte le situazioni. Mentre le misure piccole e più sottili si devono posare in cemento, quelle grandi, che arrivano anche a 120 x 90 cm, si possono utilizzare tranquillamente a secco.
  • Pietra di Lucerna - Accanto alla possibilità della stessa pietra nuova, ecco le lastre di pietra di Lucerna antiche. Questo materiale sobrio e pregiato si inserisce in modo armonioso in quasi tutte le situazioni. Mentre le misure piccole e più sottili si devono posare in cemento, quelle grandi, che arrivano anche a 120 x 90 cm, si possono utilizzare tranquillamente a secco.
  • Pietra in opera - Le pietre da campo del muro a secco sono state ricavate dallo stesso terreno della costruzione sulle colline umbre; il sentiero, sempre con posa a secco, è di arenaria indiana in lastre di 60 x 60 cm. Pur di diversissima provenienza, la struttura e il colore dei due materiale si assomigliano e si accostano armoniosamente.
  • Pietra da campo - La Pietra da campo dell’Appennino emiliano viene lavorata a forme regolari, incluso gli angolari, si usa per ristrutturazioni, in tutte le opere murarie sia  a secco che cementate. Non a caso, nell’architettura rurale del passato, troviamo sempre la pietra locale come elemento principale di costruzione.
  • Cubetti di pietra naturale - Tra i classici cubetti di pietra naturale, quelli più conosciuti sono sicuramente quelli in porfido, ma non sono affatto gli unici. Il porfido rosa è l'ideale per creare disegno ad archi contrastanti. La vasta scelta nell’ambito del porfido tra mosaico, lastre regolari, materiale a correre e mosaico rende questo materiale inoltre estremamente adattabile a giochi di disegni particolari, specie in combinazione con cubetti di misura e colore diverse. Sono sul mercato inoltre anche cubetti in granito italiano, in marmo perfettamente bianco e in granito cinese, quest’ultimo in tre tonalità diverse tra giallo senape, rosa pallido e grigio. Specie nel granito cinese c’è un’inclusione di molte particelle di Glimmer che rendono il materiale leggermente luccicante.
  • Cubetti di pietra naturale - Tra i classici cubetti di pietra naturale, quelli più conosciuti sono sicuramente quelli in porfido, ma non sono affatto gli unici. Il porfido rosa è l'ideale per creare disegno ad archi contrastanti. La vasta scelta nell’ambito del porfido tra mosaico, lastre regolari, materiale a correre e mosaico rende questo materiale inoltre estremamente adattabile a giochi di disegni particolari, specie in combinazione con cubetti di misura e colore diverse. Sono sul mercato inoltre anche cubetti in granito italiano, in marmo perfettamente bianco e in granito cinese, quest’ultimo in tre tonalità diverse tra giallo senape, rosa pallido e grigio. Specie nel granito cinese c’è un’inclusione di molte particelle di Glimmer che rendono il materiale leggermente luccicante.
  • Cubetti di pietra naturale - Tra i classici cubetti di pietra naturale, quelli più conosciuti sono sicuramente quelli in porfido, ma non sono affatto gli unici. Il porfido rosa è l'ideale per creare disegno ad archi contrastanti. La vasta scelta nell’ambito del porfido tra mosaico, lastre regolari, materiale a correre e mosaico rende questo materiale inoltre estremamente adattabile a giochi di disegni particolari, specie in combinazione con cubetti di misura e colore diverse. Sono sul mercato inoltre anche cubetti in granito italiano, in marmo perfettamente bianco e in granito cinese, quest’ultimo in tre tonalità diverse tra giallo senape, rosa pallido e grigio. Specie nel granito cinese c’è un’inclusione di molte particelle di Glimmer che rendono il materiale leggermente luccicante.
  • Cubetti di pietra naturale - Tra i classici cubetti di pietra naturale, quelli più conosciuti sono sicuramente quelli in porfido, ma non sono affatto gli unici. Il porfido rosa è l'ideale per creare disegno ad archi contrastanti. La vasta scelta nell’ambito del porfido tra mosaico, lastre regolari, materiale a correre e mosaico rende questo materiale inoltre estremamente adattabile a giochi di disegni particolari, specie in combinazione con cubetti di misura e colore diverse. Sono sul mercato inoltre anche cubetti in granito italiano, in marmo perfettamente bianco e in granito cinese, quest’ultimo in tre tonalità diverse tra giallo senape, rosa pallido e grigio. Specie nel granito cinese c’è un’inclusione di molte particelle di Glimmer che rendono il materiale leggermente luccicante.
  • Lastre in quarzite brasiliana - Per gusti raffinati e un effetto spettacolare anche su grosse estensioni, le lastre quadrate in quarzite brasiliana, hanno la tonalità calda del sole, bellissime sfumature e alta resistenza alle intemperie che ne fanno un materiale particolarmente interessante per pavimentazioni compatte, attorno alla piscina, o per terrazze e camminamenti. Il materiale viene tagliato regolare ed è disponibile in lastre quadrate fino a 100 x 100cm, o in misure più piccole di 15 x 30cm, o 30 x 60cm, lo spessore è di circa 3-4cm. Bordi piscina, gradini e coperture per muretti lavorate con torello uni o bilaterale si possono richiedere su misura. Per non rovinare l’effetto nobile di questa pietra risulta essenziale una stuccatura in tonalità!
  • Vecchi trattatoi - Una soluzione semplice, sobria e stabile per scale o gradini in giardino, è rappresentata da un altro materiale di recupero, i vecchi trottatoi  che si ricavano durante il disfacimento delle strade cittadine. Lo spessore varia da 20 a 30cm, la lunghezza da 180 a 280cm circa, la larghezza da circa 50 - 100cm. Non proprio economici (come del resto nessun materiale di recupero), per la posa occorre un mezzo di cantiere perché il peso di un singolo elemento non è sicuramente inferiore ai 4/5 quintali. Non occorre nessun tipo di sottofondo murato, si posa direttamente in un piano preparato di terra, eventualmente con un leggero fondo di sabbia. La fatica è compensata da un aspetto impeccabile, assoluta stabilità e infinita durata del materiale.
  • Travertino - Il travertino, che proviene dal centro-sud Italia, dove trova anche il suo più felice impiego, è davvero una pietra che crea atmosfera. Il colore chiaro con lievi sfumature e le inclusioni di parcelle strutturanti lo rendono di aspetto “vissuto”, ideale sia per un felice abbinamento con architetture di pregio che per un morbido inserimento nel paesaggio. Allo stato naturale, in relazione alla provenienza e alla porosità del materiale, il travertino però non sempre resiste bene al gelo! Con un po’ di fortuna si può trovare ancora qualche partita di travertino di recupero, e accanto al materiale con taglio da cava sono disponibili lastre piccole e grandi anticate. Con questo metodo si possono ottenere risultati molto diversi tra loro, con un prezzo relativamente alto ma un risultato spesso spettacolare. Nella foto a sinistra travertino anticato, a destra naturale. Come anche riguardo a molti altri materiali, è disponibile materiale di prima e di seconda scelta.
  • Beola - Tra le caratteristiche prevalenti della beola, l’inclusione di una grande quantità di particelle di Glimmer  fanno brillare il materiale quando è al sole o è bagnato. In genere sono disponibili le forme regolari a spacco naturale, con superficie leggermente ruvida. Alcuni quarziti hanno la tendenza a sfaldarsi leggermente! Un vasto assortimento di colori include tutti i grigi, il verde, il crema, il rosa e il nero. Attenzione con questa pietra attorno alla piscina: un’altra particolarità del materiale è l’altissimo assorbimento del calore, nelle ore calde sarà difficile camminare a piedi scalzi!
  • Pietra di Trani - Una proposta che viene dal mediterraneo ma che risulta perfettamente resistente al gelo è la pietra di Trani. Questo materiale ha un caldo colore tra il brunato e il crema, e si può avere sia al naturale che in versione anticata, anche nei formati già predisposti per la posa romana.
  • Pietra da campo - Con un po’ di fortuna, perché non sempre è disponibile e altre volte lo è solo in quantità limitata, si trovano singoli blocchi di pietra da campo, con forme una diversa dall’altra. Con gusto e tecnica si possono formare bellissime scale o gruppi di gradini naturali nel giardino, sfruttando peraltro le forme spesso tondeggianti dei singoli elementi.
  • Porfiroide - La porfiroide è tra le pietre naturali meno costose. Di un bel colore grigio scuro venato, gli spessori richiedono la posa in cemento. Perfettamente antigeliva, con questa pietra si possono creare effetti estremamente eleganti. Si sconsiglia attorno alle piscine per il forte assorbimento di calore.
  • Gradini di recupero - Gradini di recupero in beola o granito e in marmo si trovano in più o meno perfetto stato di conservazione e in varie misure. Il torello unilaterale li rende un materiale prezioso e inusuale per ogni tipo di bordo (anche quello della piscina), per la copertura di un muretto o per sedili.
  • Gradini di recupero - Gradini di recupero in beola o granito e in marmo si trovano in più o meno perfetto stato di conservazione e in varie misure. Il torello unilaterale li rende un materiale prezioso e inusuale per ogni tipo di bordo (anche quello della piscina), per la copertura di un muretto o per sedili.
  • Vecchi cancelli e porte - Dal fabbro, dal rigattiere e in molti posti che trattano materiale di recupero, si trovano cancelli, porte ed inferriate vecchie, talvolta anche antiche. Per un ingresso importante, come porte, ma anche come divisoria tra varie zone nel giardino, mostrano bellissime forme e decorazioni di un artigianato che sta scomparendo.
  • Vecchi cancelli e porte - Dal fabbro, dal rigattiere e in molti posti che trattano materiale di recupero, si trovano cancelli, porte ed inferriate vecchie, talvolta anche antiche. Per un ingresso importante, come porte, ma anche come divisoria tra varie zone nel giardino, mostrano bellissime forme e decorazioni di un artigianato che sta scomparendo.
  • Vecchi cancelli e porte - Dal fabbro, dal rigattiere e in molti posti che trattano materiale di recupero, si trovano cancelli, porte ed inferriate vecchie, talvolta anche antiche. Per un ingresso importante, come porte, ma anche come divisoria tra varie zone nel giardino, mostrano bellissime forme e decorazioni di un artigianato che sta scomparendo. Anche per situazioni particolari si può trovare la soluzione: l’elemento della era in origine l’inferriata di una finestra a mezzaluna, ma si può riutilizzare, fissato su un muretto, per una divisione originale della zona piscina dal giardino.
  • Colonne - Colonne antiche, colonne nuove: elementi indispensabili nei giardini del passato, cadute in disuso per lungo tempo, ora vengono rivalutate come elementi decorativi per sostenere pergolati o portici attorno alla piscina, ma è indispensabile il buon gusto per collocarli senza errori di grossolanità. Nella foto una colonna antica in granito.
  • Cotto - Non può mancare infine il cotto come prezioso elemento di pavimentazione. Attenzione però: nelle regioni più fredde e dove il pavimento non sarà coperto da un tetto, bisogna scegliere solo un cotto perfettamente antigelivo, caratteristica che non si trova nei materiali fatti a mano, ne in quelli esteri come quelli rumeni. Solo un materiale passato nel laminatoio, privo di calcinelli e cotto ad altissima temperatura risulta resistente.
  • Vasche - Vasche antiche, vasche nuove: per una fontana, nel giardino roccioso o addossata ad una parete, come fioriera, sono tanti i possibili usi delle vasche in pietra. Nella foto 39 un vasca antica particolarmente bella con bordo lavorato, nella foto 40 invece vasche in granito cinese di nuova fabbricazione.
  • Vasche - Vasche antiche, vasche nuove: per una fontana, nel giardino roccioso o addossata ad una parete, come fioriera, sono tanti i possibili usi delle vasche in pietra. Nella foto 39 un vasca antica particolarmente bella con bordo lavorato, nella foto 40 invece vasche in granito cinese di nuova fabbricazione.

Una scelta non facile, condizionata da clima, metodo di posa, esigenze progettuali, prezzo e gusto personale

Nel vasto e affascinante mondo dei materiali si affacciano in continuazione delle novità, provenienti dai Paesi più svariati, in cui si aprono mercati finora poco sfruttati, stimolati dalla continua richiesta. Impossibile fare un quadro esauriente dell’assortimento disponibile, ma cerchiamo di vedere le molte possibilità, analizzandole sotto gli aspetti principali, di carattere tecnico, economico ed estetico. I prezzi sono indicativi e riferiti alla realtà della regione Emilia-Romagna; le variazioni possono essere anche sensibili in relazione al luogo di destinazione, per l’incidenza dei costi di trasporto. In pratica, la pietra di Trani costerà meno se posata in Puglia, il granito invece ha il suo costo minimo nella zona del arco alpino e viceversa!

Per i materiali di recupero invece non esiste un prezzo uniforme, perché dipende dalla rarità del materiale, dalla quantità d’acquisto e dall’epoca.

I materiali d’importazione, invece, sono spesso condizionati dalla mano d’opera meno costosa di alcuni paesi e la non esosa spedizione via mare, troviamo così l’arenaria indiana ad un prezzo inferiore del granito italiano.

Bisogna anche distinguere, sia nell’aspetto che nel prezzo, tra le principali caratteristiche di lavorazione: materiali di recupero, materiali antichi, materiali anticati (quindi di recentissima provenienza da cave o da altre produzioni, sottoposti a trattamenti di invecchiamento artificiale) e materiale di spacco recente e/o di produzione nuova, lasciato al naturale o con lavorazioni moderne quali bocciardatura, piano sega, spacco naturale ecc.

http://www.anjawerner.it/

 

 

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Hypericum è la pianta vedette che Paolo Cottini ci propone in questo mese di maggio, non solo per la solarità del giallo dei suoi fiori anche per la grande diversificazione delle sue tante specie che ne permette l'impiego nelle situazioni più diverse.

La nostra collaborazione con Alice Galante ci ha permesso di trattare a fondo le piante del giardino acquatico, in questo numero è la volta del fior di loto, il bellissimo Nelumbo nella cultivar candida 'Alba Grandiflora' con un fiore di ben 25 cm o nell'orientale 'Hong Lin Jin' dai graziosissimi fiori color rosa-rosso, coltivabile anche sul terrazzo e fiorita, con l'altra tutta l'estate.

Non da meno in fatto di fioritura prolungata è il rampicante di Fabio Giani, ibrido di Lonicera, L. x brownii dai fiori piccoli di un colore scarlatto o giallo acceso a seconda della varietà.

Ovunque, in giardino o in terrazzo, è ortomania! Una hobby che prende già 18 milioni di italiani, come racconta Ottavia de Petri, una passione alla ricerca anche delle erbe della cucina tradizionale che ora in mancanza di un interesse commerciale vanno scomparendo.

Un'attenzione, quella rivolta alle piante autoctone dalla bellezza discreta, sempre più crescente, che ci fa apprezzare una rosa di campo, come la spinosissima Rosa pimpinellifolia di Valerio Gallerati che esprime il suo fascino proprio nella semplicità.

Per l'orto un ortaggio veramente insolito: la rapa 'Di Milano dal Colletto Rosa' descritta da Alessandro Mesini, dal gusto dolce con una punta di piccante, sicuramente da riscoprire. Mentre per il frutteto il suggerimento è di Ugo Fiorini: la susina 'Mirabella' la più apprezzata tra le damaschine, dalla polpa asciutta e succosa.

Ginkgo biloba è molto apprezzata per le foglie a ventaglio e la stupenda colorazione autunnale, ma le sue dimensioni la escludono da molti giardini, ora però Francesco Vignoli ci segnala la nuova varietà da poco sul mercato che non supera i 3 - 4 metri, è G. biloba 'Tubifolia', pianta rustica che vive praticamente in ogni clima.

Infine, segnalo il servizio di Fabiano Sodi che è stato per noi a Ostuni a fotografare i monumentali tronchi degli olivi secolari vere e proprie sculture della natura.